Perchè abbiamo deciso di cambiare casa ?

Il 12 maggio del 2012 cominciava la nostra vita da fulltimers a bordo di un camper mansardato McLouis Tandy 640 e ancora oggi, dopo nove anni, siamo felicemente soddisfatti della nostra scelta. A dispetto della sua sigla ( Tandy 640 ) il nostro camper è lungo ben 7.15 metri, alto 3.20 metri e può ospitare fino a sette persone a bordo ( 6 adulti più un bambino )

Si tratta insomma di una vera e propria casa viaggiante ed è proprio per questo che lo abbiamo scelto per viverci. Un mezzo di queste dimensioni non è di sicuro il più grande che si possa incontrare su strada ( vi stupireste nel sapere quanti mezzi di grandi dimensioni circolano in Europa ! ) ma non è nemmeno così piccolo da passare inosservato o da poterlo parcheggiare ovunque.

Norvegia. Sulla strada per Capo Nord

Il mezzo perfetto non esiste

Il veicolo perfetto non esiste e ognuno di noi lo sceglie in base alle proprie esigenze e caratteristiche di adattabilità. C’è chi riesce a vivere in uno spazio ridotto, privilegiando la vita all’aria aperta, chi ha il desiderio di portare con sè un’attrezzatura sportiva imgombrante ( biciclette, canoe, surf, etc… ) mentre altri desiderano comunque un maggiore livello di confort per vivere stabilmente in una casa su ruote. Ma quando si pensa ad un viaggio Overland, la scelta del mezzo ideale diventa ancora più complessa.

E’ da più di un anno che inseguiamo il sogno di un lungo viaggio Overland perchè la nostra vecchia cara Europa ormai non ci basta più. Purtroppo, dopo la fantastica esperienza in camper alla Isole Canarie siamo stati costretti dalla pandemia a rientrare in Italia.

Cos’è un viaggio Overland

In buona sostanza con il termine “Overlanding” si intende un lungo viaggio ( di alcuni mesi o anche molti anni ) a bordo di un mezzo proprio attrezzato in modo da risultare autosufficiente, attraversando confini internazionali ( stati o ancora meglio continenti ) e immersi totalmente nella cultura locale dei luoghi attraversati.

Non si segue una destinazione precisa e coloro che viaggiano in “modalità Overland” spesso cambiano rotta lungo il cammino per esplorare il territorio circostante.

Fin qui possiamo dire che in questi nove anni di vita abbiamo sicuramente viaggiato in modalità “Overland” attraverso l’Europa con la nostra casa su ruote. Ma allora, cosa definisce al meglio un vero viaggio Overland ?

Cosa definisce un viaggio Overland ?

Possiamo supporre che sia la combinazione di alcuni fattori che sommati tra loro ci portano al di fuori della “zona di confort” e che ri-definiscono il viaggio e il modo di viaggiare come “avventuroso”. In buona sostanza i punti chiave di un vero viaggio “Overland” dovrebbero includere:

  • Condizioni più o meno impegnative delle strade o delle piste da percorrere ( in base al mezzo scelto per il nostro viaggio )
  • Difficoltà logistiche per ottenere visti e permessi, attraversare frontiere, spedire il proprio mezzo oltreoceano
  • Eventuali situazioni politiche locali, manifestazioni, disordini
  • Condizioni climatiche difficili o avverse
  • Situazione sanitaria del paese attraversato
  • Oggettivi pericoli di criminalità locale e corruzione
  • Guasti meccanici in corso di viaggio ( e relativa capacità di risolverli in autonomia )
  • Orientamento in zone remote

Queste sono soltanto alcune delle voci che miscelate tra loro contribuiscono al fascino di un vero e proprio viaggio “Overland” e che per molti possono sembrare insormontabili o assolutamente folli, soprattutto pensando di intraprendere una lunga vacanza di piacere in giro per il mondo.

Quale mezzo scegliere ?

Un veicolo Man da spedizione a Tarifa

Nel 2020 avevamo programmato un lungo giro delle più importanti fiere di settore europee per farci un’idea di ciò che offriva il mercato e capire meglio quale sarebbe stata la casa su ruote più adatta per esplorare il mondo. Ma la pandemia ha cambiato le regole del gioco e così ci siamo ritrovati in pieno lockdown a visitare virtualmente i maggior produttori e allestitori del settore.

Per il nostro progetto inizialmente abbiamo pensato di acquistare un camion usato e di allestirlo, o meglio farlo allestire da un’azienda specializzata non avendo le competenze tecniche, nè tantomeno l’attrezzatura adatta e lo spazio a disposizione per assemblare un mezzo di questo genere.

A dirla tutta non abbiamo nemmeno il tempo da dedicare ad un progetto che nella migliore delle ipotesi potrebbe richiedere oltre un’anno di lavoro a tempo pieno per essere realizzato !

In base alle nostre esigenze, abbiamo cominciato a disegnare un modello tridimensionale della cellula abitativa e abbiamo inviato richieste di preventivi per l’allestimento finale ai principali costruttori europei ( Unicat, Bimobil, Exploryx, Gekkotruck per citarne soltanto alcuni )

La nostra pianta ideale pensata per una cellula abitativa ( Scala 1:22 )

Inutile dire che i costi di produzione sono elevatissimi e i tempi di attesa quasi biblici: si va da un minimo di un anno, un anno e mezzo fino a quasi quattro anni per vedere realizzato il mezzo dei propri sogni con una spesa che può sfiorare anche i 300/400.000 euro ( e oltre ! )

La maggior parte dei costruttori ha sede in Germania, Austria e Olanda dove c’è una grande tradizione di viaggiatori overlander ed è forte la richiesta di mezzi da spedizione.

Dobbiamo dire con rammarico che il nostro paese in quanto terra di santi, poeti e navigatori ( e dunque esploratori ) non eccelle in fatto di allestitori e non è facile trovare qualche azienda disposta a realizzare veicoli di questo genere.

Dei pochi riferimenti che abbiamo contattato in Italia, alcuni non ci hanno nemmeno risposto e altri si sono fatti vivi a distanza di mesi, quando dall’estero ci hanno inviato preventivi dettagliati nel giro di pochi giorni !

Tipico mezzo Overland su meccanica MAN

Sul mercato dell’usato esiste una scelta alquanto assortita di veicoli overland, soprattutto all’estero e guardando principalmente alla Germania. Qui è possibile trovare sicuramente un mezzo completo e adatto alle proprie esigenze.

I prezzi sono decisamente inferiori al nuovo ma dobbiamo ricordare che questi veicoli hanno viaggiato a lungo, in zone magari impervie e su strade impegnative. Occorre valutare con molta attenzione lo stato della meccanica ( telaio e motore ) per non rischiare di spendere cifre elevate per eventuali riparazioni.

Se si ha un budget limitato l’approccio più indicato sarebbe dunque quello di autocostruirsi il proprio veicolo, magari partendo con una base proveniente da veicoli militari, che di solito hanno ricevuto una buona manutenzione, hanno pochi chilometri all’attivo e spesso il rimessaggio protetto in un hangar.

Mezzo Overland di medie dimensioni autocostruito

Un camion “fai da te” può costare sicuramente molto meno, almeno un terzo di quanto costerebbe nuovo. L’esempio più eclatante ( ma anche difficile da realizzare ) è quello degli amici Simone e Lucia con il loro Valentino !

Al di là dei costi per l’acquisto di un camion, ci siamo ben presto resi conto che per il nostro stile di vita un mezzo di queste dimensioni era sovradimensionato.

Certo la capacità praticamente illimitata di carico e stivaggio è un fattore importante ( sicuramente allettante direi… ) perchè si può decisamente migliorare il confort di bordo con grandi scorte di acqua, gasolio, cibo e attrezzature ( motociclette, biciclette, pezzi di scorta e quant’altro…)

Una grande autonomia consente evidentemente di sostare a lungo in luoghi selvaggi o percorrere lunghe distanze senza attraversare molti centri abitati.

Possiamo dire però che un camion Overland è indicato probabilmente più alle grandi spedizioni ( pensiamo per esempio alla popolare serie Overland di Beppe Tenti ) che non ad un lungo viaggio itinerante alla scoperta di popoli e tradizioni. Immergersi nella cultura locale è esattamente l’opposto delle ricerca di autonomia e isolamento.

Il nostro veicolo può e deve essere confortevole ma non necessariamente creare una zona di confort “estrema”, una bolla totalmente autosufficiente dal mondo esterno. E comunque prima o poi inevitabilmente si visiteranno paesi, borghi, città alla ricerca di viveri e rifornimenti ( e magari qualche riparazione meccanica ) oltre che per il piacere di conoscere nuove culture e attrattive storico-artistiche dei luoghi visitati.

Un piccolo fuoristrada autocostruito ideale per viaggi Overland

Un mezzo di grandi dimensioni non è sicuramente l’ideale per entrare in contatto con le popolazioni locali. Le difficoltà di parcheggio e di sosta in particolare nei piccoli centri abitati è complicato e spesso ci si sente come elefanti in un negozio di porcellane.

Non tutte le strade poi sono facilmente percorribili da questi mezzi ingombranti, soprattutto per raggiungere le località più remote ( pensiamo alle strette strade di montagna ) oppure per attraversare città molto trafficate.

Camper Monoscocca

E così abbiamo cominciato a pensare a mezzi più piccoli ( e magari senza l’onere della patente C ! ) ma robusti e confortevoli. Abbiamo valutato alcuni camper monoscocca come i Wingamm o i Gulliver. Sono mezzi molto resistenti, ben coibentati e sicuramente adatti per un viaggio Overland.

Un camper monoscocca della gamma Gulliver | Photo by www.gullivers.srl

La carrozzeria monoscocca in vetroresina ha una struttura autoportante senza parti in legno o in metallo. Non ci sono rischi di infiltrazioni ( come nei camper classici ) ne di corrosione o umidità data dai ponti termici. Fattori questi sicuramente da non trascurare !

Il monoscocca ci sembrava una scelta valida ma purtroppo le piante abitative e le soluzioni adottate per gli spazi interni ( in particolare lo stivaggio ) non si adattavano alle nostre esigenze. Inoltre i prezzi per un veicolo nuovo si aggirano tra i 70 e i 90.000 euro !

Per quanto riguarda l’usato il parco mezzi è piuttosto limitato e i prezzi non calano di molto. Oltre a questo eravamo alla ricerca di un veicolo affidabile soprattutto sullo sterrato: in buona sostanza un mezzo 4×4

Van o Furgonato ?

Van, camper van, furgonato o camper puro. Spesso e volentieri sono termini utilizzati per indicare la stessa tipologia di veicoli: furgoni nati per il trasporto di persone o merci adattati e allestiti per creare uno spazio abitativo autosufficiente.

I van e i mini van sono veicoli con lunghezza inferiore ai cinque metri, dunque a passo corto. Sono molto popolari presso i fulltimers perchè con le loro dimensioni ridotte incarnano l’essenza della libertà e l’immagine un pò stereotipata della vanlife.

Un Van Westfalia tipico simbolo della #vanlife

Anche se molti intraprendono viaggi lunghi e impegnativi, a nostro avviso questi veicoli non sono decisamente adatti ad un viaggio Overland. Le dimensioni molto ridotte della pianta abitativa richiedono un grande spirito di adattabilità ( e probabilmente anche un’età consona a questo tipo di avventure a basso confort )

Tra i furgonati a passo medio-lungo la ricerca di un veicolo adatto alle nostre esigenze non è stata particolarmente difficile. La realtà è che a fronte di un panorama immenso di furgoni con allestimenti e piante abitative di tutti i tipi e di tutte le dimensioni, sono davvero pochi i mezzi con meccanica 4×4 disponibili sul mercato.

Non volevamo ricadere sulla trazione anteriore che tanti problemi ci ha dato in passato con il nostro amato camper. Il paragone non è adeguato ma comunque anche un van o furgone a passo lungo e con trazione anteriore ha problemi in presenza di neve, brecciolino in salita, prati umidi o leggermente fangosi etc. etc. etc…

Con il nostro camper McLouis a pieno carico abbiamo sempre dovuto prestare molta attenzione alle condizioni del terreno e rinunciare spesso e volentieri anche alle più semplici soste fuoristrada.

La nostra scelta

Il nostro nuovo furgonato Forty Van

E infine vi presentiamo la nostra nuova casa. Si tratta di un Font Vendôme modello Forty Van 4×4. L’azienda che lo produce, oggi parte del gruppo Trigano, è un marchio storico con oltre quarant’anni di esperienza e realizza esclusivamente van e furgonati.

Attualmente ci sono in commercio soltanto due versioni con leggere differenze di allestimento. La più recente ( 2021 ) non ci convinceva per alcune soluzioni adottate e così abbiamo acquistato il modello precedente del 2020. Il prezzo di base per un furgonato di questo tipo è molto allettante: 55.000€

Il veicolo monta il nuovo e rinnovato motore 2.0 TDCi Ecoblue Euro 6.2 HDT con cambio manuale a sei rapporti e potenza pari a 170cv. La lunghezza complessiva raggiunge i 5.96 m con un passo di 3.75 m

In condizioni di marcia normale il Forty Van utilizza la trazione posteriore. Il sistema 4×4 AWD ( All Wheel Drive ) viene selezionato dal computer di bordo in base alle condizioni del terreno e alla tipologia di guida. Un ottimo aiuto in situazioni particolari e dove non si ha ancora grande esperienza nel gestire al meglio il 4×4.

Ma la cosa più importante è la possibilità di selezionare manualmente e in modalità permanente le quattro ruote motrici quando si è in condizioni di terreno particolarmente difficili, distribuendo la coppia su entrambi gli assi.

Conclusioni finali

Il nostro Forty Van 4×4 ( già ribattezzato Wild Van ) secondo noi è il veicolo ideale per uscire dalle rotte più battute e per sperimentare nuove soste off-road, senza ovviamente affrontare situazioni estreme.

Si tratta di un mezzo agile e potente con un discreto livello di confort. Di sicuro dovremo ripensare lo spazio abitativo e adattarci alle nuove misure ridotte ( 5.98m ) rispetto al nostro vecchio mansardato. Vivere tutto l’anno in uno spazio più ristretto sarà sicuramente una nuova prova da affrontare, ma di sicuro non la più impegnativa !

Nei prossimi mesi cominceremo a testare l’impiantistica di bordo ( ne parleremo in un nuovo articolo ) in attesa di partire per una nuova fantastica destinazione che da troppo tempo stiamo rimandando. Continuate a seguirci sul blog e sul nostro canale Youtube !

4 thoughts on “Perchè abbiamo deciso di cambiare casa ?”

  1. Non mi stancherò mai di seguirvi,auguri ragazzi,Carmine.(Viaggiandoconpremier),non e’ il nome di un canale ma e’ come mi conoscono nell’ambiente.

  2. Articolo molto interessante. Ho una domanda, visto che anch’io sono molto in dubbio sulla camperizzazione autonoma di un veicolo ex militare 4×4 e molto indeciso su alcune scelte, vista la decisione di viaggiare fulltime in camper. Come vi trovate, dopo aver viaggiato su un camper che aveva “grandi” spazi, a vivere in un Van con spazi decisamente ridotti? Grazie se mi vorrete rispondere

  3. Ciao Rodolfo,
    dopo tre anni ormai a bordo del nostro “Wild Van” siamo assolutamente soddisfatti della scelta fatta. Per due persone gli spazi sono assolutamente sufficienti, specialmente se ami la vita “plainair”. Il mezzo compatto ci consente una totale libertà in mezzo alla natura e la maneggevolezza non ha prezzo rispetto al nostro precedente camper, decisamente ingombrante. Di sicuro un’ottima scelta, per il nostro stile di vita. Un abbraccio

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Scroll to Top