Eastern Cape, paradiso dei surfisti

DAY 18 | Addo Elephant Park – Plettenber Bay ( 320 km )

La notte è stata particolarmente fredda e stamane l’alba ci accoglie con una leggera pioggerellina. Facciamo colazione nel piccolo bungalow al coperto dove è possibile anche cucinare. Smontiamo la tenda senza poterla asciugare e poi verso le ore 8:00 giungiamo al gate.

Il game drive di stamattina ci porterà dalla parte opposta del parco, scendendo a sud verso il Matyholweni Gate, in prossimità della N2 Road. Oggi abbiamo avvistato pochi animali, forse a causa del mal tempo: qualche elefante, bufali, volpi e iene. Alle ore 11:30 raggiungiamo l’uscita, dove facciamo una breve sosta. Il tempo sembra migliorare, con qualche squarcio di sereno tra le nubi ancora cariche di pioggia.

Siamo diretti verso la mitica Jeffrey’s Bay, famosa in tutto il mondo per la mitica Supertubes, definita dagli appassionati come “l’onda più perfetta del mondo”. Nel periodo compreso tra giugno e settembre si radunano qui tutti i migliori surfisti del globo.

Un surfista sfida le onde a Jeffreys Bay

La costa dell’Eastern Cape è infatti una delle zone migliori del mondo per praticare il surf, anche perchè le onde sono estremamente costanti. A fine luglio si svolge nella baia un’importante competizione chiamata Billabong Pro.

Giungiamo in città verso l’ora di pranzo e parcheggiamo la nostra vettura proprio di fronte alla spiaggia della famosa onda “supertube”. Ci sono molti surfisti in acqua e molti curiosi seduti sulle panchine in legno con vista sull’oceano. Ci sono anche alcuni fotografi professionisti che probabilmente stanno cercando di catturare qualche scatto spettacolare per le riviste del settore.

Restiamo affascinati dalle evoluzioni dei surfisti e dal paesaggio spettacolare. Purtroppo oggi è domenica e tutti i negozi di abbigliamento sportivo sono chiusi. Peccato perchè avremmo acquistato volentieri qualche bella t-shirt ricordo !

Una tavola spezzata dalla forza delle onde

Dopo una sosta veloce per un hamburgher da KFC ( Wi-Fi gratuito ) torniamo sulla spiaggia per scattare ancora qualche foto e poi, a malincuore, ripartiamo. Lungo la strada facciamo una breve sosta nell’area di servizio ( distributore Total ) adiacente allo Storms River.

Da qui è possibile ammirare  dall’alto uno spettacolare canyon, uno dei tanti dello TsiTsikamma National Park. E’ proprio da queste parti infatti che si trova il punto più alto del mondo da cui praticare il bungee jumping ( 216 mt. dal ponte sul Bloukrans River ! )

Noi siamo diretti a Plettemberg Bay, all’inizio della Garden Route. “Plett” come lo chiamano i locali, è un centro di villeggiatura che può sfoggiare una rara combinazione di montagne, spiagge di sabbia bianca e acqua cristallina.

Giungiamo ormai con il buio e ci dirigiamo verso il centro arroccato su un alto promontorio che domina la laguna del Keurbooms River e la Beacon Island. Qui troviamo alloggio presso il Notando Backpackers Hostel, un pulitissimo e accogliente ostello segnalato dalla nostra guida Lonely Planet.

Affiliato alla catena YHA e valutato ben cinque stelle è sicuramente una sistemazione perfetta per la notte. Dopo esserci sistemati e aver “steso” in camera la nostra tenda per farla asciugare, usciamo a cena. Il centro, ad un isolato dal nostro ostello, è praticamente deserto e insieme ad un gruppo di francesi siamo gli unici clienti della Cranzgot’s Pizzeria che sforna ottime pizze cotte nel forno a legna.

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