In sosta con le “quattro frecce” sul Lago d’Orta

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Avviso ai naviganti. Per motivi famigliari abbiamo dovuto interrompere il nostro itinerario in Portogallo e rientrare in Italia. In questo momento siamo fermi sul Lago d’Orta, parcheggiati con “le quattro frecce” in attesa di sviluppi.

E così, dalle sponde del “nostro” lago vogliamo segnalare agli amici camperisti alcune interessanti soste che si possono fare da queste parti. Fra tutti i laghi dell’Italia settentrionale, il lago D’Orta ha un fascino particolare forse dovuto all’aspetto selvaggio dell’ambiente circostante. Meravigliosi balconi naturali offrono dall’alto viste mozzafiato e assicurano numerose possibilità di escursioni. E poi lo scenario offerto dai suoi borghi, dai piccoli villaggi affacciati sull’acqua. Durante la bella stagione le sue placide acque sono affollate ma non troppo di piccole imbarcazioni a remi o a vela. Insomma, un vero piccolo paradiso a pochi passi dalla Svizzera ideale per un breve weekend o una bella vacanza in tutte le stagioni.

Il lago d'Orta visto dall'alto della Madonna del Sasso

SOSTA LIBERA ALLA MADONNA DEL SASSO

Forse la nostra sosta favorita: ci troviamo nei pressi di Pella, sulle rive occidentali del lago d’Orta. Di fronte a noi l’isola di San Giulio sembra una nave che stia aspettando, silenziosa e immobile, di salpare per una qualche meta misteriosa. Gianni Rodari, nel racconto C’era due volte il barone Lamberto, narra: “L’isola di San Giulio sembra fatta tutta a mano, come un gioco di costruzioni. Metro per metro, secolo dopo secolo, dandosi il cambio, uomini e altri uomini le hanno dato la forma con il loro lavoro. Se si vede del verde, la natura non c’entra: sono i giardini delle ville. Non si vedono rocce, ma pietre, mattoni, vetrate, colonne, tetti. L’insieme è compatto come i pezzi di un rompicapo. Di sera le differenze dei colori scompaiono, i profili si fondono, l’isola sembra un monumento in un sol blocco di pietra nera a guardia dell’acqua cupa. Da qualche finestra invisibile parte un raggio di luce, come un cordone gettalo per tenere legata l’isola alla terraferma”

Sul lungolago di Pella scarichiamo le nostre mountain bikes e raggiungiamo in poco meno di mezz’ora l’abitato di Madonna del Sasso, seguendo i ripidi tornanti che portano al Santuario che domina il panorama circostante da una rupe a picco con una vista mozzafiato sulle acque del lago: uno dei belvedere più famosi d’Italia.  Da qui la vista spazia a 360 gradi, abbracciando il lago d’Orta quasi completamente per la sua lunghezza ( circa 15 chilometri ) e ci regala uno scorcio “a volo d’uccello” sulla splendida isola di San Giulio.

Il Santuario costruito quassù è una chiesa barocca del 1730 ad un’unica navata, dedicata alla Madonna Addolorata. A pochi passi da questa terrazza vista lago si trova l’area di sosta che vi segnaliamo, immersa nel verde e nella tranquillità più totale. Il meraviglioso parco circostante vi consentirà di preparare ottime grigliate e di pranzare all’aperto sui numerosi tavoli in legno posti tra il fresco degli alberi. L’area è gratuita (GPS: N45.789860 / E8.372500 ) e dispone dei servizi basilari di carico e scarico. Poco distante, presso il parcheggio per auto troverete anche un piccolo chiosco bar con servizi WC. In zona anche un lavatoio funzionante. Da qui, in breve potete raggiungere il caratteristico abitato di Pella, affacciato sul lago

Area di sosta a Boleto, nei pressi della Madonna del Sasso

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