raccoglitore piantagione tè bracciante

Nella regione del tè

DAY 21 | Mbita – Kericho ( 186 km )

Con 18.5° in tenda, ci svegliamo all’alba mentre il sole comincia a spuntare e il cielo si rasserena dopo una notte di pioggia. Giungiamo a Homa Bay a metà mattinata per fare carburante e controllare le nostre gomme.

Percorriamo la C19, asfaltata e in buone condizioni fino a Kendu Bay e da qui proseguiamo fino a Katito, dove ci congiungiamo con la A1 fino ad Ahero.

Percorriamo ancora 60 km lungo la strada statale B1, che versa in pessime condizioni, punteggiata da moltissime buche profonde che tentiamo di evitare come la peste ( memori della rottura alla balestra ) Ci sono alche molti camion e mezzi pesanti lungo il cammino che rallentano spesso la marcia per affrontare i ripidi saliscendi di questa zona collinare che stiamo attraversando ( attenzione a non fare sorpassi azzardati ! ) Per giunta siamo sotto un forte acquazzone, cosa che accade spesso da queste parti, e che rallenta ulteriormente la marcia.

Giungiamo a Kericho nel primo pomeriggio. Questa città è considerata la capitale del tè in Kenya, ed è circondata da innumerevoli piantagioni che rendono molto bello il paesaggio circostante. Ci sistemiamo presso il Tea Hotel ma chiediamo di poter montare le nostre tende. Ci mettono a disposizione un modesto spiazzo erboso, situato nei pressi della piantagione di proprietà dell’Hotel ovviamente non predisposto per ospitare camperisti. Se escludiamo alcuni turisti ospiti dell’Hotel, noi siamo gli unici “backpackers” da queste parti.

Bracciante al lavoro nelle piantagioni di tè a Kericho
Bracciante al lavoro nelle piantagioni di tè a Kericho

Dopo una buona tazzà di tè, facciamo due passi in città, che non sembra avere molto da offrire ai suoi visitatori. Certo, il cielo grigio e la piogga caduta non contribuiscono a rendere particolarmente attrente questa località dove non c’è nulla di particolare da fare se non gironzolare in giro. Visitiamo una moschea indiana e quando la pioggia ricomincia a cadere, ci sistemiamo sotto una tettoia nei pressi del nostro campo e ci cuciniamo un minestra calda.


Riconsegnamo il nostro fuoristrada ai meccanici della Roving Rovers

Riconsegna del fuoristrada

Nel primo pomeriggio consegniamo la vettura alla Roving Rovers. Facciamo presente che, oltre alle numerose riparazioni effettuate, abbiamo danneggiato la vettura in più parti. Con grande serenità e senza alcun problema non ci viene richiesta nessuna somma di denaro per pagare i danni arrecati. Cena in campeggio con gli ultimi viveri rimasti della nostra cassa cucina.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *