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Game drive nella spettacolare riserva di Masai Mara

DAY 17 | Narok – Masai Mara National Park

Il Muezzin (in lingua araba “Mu‘adhdhin”, مؤذن) è, nella liturgia islamica, l’incaricato di salmodiare cinque volte al giorno (composto di notte e dì) dal minareto il richiamo (adhān) che serve a ricordare l’obbligo di effettuare validamente la preghiera islamica della salāt. Se non avete il sonno pesante lo sentirete sicuramente !

Sveglia alle 6:00 am e alle prime luci dell’alba siamo pronti a partire. Soltanto una breve sosta in città per acquistare mezzo litro di olio motore presso un vicino distributore (130 Ksh )

La strada C12 che conduce al Gate principale del Masai Mara è trafficatissima. Ci sono decine e decine di pulmini (matatu) che portano i turisti per una veloce visita del parco. La pista è molto stretta e a dorso di mulo (con i fianchi molto ripidi e scoscesi ) I “matatu” non rallentano mai e corrono velocissimi. Dobbiamo prestare davvero molta attenzione alla guida per non rischiare di finire in un fosso.

Il Masai Mara è il parco più famoso del Kenya. L’habitat del parco è la classica savana che si vede in tutti i film e documentari sull’Africa e la sua densità di fauna selvatica è davvero impressionante. Nella riserva ci sono moltissimi felini e non è raro avvistarli mentre cacciano. Uno degli spettacoli più interessanti e spettacolari e senz’altro la migrazione annuale degli gnu: a luglio e agosto milioni di questi animali lasciano il Serengeti e si dirigono a nord in cerca di pascoli.

Migrazione degli gnu nel Masai Mara
Migrazione degli gnu nel Masai Mara

Alle 9.00 in punto giungiamo al Sekenani Gate, l’ingresso principale del Masai Mara National Park e paghiamo 120$ per tre persone + 800 Ksh per il fuoristrada. Non abbiamo nessuna guida con noi e il parco è davvero immenso da esplorare. Nei prossimi giorni utilizzeremo per orientarci attraverso le piste soltanto il mio fidato GPS GARMIN Forerunner 301 acquistato dagli Stati Uniti per allenarmi nella corsa ma che in questo viaggio si è rivelato indispensabile per ritrovare la via del ritorno !

Verso mezzogiorno, mentre ci troviamo nel bel mezzo di una mandria di gnu e zebre, la nostra Land Rover non ne vuol più sapere di ripartire. La pompa della benzina non funziona più e anche con la pompa ausiliaria fatichiamo a tenere in moto la vettura. Riusciamo ancora una volta, con gran fortuna a raggiungere il Sarova Lodge dove un meccanico piuttosto svogliato ci controlla un contatto elettrico e in pochi minuti sistema (apparentemente) il guasto.

Lasciamo 10$ di mancia ( ci sembra una bella cifra ) ma il tizio non pare molto soddisfatto. Già che ci siamo, ci fermiamo a bere una coca-cola fresca, ovviamente non all’interno del lussuosissimo lodge, ma presso il piccolo bar riservato alla servitù dove tutto costa molto meno (100 Ksh. per una bottiglia da mezzo litro )

Presto riprendiamo il nostro “game drive” incantati dal paesaggio e dai magnifici colori della savana. Qui si ha realmentela sensazione di partecipare ad un documentario del National Geographic.

Leoni accucciati nella savana del Masai Mara
Leoni accucciati nella savana del Masai Mara

A metà pomeriggio quando gli avvistamenti si fanno più radi, ci spostiamo in direzione nord-ovest verso il Talek Gate per raggiungere il Riverside Camp, dove non troviamo praticamente nessuno. Montiamo le nostre tende nel grande prato verde, vicino alle docce con acqua calda e ci rilassiamo un pò. Qui al campo troviamo la legna per il fuoco e delle toilette molto pulite. Rifiutiamo di pagare il supplemento per il guardiano notturno pari a circa 300 Ksh., che reputiamo troppo alto anche se di solito obbligatorio per gruppi di turisti.

Alle 17.00 facciamo ancora un breve giro nei dintorni poichè entro le 18.30 bisogna rientrare ( non è consentito pernottare all’interno della riserva e fuori dai campeggi ufficiali )

Purtroppo la pompa della benzina ci da ancora dei problemi e così decidiamo di andare nel vicino villaggio di Talek ( un chilometro fuori dal gate) alla ricerca di un nuovo meccanico.

Questi ci conferma che la pompa principale è rotta, pulisce i filtri e il tubo che conduce il diesel alla pompa di emergernza e ci rassicura affermando che la vettura può “proseguire tranquillamente” con la sola pompa ausiliaria, chiedendoci la bellezza di 500 Ksh. per un lavoretto di dieci minuti.

Noi continuiamo a richiedere le fatture dei lavori effettuati, nella speranza di venire rimborsati ( come da accordi presi ) almeno in parte presso l’agenzia di noleggio. Già che ci siamo cerchiamo del carburante di scorta, in previsione dei prossimi safari. Alcuni ragazzi del posto “ci offrono” una tanica da 20 litri al modico prezzo di 2500 Ksh, un vero furto. In serata rientriamo al campeggio dove ci aspetta una buona doccia calda e un’ottima cena preparata con le nostre provviste.

Safari nel Masai Mara National Park

DAY 18 | Masai Mara National Park ( 120 km )

Sveglia alle 6.30 am e dopo una veloce colazione al campo siamo pronti a ripartire. Per la cronaca, la temperatura in tenda stanotte si aggirava intorno ai 15°

Ci dirigiamo molto ad est spingendoci verso l’Esoit Oloololo Escarpement, ma sembra che in questa zona ci sia meno selvaggina. Guidiamo per molte ore lungo le piste del parco e nel primo pomeriggio decidiamo di raggiungere il nostro campeggio per una pausa relax. Usciremo ancora alle 17:00 per un breve “game drive” fino all’ora di chiusura, per ammirare ancora una volta questo spettacolare paesaggio africano


In partenza per Homa Bay

Una difficile tappa di trasferimento

Siamo diretti a Homa Bay percorrendo i primi quindici chilometri su una pista in pessime condizioni, anche a causa delle piogge che quest’anno non danno tregua al paese.

La pista migliora leggermente fino ad Aitong ma si incontrano pochissime vetture da queste parti, forse due in un’ora e mezzo di viaggio. Giungeremo a Homa Bay in tarda serata, piuttosto provati da questa lunga e faticosa tappa

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