Visita allo Hluhluwe-Imfolozi Park

DAY 10 | Piet Retief – Greater iSimangaliso Wetlands

La colazione presso il LA Guest House è favolosa e la proprietaria è davvero gentilissima. Stamane telefona alla sua officina di fiducia e ci accompagna di persona per cambiare la gomma forata. I proprietari sembrano usciti da uno spot pubblicitario e sono veramente molto disponibili e cordiali.

Addirittura chiamano personalmente la Europ Car per avvisarli del danno subito e sapere se c’è modo per noi di ottenere un rimborso della riparazione. La gomma è troppo danneggiata e dobbiamo acquistare un copertone nuovo ( R570 ) Verso le ore 10:00 riusciamo a ripartire e ci dirigiamo verso sud, all’ingresso dello Hluhluwe-Imfolozi Park.

Veduta panoramica nel Hluhluwe-Imfolozi Park

Il parco si estende su un’area di 96.000 ettari e in questo periodo dell’anno gli avvistamenti dovrebbero essere più numerosi, nonostante la vegetazione molto rigogliosa renda la cosa più difficile. Il tempo però oggi non è dei migliori: cielo grigio e pioggia a tratti. Anche la temperatura è piuttosto fredda, a causa del vento.

Giungiamo all’ingresso principale ( Memorial Gate ) intorno alle ore 13.00 ( R110 a testa per l’ingresso ) Il territorio è piuttosto collinoso e i paesaggi spettacolari. Purtroppo le condizioni meteo non ci consentono di avvistare molti animali. Per la verità ne vediamo piuttosto pochi e dopo qualche ora all’interno del parco, delusi, riprendiamo la strada per il lostro lodge.

In realtà siamo stati particolarmente sfortunati ci racconta una coppia sudafricana che viene qui ogni week-end. Oggi è la giornata peggiore che potessimo incontrare e anche loro erano sorpresi dalla quasi totale assenza di avvistamenti.

Ho prenotato dall’Italia due notti al Wild Bees Eco Lodge che si trova a pochi chiometri dal parco. Immerso in un lussureggiante giardino tropicale, questo ecolodge offre sistemazioni in cottage e una piscina in stile laguna, incorniciata da cespugli di palme. Il Wild Bees fa parte del Parco di Greater iSimangaliso Wetlands, protetto dall’UNESCO. 

Ancora una volta il navigatore satellitare ci aiuta a trovare la giustra strada grazie alle coordinate GPS che mi avevano indicato. L’ultimo tratto di strada è sterrato e senza indicazioni; sarebbe stato complicato raggiungerlo solo con una cartina. Sistemazione e ottima cena in lodge

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