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Verso il deserto più antico del mondo

DAY 03 ( 29 luglio 2001 ) | Windhoek – Solitaire – Sesriem

Stamane un incaricato della Asco Car Hire ci viene a prendere in hotel per accompagnarci alla sede dell’agenzia, che dista pochi isolati da qui. Abbiamo bisogno di un passaggio per trasportare i nostri bagagli e l’attrezzatura da campeggio, in particolare alcuni zaini con viveri non deperibili che ognuno di noi ha portato dall’Italia per costituire una “cassa cucina” comune da utilizzare quando faremo i campi nelle riserve.

I fuoristrada sono già pronti nel piazzale antistante l’agenzia. Sono due Jeep Toyota Hi-Lux 2700i 4×4 bianche, nuove fiammanti. Non ci aspettavamo davvero di trovare due fuoristrada appena immatricolati da utilizzare per il nostro viaggio. Una piacevole sorpresa.

gruppo toyota fuoristrada persone
Il gruppo posa ( manca Gianluca ) prima della partenza con dietro una delle Jeep Toyota Hi-Lux 2700i 4×4 nuova fiammante

Sbrigate tutte le formalità e versata la cauzione per il noleggio, lasciamo Windhoek a bordo delle nostre nuove Toyota. Il secondo equipaggio è al comando di una ragazza impetuosa e autoritaria. E’ un avvocato di Milano che avevo incontrato qualche settimana prima della partenza, insieme al suo “fidanzato”. Con lei si sarebbe unito anche l’ex fidanzato proveniente dall’Inghilterra. Oltre a loro una coppia toscana, molto più mite e accondiscendente.

Marta ( l’avvocatessa ) si rivela fin da subito un personaggio difficile da gestire e dal carattere facilmente infiammabile. Nonostante la sua inesperienza insiste nel voler guidare il fuoristrada, e lo fa senza il minimo rispetto per le fondamentali regole di sicurezza. Non vorremmo essere nei panni del suo equipaggio lanciato fin da subito a velocità elevata sulle piste sterrate e tortuose che ci conducono verso sud.

Sappiamo che qui in Namibia le strade sono in ottima terra battuta e l’unica vera difficoltà può essere una guida poco esperta, soprattutto nelle curve se affrontate in velocità.

Una tipica strada battuta in Namibia
Una tipica strada battuta in Namibia

Siamo diretti a Sossusvlei, forse la principale attrazione turistica della Namibia, che ha però ancora mantenuto il fascino delle terre più isolate. Questa località fa parte del Namib-Naukluft National Park, situato nel deserto del Namib, uno dei deserti più antichi del mondo. Il nome “Namib” (da cui “Namibia”) deriva dalla lingua del popolo Nama che abita la regione, e significa “luogo vasto”.

Il nome Sossusvlei (o Sossus Vlei) invece si riferisce a una pozza d’acqua posta alla base di alcune dune che sono tra le più spettacolari e alte del Namib. Alcune di esse raggiungono i 300 metri di altezza e si possono esplorare a piedi. Da questa altezza il tramonto sul Namib è un’esperienza sensazionale.

Una delle dune di Sossusvlei
Una delle dune di Sossusvlei

Transitiamo per Solitaire, niente di più che un piccolo insediamento con qualche edificio in mezzo al deserto. Qui si possono trovare però guest-farm ( fattorie che possono ospitare turisti ) e alcuni lodge che fungono da base di partenza per la visita a Sossusvlei nel caso non si trovasse una sistemazione sul posto.

Con le nostre Toyota proseguiamo verso Sesriem, un’altra località di frontiera, con un solo distributore di benzina dove è possibile acquistare alimentari o altri generi di prima necessità. Qui si trova il gate principale dove è possibile acquistare i biglietti d’ingresso al Namib-Naukluft National Park e richiedere il permesso per accamparsi.

In afrikaans, la lingua ufficiale Sudafricana, parlata anche in Namibia, “Sesriem” significa “sei cinghie” poichè un tempo i primi coloni utilizzavano sei cinghie per estrarre l’acqua dal fondo del canyon.

Nel parco ci sono una grande varietà di specie animali che si sono adattate alle condizioni impervie del deserto: molti sono i serpenti alcuni estremamente velenosi e poi gechi e insetti ma anche animali di taglia più grande come iene e sciacalli.

Per vedere sorgere il sole dalle dune di Sossusvlei occorre pernottare a Sesriem perchè non si può varcare il cancello così presto da raggiungere in tempo.

A Windhoek non siamo riusciti a prenotare una notte al Sesriem Camp Site ma tentiamo comunque di fermarci qui e visto che siamo arrivati nel primo pomeriggio i rangers non ci fanno problemi e ci consentono di montare il nostro accampamento. Il campeggio ospita uno spazio enorme e c’è posto per tutti.

Montiamo il campo al Sesriem Camp Site
Montiamo il campo al Sesriem Camp Site

Acquistiamo sul posto la legna per il bivacco e trascorriamo una piacevole serata intorno al fuoco cenando con i viveri della nostra cassa cucina portata dall’Italia. Sul posto volendo c’è un piccolo shop che vende snacks, bibite fresche e alcolici.


duna albero secco namibia

Alba sulle dune di Sossusvlei

L’alba è di sicuro il momento migliore per godere questa meraviglia della natura. Il paesaggio delle dune di sabbia assume una colorazione intensa compresa fra il rosa e l’arancione. Questo fenomeno è dovuto alla presenza di particelle di ferro nella sabbia e alla sua relativa ossidazione. I colori cambiano continuamente mentre il disco dorato segna il nascere di un nuovo giorno. Le dune più antiche assumono il colore rosso più intenso.

Tra le dune di Sossusvlei ve ne sono alcune che superano i 200 m di altezza e sono tra le più alte del mondo ( la più alta è la “Big Daddy”, che arriva a circa 380 metri ) Raggiungere il crinale di queste montagne di sabbia non è così semplice come appare, poichè si scivola ad ogni passo. Non appena sorge il sole la temperatura comincia a salire velocemente con una notevole escursione termica.

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