Sulla Table Mountain di Città del Capo

DAY 24 | Città del Capo

Stamane alle ore 9:00 ci dirigiamo verso il Waterfront che dista circa 15 minuti a piedi dal nostro ostello. Una grande folla di turisti è in coda per la partenza del traghetto che ci porterà a Robben Island, trasformata di recente in un museo e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

La visita è piuttosto rapida, troppo per riuscire a vedere e ad assorbire tutto. Ma il gran numero di persone che ogni giorno giunge qui da ogni parte del mondo richiede una logistica militare nei trasporti e nell’organizzazione del tour all’interno delle carceri. E’ un continuo flusso di persone che vengono accompagnate ( quasi scortate ) da un luogo all’altro dell’isola.

Occorrono circa 30 minuti di traghetto per la traversata e appena sbarcati si viene indirizzati su diversi autobus in attesa, ciascuno con una guida che illustrerà in poco meno di 40 minuti i punti più interessanti dell’isola. E’ vietato rigorosamente scendere e si può soltanto osservare dai finestrini, ascoltando i racconti della guida.

Tra i vari punti di interesse mi ha colpito molto la cava di pietra calcarea dove i carcerati lavoravano sotto il sole per otto/dieci ore al giorno. Tra i detenuti comuni c’erano molti laureati e presto la cava fu ribattezzata l’Università di Robben Island perchè qui molte persone analfabete impararono a leggere e scrivere.

Ci fanno scendere solo per pochi minuti davanti alla chiesa usata nel periodo in cui l’isola funse da lebbrosario e poi poco più avanti, dove si può ammirare una splendida vista da lontano di Città del Capo, giusto il tempo per una fotografia. Il nostro tour riprende con la visita della vecchia prigione dove fu carcerato Nelson Mandela, accompagnati da un autentico ex-carcerato.

Una delle celle di Robben Island

Purtroppo il suo inglese masticato era poco comprensibile e ho faticato molto a capire tutto ciò che aveva di interessante da raccontare. All’interno della vecchia prigione si può velocemente (oserei dire di corsa…) visitare la bellissima e toccante mostra “Cell Stories”: in ciascuna delle 40 celle di isolamento troverete un manufatto e la storia di un ex prigioniero politico cui apparteneva.

Rientrati per l’ora di pranzo al Waterfront ci incontriamo con la nostra amica Mariela in compagnia della sua simpaticissima ed esuberante mamma. Ci faranno da ciceroni per tutta la giornata, scarrozzandoci in macchina per i dintorni della città.

La nostra prima tappa è il famoso Table Mountain National Park,  che ospita l’omonima montagna la cui cima ( 1086 mt. ) è raggiungibile con la funicolare ( R193 a/r ) che parte ogni dieci minuti circa. La salita in cabina è spettacolare anche perchè questa continua a ruotare su se stessa consentendo a tutti i visitatori di ammirare lo spettacolare panorama.

Vista della Table Mountain dal waterfront di Capetown

In cima la vista è incredibile e spazia a 360° su tutta la città. Alcuni sentieri escursionistici consentono di esplorare per un tratto l’altopiano. E’ possibile anche salire sulla montagna seguendo diversi sentieri non troppo facili a dire il vero, ma se avete tempo e siete allenati è comunque una bella alternativa alla visita in funicolare.

Il nostro tour in compagnia prosegue ripercorrendo in senso opposto la Chapman’s Peak Drive, questa volta però con una giornata spettacolare di sole che esalta la bellezza del paesaggio e dell’oceano. Da alcuni point view vediamo in lontananza le balene che scorrazzano nella baia. La giornata si conclude nella bella casa della nostra amica Mariela, che per l’occasione ci cucina un’ottima cena a base di pasta e buon vino. A malincuore rientriamo in ostello, consapevoli che ormai la nostra vacanza è terminata. Domattina presto purtroppo si ritorna a casa.

Vista spettacolare lungo la Chapman Drive

Rientro in Italia

DAY 25 | Città del Capo – Johannesburg

Stamane all’alba ci dirigiamo verso l’areoporto internazionale di Città del Capo che è il secondo aeroporto più grande in Sud Africa ( dopo Johannesburg ). Si trova a 20 chilometri dalla città ed è considerato come il migliore aeroporto in Africa. Ci sono cinque terminal che si trovano tutti a distanza ravvicinata tra loro.

Il terminal Arrivi Internazionali è stato rinnovato completamente nel 2001, il terminal Partenze Internazionali è stato rinnovato nel 2003. Ci sono lavori in corso tuttora nel Terminal Voli Domestici. L’Aeroporto Internazionale di Città del Capo gestisce sei milioni di passeggeri all’anno, ma si è previsto che la cifra duplicherà nel 2015.

Raggiungiamo il terminal Europcar dove all’ingresso non troviamo nessuno per il ritiro e il controllo dell’auto. Ci rechiamo con una certa apprensione verso gli uffici dove un assonnato impiegato mi prega di consegnare le chiavi dell’autovettura. Non mi viene fornita alcuna ricevuta ( con il senno di poi dovevo pretenderla ) e non viene controllato lo stato della vettura. Purtroppo non abbiamo molto tempo e dobbiamo partire. Il nostro volo parte alle 7.20 e dobbiamo fare il check-in. Voleremo verso Johannesburg dove nel pomeriggio ci attende il volo di rientro su Doha, in Qatar.

DAY 26 | Johannesburg – Doha – Milano

Nella notte ripartiamo con un volo diretto su Milano Malpensa ( Vedi Piano Voli ) dove arriviamo puntuali. Ritiriamo l’auto presso il Maggia Parking che ci ricarica gratuitamente la batteria dell’auto rimasta a secco. Il viaggio è ormai terminato e ora non resta che far rivivere con i ricordi i momenti più belli e le emozioni uniche che abbiamo provato in oltre venti giorni di questa grande trasferta Sudafricana

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