Valle d’Aosta delle meraviglie: la Valpelline in camper

Abbiamo raggiunto con il nostro nuovo Wild Van una delle valli Valdostane forse meno battute e frequentate dal turismo di massa: la Valpelline. Conosciuta dai locali come la Coumba fréda, la “conca fredda” è famosa per il clima particolarmente rigido in inverno.

La Valpelline comincia all’altezza di Gignod, staccandosi in questo punto dalla Valle del Gran San Bernardo. Ci troviamo a circa mille metri di quota e d’estate si comincia a percepire la fresca aria di montagna, lontani dalla calura estiva di agosto.

Arriviamo in Valpelline

Seguiamo la SR28 ( Strada Regionale di Bionaz ) fino al comune di Valpelline, una tranquilla località posta in bella posizione tra vigneti e campi coltivati. Il paese è un’ottima base per passeggiate o escursioni più impegnative sulle cime circostanti.

L’ultima domenica di luglio vi si svolge la sagra della “Seuppa à la Vapelenentse”, specialità locale a base di pane raffermo, brodo e fontina. La fontina viene prodotta esclusivamente in questa regione ed è stata inserita tra i 26 formaggi migliori al mondo dal Wall Street Journal. Presso il “centro visitatori”  è possibile  conoscere la storia e le fasi di produzione di questo formaggio DOP

Per una sosta in paese è possibile fermarsi presso il parcheggio del cimitero, con una vista spettacolare sulle montagne circostanti ( GPS: N45.82480° E7.32626° ) con acqua nei pressi del campo giochi. Sul posto un pannello segnala il divieto di sosta per camper ( il campeggio si trova a soli 100 m ) ma i furgoni sono tollerati per una notte.

In alternativa, 700 metri prima del paese si incontra un grande parcheggio ( GPS: N45.81910° E7.32075° ) con tavolini da picnic e un’ottimo panificio/panetteria.

Borghi caratteristici in frazione Ollomont

Seguendo la SR30 che si arrampica un pò stretta verso nord si può raggiungere Ollomont, situato in una meravigliosa conca soleggiata e verdeggiante a  1356 metri di quota. Nel XVII secolo qui cominciò l’attività mineraria per estrarre a livelllo industriale il rame, ma già nelle epoche passate questa valle fu il punto di transito dai Salassi, antiche popolazioni di origine celtica che commerciavano in metalli con le popolazioni del Vallese, nella confinante Svizzera.

Una passeggiata lungo la deliziosa Allèe Des Soupirs vi farà scoprire alcune opere d’arte intagliate nel legno che ricordano la fiorente attività mineraria, che ebbe il suo declino intorno al 1945. Il centro abitato si sviluppa intorno alla bella chiesa parrocchiale, risalente al 1775 e rappresenta un buon punto di partenza per ascensioni alpinistiche al Grand Combin, al Mont Vélan, o per itinerari a piedi e in mountain bike verso la conca di By, ricca di alpeggi, specchi d’acqua e ghiacciai.

Camper Service a Ollomont

In paese trovate una piccolo parcheggio con sosta gratuita e Camper Service ( GPS: N45.85394° E7.30500° ) Nel mese di luglio ha luogo la “Fëta à l’Ano” (Festa dell’asino) con il tradizionale palio e la degustazione di piatti tipici a base d’asino.

Noi ci siamo sistemati per la notte nel parcheggio gratuito alla fine della vallata ( GPS: N45.87210° E7.30177° ) Nei pressi trovate una fontana e un piccolo bar-ristorante. Lo spazio di sosta è stato ricavato su un ampio prato che d’estate si riempie rapidamente di escursionisti che salgono alla conca e al lago di By dove ogni anno si svolge la “Bataille de reines” ( combattimento non cruento tra bovine )

La splendida conca di By

Da Valpelline proseguiamo lungo la SR28 ( Strada Regionale di Bionaz ) passando per Oyace dove gli amici furgonati possono sostare in uno dei tanti parcheggi lungo la strada. Da vedere la bella torre della Tornalla, risalente al 12° secolo, che domina la vallata e l’antico ponte in pietra ( 1688 ) che scavalca l’Orrido di Betenda, una profonda spaccatura nella roccia attraversata dall’impetuoso Buthier.

In frazione Lexert nei pressi del piccolo lago si incontra il bel Camping Lax Lexert ( GPS: N45.86360° E7.39597° ) gestito da Patrick Favre, olimpionico di Biatholn, e la sua famiglia. Sul posto si può ammirare la splendida pista da sci di fondo che passa a pochi metri dal campeggio. A disposizione degli ospiti, il ristorante, il bar e l’attrezzato noleggio di attrezzature da sci a 50 metri dal campeggio. D’estate la pista si trasforma in una bellissima palestra per lo skiroll. Adiacente al campeggio è stata di recente aperta un’area di sosta a pagamento ( 10€ / giorno ) aperta tutto l’anno.

Noi abbiamo raggiunto Bionaz ( la “z” non si pronuncia, risultando così Bionà ) a quota 1606 m. E’ questo l’ultimo villaggio della Valpelline, il più settentrionale della Valle d’Aosta. Incorniciato da catene montuose che culminano nella spettacolare cima del Dent d’Hérens ( 4171m ) è il comune con la maggiore percentuale di superficie ghiacciata, grazie ai venti ghiacciai che lo circondano.

La strada è fin qui percorribile anche con camper di grandi dimensioni ( attenzione ad alcune strettoie lungo il cammino ) ma sicuramente i furgonati e i mezzi di piccole dimensioni avranno meno problemi di sosta. A Bionaz è possibile sostare nel piccolo parcheggio all’ingresso del villaggio, su stalli delimitati per auto ( GPS: N45.87317° E7.42171° ) e una fontanella all’esterno del cimitero adiacente.

In paese si possono ammirare numerosi edifici in legno ( “rascards” ) tipici della zona, un tempo utilizzati per la conservazione dei cereali. Sollevati da terra per proteggerli dai roditori fungevano anche da stalla, cantina e abitazione. A Bionaz sono conservati anche numerosi forni comini per la cottura del pane nero.

Sosta sotto la diga di Place Moulins

Proseguendo oltre, la strada termina alla diga di Place Moulin, una delle più grandi d’Europa. Una serie di parcheggi delimitati e a pagamento consentono di fermarsi anche per la notte ( 2.50€ / intera giornata – GPS: N45.89962° E7.49043° )

Gli stalli sono piuttosto stretti e non sono molti i posti per fermarsi con mezzi di grandi dimensioni. Ideale un piccolo furgonato inferiore ai 6m o per chi ama camminare è possibile fermarsi un pò prima di salire alla diga, nei numerosi spazi erbosi. La strada è percorribile con un pò di attenzione anche per camper di medie dimensioni. Sul posto sono aperte delle toilettes pubbliche e un bar con vista lago.

Una facile escursione a piedi di circa quattro chilometri vi consentirà di raggiungere il rifugio Prarayer, costeggiando il magnifico lago dalle acque turchesi di Place Moulin. Il rifugio è aperto dall’inizio di marzo a fine ottobre e offre un locale invernale aperto tutto l’anno e offre una vista meravigliosa sul ghiacciaio des Grandes Murailles proprio di fronte a voi.

Escursione lungo il lago di Place Moulins

Un’ultima deviazione assolutamente consigliata prima di affrontare il Passo del Gran San Bernardo è senz’altro quella che prosegue oltre il piccolo comune di Doues, posto in posizione privilegiata con una vista spettacolare sulla piana d’Aosta.

Scendendo a valle, si passa l’abitato di Valpelline, svoltando sulla destra subito dopo il ponte sul torrente Buthier. La strada è stretta in alcuni tratti ma non lasciatevi scoraggiare dal cartello che indica “larghezza massima 2m”. In verità non abbiamo incontrato alcuna strettoia. Occorre soltanto salire con un pò di prudenza perchè i tornanti sono molti per i prossimi 15 chilometri con un dislivello di oltre 1000 metri !

Sosta nei pressi di Plan Detruit-Champillon

Di sicuro lo sforzo per arrivare vi ricompenserà con un panorama mozzafiato ed escursioni meravigliose. Tra queste quella che ci sentiamo di consigliare sia a piedi che in MTB ( Mountain Bike ) è quella che parte dalla località Plan Detruit-Champillon, punto finale della strada e sosta spettacolare per la notte ( GPS: N45.84442° E7.28778° ) a quota 2081 m !

Dal parcheggio si prosegue sul sentiero ( segnavia TDC – Tour des Combins ) che corre parallelo al canale che fiancheggia la strada. Sono quasi nove chilometri praticamente pianeggianti fino alla favolosa conca di By, tra alpeggi e vedute mozzafiato sulle vette circostanti. E’ possibile percorrere il sentiero quasi interamente in MTB ( ci sono un paio di passaggi che richiedono un pò di attenzione, anche a piedi ) Insomma, un’escursione da favola.

Lungo il TDC ( Tour de Combins )

AVVERTENZA

Le località descritte in questo articolo sono state visitate nel periodo di agosto del 2021

Le cose cambiano nel tempo: le soste gratuite diventano a pagamento, i prezzi aumentano, le aree di sosta cambiano gestione o chiudono, la qualità dei servizi migliora o diventa più scadente. I parcheggi in cui fermarsi con il camper ( le cosiddette soste “tollerate” ) vengono banditi dai comuni. Ci sono periodi dell’anno ( normalmente in alta stagione ) in cui non è possibile fermarsi in sosta libera in alcune delle località descritte.

Cosa ne pensi di questo articolo ?

A noi la Valpelline è piaciuta davvero molto. Se avete fatto esperienze in questa zona e volete condividerle questo è il posto che fa per voi. Segnalateci soste inedite e originali per gli amici camperisti e vanlifers. Qualcosa è cambiato nel frattempo oppure hai riscontrato degli errori o delle imprecisioni in questo articolo ?

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12 thoughts on “Valle d’Aosta delle meraviglie: la Valpelline in camper”

  1. Stefano Veneziano

    Posti incantevoli veramente, grazie per le preziose informazioni, ne faremo tesoro.
    Ciao ragazzi, a presto e tanti bei Km!
    Stefano

  2. Stesso tragitto fatto a piedi nel 1978 o 79, zaino e tenda, uno di quei posti dove vorrei tornare in camper. Bella scelta Wild Van, e bello il percorso di motivazioni che avete fatto per sceglierlo.

  3. Bellissimo! Grazie dei consigli, partiamo a Breve e avevamo giusto pensato di fare questo itinerario!! Un abbraccio Roberta e Gabriele

  4. Grazie per le emozioni vissute e condivise e le splendide foto! Sono stato a giugno a Saint Vincent nella frazione di Grun, piacevolissima giornata chissà forse un posto nel prox futuro in cui vivere.
    Buona giornata
    Antonio

  5. ciao ragazzi ! io e mia moglie vi seguiamo da diverso tempo , anche noi abbiamo deciso di lasciare i nostri rispettivi posti di lavoro perche’ viaggiare solo nel periodo di agosto non ci bastava piu’ e ci siamo appena presi un van della benimar e l’idea e di collaudarlo in giro per l’europa e oltre ma il mio obbiettivo sarebbe imbarcarlo per per l’argentina e risalire fino all’ alaska ,il nostro sogno era di farlo in moto ma con l’eta’ ci sentiamo di volere essere piu’ comodi.
    continuate cosi , siete forti ! e comunque sono curioso di sapere quale sara’ la vostra prossima meta ,chissa’ che non mi sia di ispirazione.

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