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Aprile 2014: sbarchiamo in Sicilia !

La Sicilia è la più grande regione d’Italia ed alche la più variegata. Sia in termini naturalistici che di cultura e architettura. Cercheremo di rimanere sull’isola almeno un paio di mese per visitarla con calma, per gustare ogni aspetto della sua innata bellezza. In questo mese di aprile abbiamo esplorato la parte più meridionale, visitando importanti città d’arte come Taormina e assaporando la bellezza del famoso barocco siciliano, passeggiando tra Modica, Noto, Ragusa e Scicli . Abbiamo visitato la meravigliosa Villa del Casale a Piazza Armerina  e ci siamo gustati la costa tra Lido di Noto e Marzamemi  e il lungomare di Marina di Ragusa . Ancora molto abbiamo da visitare e forse il tempo non ci basterà, un buon pretesto per tornare da queste parti in futuro
564 giorni di vita in camper

Da Diamante a Taormina

Dopo la lunga sosta nella piacevole e tranquilla località balneare di Diamante è tempo di rimettersi in marcia. Da qui in poi, a parte forse il Golfo di Santa Eufemia  con la famosa Tropea, la costa del Tirreno è un caotico agglomerato di case vacanza, resort, stabilimenti balneari e poco altro da vedere. E così oggi abbiamo deciso di raggiungere la Sicilia, per godere appieno della sua ospitalità e della meravigliosa e calda primavera. Ci innestiamo in breve sulla famigerata Salerno - Reggio Calabria  che, forse in questa stagione, non ci pare poi così male. Il traffico è scorrevole e anche se numerosi sono i cantieri, le condizioni della strada sono discrete. Raggiungiamo Villa San Giovanni , punto d’imbarco per il traghetto che porta a Messina. Ci fermiamo presso la biglietteria marittima, poco prima della zona portuale e acquistiamo un ticket di andata e ritorno ( validità TRE mesi ) al prezzo di 95€ Appena sbarcati cerchiamo di districarci nel traffico caotico di Messina per raggiungere velocemente l’autostrada, ancora una volta il mezzo più comodo per raggiungere velocemente la nostra prima tappa Siciliana: Giardini Naxos , punto di riferimento per i camperisti che vogliano visitare la bella Taormina. In breve raggiungiamo l’ area di sosta Eden Park   ( GPS: 37.8220000 - 15.2669700 ) A pochi passi una dall’altra sono concentrate qui molte aree di sosta, tutte più o meno valide per fermarsi qualche giorno. All’Eden troviamo molti tedeschi in sosta da mesi, perchè qui le tariffe sono davvero concorrenziali ( 6€ con corrente, dopo un mese di permanenza ) La posizione è strategica, di fronte agli Scavi Archeologici ( ingresso, 2€ ) e a pochi passi dal lungomare, non particolarmente allettante ma piacevole per una passeggiata. E poi ogni 30 minuti, dalla vicina fermata, parte un bus per Taormina Approfittando di una splendida giornata di sole, noi abbiamo voluto raggiungere Taormina a piedi, ma lo consigliamo solo se siete un pò allenati perchè sono almeno 18 chilometri andata e ritorno. La città poi sorge sul promontorio del Monte Tauro , a 204 metri di altezza e dunque dovrete fare un pò di fatica per godervi il meritato panorama sull’ Etna . Taormina è davvero molto bella e ricorda per certi aspetti i resort mondani di Capri o Amalfi. E infatti da sempre ha sedotto con il suo fascino scrittori e artisti, pittori e nobili aristocratici. Capitale della Sicilia Bizantina nel 9° secolo, Taormina è una città medievale quasi perfettamente conservata, forse con un look troppo mondano vista la quantità di negozi di alta moda, gioiellerie e ristoranti di charme. Anche gli hotel di lusso si sprecano da queste parti. Ma se non vi lasciate abbagliare troppo dal luccichio di questa mondanità, potrete godervi la tranquilla e rilassata atmosfera delle sue vie e dei suoi monumenti ( escludendo i mesi, affollatissimi, di luglio e agosto ) Il Teatro Greco è una delle principali attrazioni della città, con una vista spettacolare sull’Etna. Noi lo abbiamo ammirato dal punto più alto di Taormina, raggiungibile con una passeggiata che porta alla Madonna della Rocca  e poi al Castello Saraceno ( purtroppo chiuso da tempo per restauri )  Da qui la vista spazia a 360° su tutta la regione regalandovi un colpo d’occhio strepitoso. Immancabile una sosta nella bella Piazza IX Aprile, di fianco alla deliziosa Chiesa San Giuseppe e alla Torre dell’Orologio del 12esimo secolo che conduce al Borgo Medievale, il quartiere più antico della città. Si raggiunge in breve la Piazza del Duomo con la sua fontana e la Cattedrale. Per rilassarsi e godere ancora di uno splendido panorama, vi consigliamo infine una visita agli splendidi giardini della Villa Comunale ( Parco Duchi di Cesarò ) donati da una nobildonna inglese. Tra piante tropicali e fiori delicati, rovine e strutture che ricordano antichi templi potrete allontanarvi dalla folla e fuggire magari dalla canicola estiva Per rientrare a casa abbiamo percorso, come suggerito dalla cartina dell’ufficio informazioni, l’itinerario 3 ( da Via Roma a Villagonia / Stazione Ferroviaria ) scoprendo solo una volta giunti sulla statale che il percorso è a rischio frana e dovrebbe essere chiuso. Non ci sono chiari avvertimenti, anche se le condizioni del sentiero ci avrebbero dovuto mettere sull’avviso [ TOP PAGE ]
Vivere e viaggiare “on the road”
567 giorni di vita in camper

Da Taormina ad Acireale

Proseguiamo lungo la costa per raggiungere in breve Giarre, che attraversiamo senza fermarci scorgendo l’imponente Duomo del 1800 dal finestrino. Troppo traffico e le strade strette che mettono a dura prova il nostro mezzo quando cerchiamo di raggiungere il lungomare di Riposto scendendo lungo il pavimentato Corso Italia. Ad una svolta restiamo “incastrati” tra un’ape parcheggiata in malo modo e l’angolo della via. Riprendiamo verso il Lungomare Edoardo Pantano, in fondo al quale troviamo un ampio parcheggio sul mare, con i resti di quella che un tempo fu una Sosta Camper Attrezzata ( GPS: 37.72114 - 15.21398  ) Quello che resta ora è un pozzetto intasato e cinto da una catena arrugginita e un rubinetto senz’acqua. Anche la vicina fontanella non ha più il rubinetto. Ci fermiamo comunque per il pranzo con una bella vista sul Mediterraneo. La nostra meta di oggi è Santa Tecla , una frazione di Acireale, dove sosteremo in un tranquillo parcheggio a pochi passi dal lungomare ( GPS: 37.63849 - 15.17634  ) Ancora una volta ci imbattiamo in stradine strette che attraversano sconfinate coltivazioni di aranci. Già in prima battuta sbagliamo strada imboccandone una troppo stretta per due veicoli ( 2,50 mt. di larghezza ! ) e costringendo una vettura ad un chilometro di retromarcia ! Dunque il nostro consiglio, fin dai primi giorni è quello di pianificare bene il vostro percorso, studiando le cartine o il vostro navigatore, evitando di fare imprudenze e imboccando una via senza essere sicuri di poterne uscire indenni ! Nel dubbio, chiedete sempre a qualcuno del luogo... Acireale poggia su una terrazza lavica di fronte al Mar Ionio, circondata da frutteti di limoni. Fin dai tempi dei Romani è stata una famosa località termale per i suoi bagni di zolfo. Nei secoli è stata più volte distrutta da terremoti ed eruzioni vulcaniche e venne finalmente ricostruita dopo il terremoto del 1693, trasformandosi in una gemma dell’architettura Barocca Siciliana. Piazza Duomo è il cuore pulsante della città e la raggiungiamo ancora una volta a piedi, partendo da Santa Tecla. Si tratta di una passeggiata di circa dieci chilometri (a/r) che vi consigliamo di fare passando attraverso la Riserva Naturalistica della Timpa . Raggiungete il porticciolo di Santa Maria La Scala  e da qui proseguite per Via Tocco. Salirete alcune ripide rampe con una splendida vista sullo Ionio, percorrendo così l’antica via di collegamento tra la città e il mare. Purtroppo, per dovere di cronaca, dobbiamo segnalare che la riserva in questo tratto non ci è parsa particolarmente ben conservata, ma si estende per diversi chilometri di territorio e bisognerebbe approfondirne la visita per meglio giudicare. Acireale è dominata dalla sua magnifica Cattedrale, costruita nel tardo ‘500, con due torri campanarie appuntite e ricoperte con maioliche colorate. L’interno è una sorpresa per gli occhi. Difficilmente troverete una chiesa così affrescata e decorata, davvero magnifica. L’ufficio del Turismo è più difficile da trovare, è stato spostato da poco, e in questo periodo si trova all’interno degli uffici del comune. Peccato che non sia segnalato o meglio, ci fanno sapere, alcuni impiegati strappano appositamente  le indicazioni per non farsi trovare e dover “lavorare” nell’ufficio stesso. Addirittura negano che l’ufficio esista o sia in funzione, cercando di mandarci via. Quanto abbiamo da imparare da paesi come la Francia, che fanno del turismo un punto forte della loro economia. Per dovere di cronaca dobbiamo segnalare una signorina gentilissima e volenterosa che ci ha trattenuti a lungo con preziose informazioni con il poco materiale che aveva a disposizione da mostrare ( inclusa una cartina davvero “penosa” del centro storico ) Seguiamo il suo suggerimento e ci dirigiamo verso il Teatro dell’Opera dei Pupi  che si è rivelata davvero una piacevole sorpresa. Incontriamo Toti, il “custode” dei pupi, che ci fa da cicerone attraverso le stanze del museo. Questo luogo rappresenta un esempio unico di Teatro Stabile, la cui attività  rimane legata alla tradizione siciliana dell’Opera dei Pupi. La storia del puparo Emanuele Macrì è davvero affascinante, da farne un film [ TOP PAGE ]
01 APR 2014 04 APR 2014

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Taormina
Salto con vista sull’Etna
Acireale
Particolare del Duomo
Piazza Armerina
Vista by night
Villa Romana del Casale
Splendidi mosaici da scoprire
Caltagirone
Veduta dai tetti
Noto
Chiesa di San Francesco
Riserva d Vendicari
Un saluto agli amici siciliani
Modica
Balconi riccamente decorati
Scicli
Per le vie della città
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685 giorni di vita in camper

Da Acireale a Piazza Armerina

Lasciamo Acireale imboccando il vicino ingresso dell’autostrada e dopo pochi chilometri ci fermiamo per fare carico/scarico presso un comodo camper service gratuito  ( GPS: 37.59943 - 15.13038  ) Consigliamo ove possibile di utilizzare i CS in autostrada perchè in Sicilia non è sempre facile o comodo trovare acqua per caricare i vostri serbatoi. ( Ovviamente se avete intenzione di fare spesso sosta libera )  Ci dirigiamo verso Catania per poi svoltare verso l’interno in direzione Enna. L’autostrada in questo caso rappresenta una valida alternativa a strade provinciali spesso in cattive condizioni, lenti attraversamenti di paesini e strade strette o intasate di auto spesso in sosta che definiremo “alternativa” o “estrosa”. E perdipiù il tratto autostradale percorso di circa 80 chilometri vi costerà soltanto 50 centesimi di euro ! L’interno, nonostante oggi le condizioni meteo non siano buone, attraversa una regione collinare poco abitata e molto panoramica, con grandi coltivazioni di aranceti e limoneti. Terre bagnate dal fiume Dittaino, che sfocia nel Golfo di Catania . In breve e senza problemi rtaggiungiamo Piazza Armerina , attraversando il lungo Viale Generale Muscarà fino a raggiungere l’ampio parcheggio dello Stadio Comunale che si affaccia in posizione magnifica sulla città vecchia ( GPS: 37.3813 - 14.36818 ) E’ questo di fatto il punto di partenza per molte comitive che scendono in autobus e raggiungono il centro storico con un trenino turistico o con un servizio di navette. Piazza Armerina  sorge nell'entroterra del Golfo di Gela , a quasi 700 m d'altitudine. Nel cuore della città troverete i resti di un grande Castello Aragonese che si trova oggi in cattivo stato di conservazione e necessita di interventi di restauro. Da qui raggiungiamo la bella Cattedrale, dominata dalla sua alta cupola visibile da tutta la città, iniziata a costruire nel 1604 e terminata nel 1719 dall'architetto Orazio Torriani. Nella vicina Piazza Garibaldi potrete ammirare il Palazzo del Senato in stile Barocco. Con il senno del poi, possiamo dire che la cittadina è quella che ci è piaciuta di meno e dove soprattutto il degrado e la sporcizia testimoniano un grave disinteresse da parte della municipalità locale. Una visita che vi consigliamo è quella alla Casa Museo del Contadino di Mario Albanese . La trovate in pieno centro storico, in via Garibaldi 57/A - Con grande passione, in oltre vent’anni di ricerche e di raccolta del materiale, Mario ha ricreato un ambiente che potesse dare al visitatore l’idea di come si vivesse una volta nella casa di un umile contadino [ TOP PAGE ]
05 APR 2014

La splendida Villa del Casale

Da pochi mesi, su disposizione dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, è stato istituito il nuovo biglietto d’ingresso alla Villa Romana del Casale , valido per 3 giorni, comprendente anche l’accesso all’ Area Archeologica di Morgantina  e al Museo archeologico di Aidone . Il costo del biglietto è di ben 14€ ! Non troviamo giusto obbligare il turista e pagare un biglietto cumulativo per tre siti tra l’altro abbastanza distanti uno dall’altro e dei quali uno ( Morgantina ) versa in condizioni abbastanza precarie ( all’epoca della nostra visita, aprile 2014 eravamo in 6 visitatori ) Per contro dobbiamo riconoscere che il Museo di Aidone vale davvero la pena di una sosta ! Dedichiamo la mattinata alla visita della Villa del Casale , dove da non molto hanno realizzato un ampio parcheggio ( a pagamento ) anche per i camper. La tariffa, che a noi è sembrata inappropriata, è di 1.50€/ora e frazioni di ora che unita al costo del biglietto ( 14€ ! ) diventa una cifra per noi considerevole. Se poi considerate la possibilità di fare una passeggiata nel parco, magari fermarsi al ristorante a pranzare oppure visitare le bancarelle trovo che avere anche il “tassametro” nel parcheggio sia davvero inopportuno. A tal proposito segnaliamo che il parcheggio della Villa delle Meraviglie  a pochi passi da qui era aperto, gratuito e deserto ! Era inoltre possibile fermarsi per la notte con una spesa di 5€ da consegnare al “guardiano” ( uno dei bigliettai del parcheggio di Villa del Casale ! ) Questa famosa villa faceva parte di una tenuta del III-IV secolo a.C. ed è una delle più affascinanti attrazioni archeologiche della Sicilia. I suoi eccezionali, bellissimi mosaici decorano ognuna delle stanze del ricco proprietario terriero e si sono conservate nei secoli grazie ad una alluvione che li seppelli nel fango nel dodicesimo secolo e scoperti soltanto nel XIX secolo. Passeggiando su una struttura di protezione sopraelevata potrete tornare indietro nel tempo ammirando tra gli altri i mosaici lungo l’imponente corridoio lungo 60 metri decorato con scene di caccia ad animali selvaggi. Le bestie feroci, leoni e cinghiali sono poi raffigurate mentre vengono caricate a bordo di imbarcazioni dopo la cattura. Nell’ala Nord il vestibolo negli appartamenti privati della villa con un grande mosaico che illustra Ulisse e Polifemo. Nella Sala della ginnastica femminile potrete ammirare dieci ginnaste in bikini, un immagine davvero rara e preziosa che illustra la moda Romana dell’epoca. Queste solo alcune delle sale che si possono visitare passeggiando per la Villa. Davvero una esperienza da non perdere se passate da queste parti [ TOP PAGE ]
688 giorni di vita in camper

Da Piazza Armerina a Lido di Noto

Ci dirigiamo a sud lungo la SS117bis verso Caltagirone che raggiungiamo in meno di un’ora. L’area di sosta comunale di Caltagirone ( GPS: 37,23953 - 14,50726  )  versa in pessime condizioni: il pozzetto di scarico è completamente intasato e maleodorante e il piazzale è invaso dai rifiuti. Davvero un pessimo biglietto da visita per questa cittadina famosa per le sue ceramiche. Comunque la sosta è comoda, vicina al centro e dunque perfetta per la visita della città. Il centro abitato è disposto a semicerchio in una conca naturale a circa 600 metri di altitudine. La giornata è calda e soleggiata, e possiamo goderci la nostra passeggiata tra le viuzze strette del paese. Questo sito, ora dichiarato patrimonio dell’UNESCO ha da sempre avuto un elemento di continuità nel corso dei secoli: la produzione di ceramica. Dalla preistoria ( sono stati ritrovati resti nell’Arab Cal’at Ghiran, il castello dei vasi ) fino al Medioevo dove i vasai locali erano famosi in tutto il mondo e ai giorni nostri. Innumerevoli sono le botteghe artigiane e i negozi di ceramiche sparsi per la città. Impossibile non fotografare l’immensa scalinata che conduce alla chiesa di Santa Maria del Monte  con i suoi 142 gradini decorati con mattonelle di maiolica, una diversa dall’altra. Il 24 luglio, durante i giorni di festa dedicati a San Giacomo, l’intera scalinata viene illuminata con migliaia di lampade, abilmente disposte per creare percorsi ed effetti di luce. Al termine della gradinata si raggiunge il Palazzo Senatorio , simbolo del potere cittadino e proseguendo si attraversa il ponte di San Francesco d’Assisi , decorato con le tipiche mattonelle colorate. Da qui si raggiunge l’omonima chiesa dove potrete visitare il bel chiostro, immerso nel verde e nella più totale tranquillità. E’ davvero piacevole e suggestivo perdersi tra i vicoli e le stradine, nel parco cittadino e attraverso le piazze di questa bella cittadina barocca. Una sosta che vale la pena di fare. Proseguendo verso sud seguiamo un itinerario che attraversa i piccoli abitati di Grammichele, Vizzini, Buccheri e Sortino . Ci fermiamo in quest’ultima località per pranzare ( GPS: 37,16165, 15,03548  ) e qui vi segnaliamo la possibilità di visitare la Riserva Naturale di Pantalica . Costruita da popolazioni insediate in Sicilia prima dell’arrivo dei Greci, si tratta della più grande necropoli del bacino del Mediterraneo. Oltre 5000 tombe e grotticelle artificiali, scavate in profondi costoni rocciosi che la rendono simile ad un favo di api. Il percorso è ben segnalato e non presenta grandi difficoltà. Il nostro cammino riprende verso Siracusa dove contavamo si sostare presso l’area Parcheggio di via Von Platen ( GPS: 37,0769400 - 15,2878800  ) che scopriamo essere stata “degradata” a Parcheggio a pagamento senza servizi ( 1.5€ / ora dalle 8.00 alle 20.00 ) Non c’è modo di sostare per la notte anche se i cartelli posti all’ingresso del parcheggio indicano sosta giornaliera 30€ ! Misteri della municipalità cittadina. La poliziotta all’interno ci consiglia di sostare nella zona del porto  ( GPS: 37,06497- 15,28454  ) a pagamento e non custodita. Ci segnalano possibilità di furti. La cosa ci ha infastidito molto e non si capisce come una città così importante come Siracusa non abbia previsto l’accoglienza ai camperisti, che numerosi giungono a visitare le bellezze della città. E’ ormai sera e a malincuore decidiamo di spostarci lungo la costa fino a raggiungere il  Lido di Noto presso la bella area di sosta OASI PARK FALCONARA  ( GPS: 36,87001 - 15,12872 )
08 APR 2014

La città barocca di Noto

Oggi visitiamo la splendida cittadina di  Noto . In mountain bike raggiungiamo in breve tempo ( sono solo sei chilometri di strada in lieve salita ) l’animato centro storico. Noto fu distrutta dal terribile terremoto del 1693 e ricostruita durante il 18esimo secolo dai più famosi architetti dell’epoca. Dal 2002 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità e oggi è una meta irrinunciabile per la maggior parte dei turisti che visitano la Sicilia. Noi non ci siamo sottratti al suo incredibile fascino e cosi, in una splendida giornata di primavera, abbiamo percorso in lungo e in largo i suoi vicoli, le sue piazze e il lungo corso pedonale. Increduli di fronte a tanta bellezza, ammiriamo palazzi e residenze maestose e chiese imponenti. Cominciamo il nostro percorso attraversando la monumentale Porta Reale. Da qui in breve raggiungiamo la grandiosa scalinata che conduce alla Chiesa di San Francesco . L’atmosfera rilassata della via pedonale ci consente di ammirare con calma questa parte della città. La cattedrale di Noto, dedicata a San Nicolò, si erge imponente alla fine di una enorme scalinata a tre piani. Nell’inverno del 1996 la cupola collassò all’improvviso, perdendo una parte dei suoi affreschi. Di fronte alla cattedrale troviamo il famoso Palazzo Ducezio,  costruito nel 1746 da Vincenzo Sinatra. Ci colpisce la facciata, decorata con una impressionante serie di colonne. Tantissimi sono poi i palazzi da segnalare e da visitare, magari accompagniati da una buona guida. Noi vi segnaliamo tra questi Palazzo Nicolaci, Palazzo Astuto e Palazzo Landolina . Sono quasi 50 fra chiese e istituti religiosi, 15 palazzi nobiliari, dimore degli antichi aristocratici. Il barocco vive ovunque nella città. Con le sue scale, i vicoli stretti e le piazze, Noto vi conquisterà. Lasciatevi andare alla scoperta di questo scrigno prezioso. Noi ne siamo rimasti incantati [ TOP PAGE ]
694 giorni di vita in camper

Da Lido di Noto a Marzamemi

Venti chilometri di spiagge e insenature naturali, tra cui quella di Calamosche proclamata spiaggia più bella d’Italia nel 2005. Questo tratto costiero è occupato dalla splendida Riserva Naturale di Vendicari,  oggi una delle zone umide più rappresentative d’Europa. Centinaia le specie di uccelli che ogni anno sostano qui durante il loro viaggio verso le zone di riproduzione. Proseguiamo il nostro cammino verso la vicina Marzamemi dove sosteremo nell’ampio parcheggio “La Diga”, che in questa stagione non è a pagamento ( GPS: 36,74392 - 15,11678 ) Ci troviamo in un piccolo paesino di pescatori dalla bellezza “metafisica”, costruito intorno ad una vecchia tonnara. I prodotti della lavorazione del tonno si possono acquistare qui presso alcune imprese artigiane del luogo. La piazzetta della tonnara è un luogo delizioso, con i suoi ristorantini e locali affacciati sul porto. Da qui scegliamo ancora la bicicletta per percorrere la panoramica litoranea SP19 che in breve ci condurrà a Portopalo, con i ruderi della sua tonnara, sovrastati da una meravigliosa villa patronale ( attualmente in ristrutturazione ) Qui la vista spazia sul promontorio circostante e sull’isola di Capo Passero . Al porto, ogni sera al tramonto, si effettua il mercato all’asta del pesce [ TOP PAGE ]
14 APR 2014
696 giorni di vita in camper

Da Marzamemi a Ragusa

Facciamo come d’abitudine un carico di acqua nei pressi del porticcilo di Marzamemi, poi ci dirigiamo verso Modica che siamo curiosi di visitare. Attraversiamo il centro cittadino fino a raggiungere l’ampio piazzale sotto alla stazione ferroviaria ( GPS: 36,85384 - 14,75539  ) Da qui potete raggiungere il centro in pochi minuti. La cittadina è davvero molto tranquilla e si respira un’atmosfera rilassata e molto “friendly”. Modica è stata inserita nell’elenco dei siti Patrimonio dell’UNESCO e merita sicuramente una visita. Grazie anche alla sua posizione strategica divenne in breve una della più importanti  città medievali del Rinascimento Siciliano. Pietro I d’Aragona ne fece la capitale di quella che oggi corrisponde all’incirca alla provincia di Ragusa. Modica Alta  è costruita sulla collina e collegata alla città bassa, Modica Bassa  con tutta una serie di scalinate. Alcune di queste sono davvero monumentali come quellla di 250 gradini che scende dal Duomo di San Giorgio.  Vicoli e stretti passaggi rievocano l’esistenza della città fortificata che dall’844 al 1091 fu un’importante città araba conosciuta come Mohac. Nei pressi del Duomo di San Giorgio vi capiterà di incontrare “il professore”. Non abbiate timore, lasciatevi accompagnare all’interno della Chiesa e raccontare la storia della sua costruzione insieme a quella della città. Non è una guida, non vi chiederà denaro ma soltanto di dedicare un pò di tempo alla sua grande passione per la storia dell’arte e delle civiltà. Molte persone che abbiamo incontrato e che sono passate da Modica lo hanno visto e lo ricordano con grande piacere ed affetto. Lungo Corso Regina Margherita, la via principale, potrete ammirare molti splendidi palazzi della fine del 19esimo secolo. Il nostro viaggio riprende verso Ragusa dove giungeremo in serata, sistemandoci nel parcheggio gratuito ai piedi della città vecchia ( Ragusa Ibla ) ( GPS: 36,92427 14,7361  ) La città è oggi un borgo barocco rinato dopo il terremoto del 1693, sull’antica pianta della città medievale. Tra i vicoli e le piazze che si inerpicano sino alla sommità della collina su cui sorge la città, sbocciano chiese e palazzi tordo-barocchi. Ibla è il nome di una dea, la grande madre dei Siculi, simbolo di fertilità e di abbondanza. Quest’angolo della città vecchia è sfuggita allo sviluppo moderno, conservando un fascino incredibile d’altri tempi. Dal 2002 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO [ TOP PAGE ]
16 APR 2014
698 giorni di vita in camper

Da Ragusa a Marina di Ragusa

Dopo aver visitato la meravigliosa Ragusa, oggi dedichiamo l’intera giornata a Scicli, sito patrimonio dell’Unesco. Un tempo fortezza araba e poi città reale sotto i Normanni, dopo il terremoto del 1693 venne completamente ricostruita come molte altre città del barocco nella zona. E così strade, chiese e facciate barocche emersero dalla città devastata dal sisma. Forse meno visitata delle più prestigiose e turistiche città barocche come Ragusa, Noto e Modica, ma altrettanto affascinante e meravigliosa, Scicli merita davvero una visita anche se non siete, come noi, appassionati delle vicende del commissario Montalbano. E si, perchè proprio qui sono state ambientate molte scene della serie televisiva che ha contribuito al grande successo turistico della regione. Come in molte cittadine della Sicilia, girare in camper non sempre è facile e comodo. Qui non troverete un’area di sosta attrezzata ma qualche parcheggio di fortuna. E così è successo a noi entrando in città dalla parte “sbagliata”, dalla strada di accesso più stretta del paese, che conduce alla Via San Bartolomeo, a pochi passi dalla famosa e bellissima Chiesa di S.Bartolomeo, immortalata in alcuni episodi di Montalbano. A Marina di Ragusa  ci fermiamo presso l’ Area di Sosta Marina Caravan  dove Salvo e Fabio ci accolgono con il calore e la gentilezza che abbiamo imparato ad amare qui in Sicilia. Con Salvo, a bordo del suo pulmino navetta visitiamo l’ Azienda Agricola Magazzè per assaggiare le squisite mozzarelle di bufala, realizzate con il latte genuino proveniente direttamente dal loro allevamento. Qui le bufale mangiano solo alimenti puri e privi di farine animali e vengono allevate in ambienti sani in un contesto naturale meraviglioso. Poco più di dieci chilometri, 15 minuti da Marina di Ragusa e vi troverete immersi nella natura rigogliosa poco distante da Santa Croce di Camerina . Da qui si scorge un panorama meraviglioso sulla vallata circostante, sul mare e sul Castello di Donnafugata , quest’ultimo ancora una volta reso celebre dalla serie televisiva del Commissario Montalbano. Nelle stalle dell’azienda agricola si produce il latte che viene utilizzato per essere trasformato in mozzarella di bufala oltre a diversi prodotti caseari, sani e saporiti. Inoltre questa azienda produce anche la carne, gli ortaggi e i vari alimenti e condimenti che vengono impiegati nel ristorante annesso. Un assaggio di mozzarella gentilmente offerto dalla “casa” ci convince a fare la spesa per il pranzo ! Per terminare il nostro “tour”, Salvo ci accompagna al Castello di Donnafugata , che merita sicuramente una visita. Al contrario di quanto il nome possa far pensare non si tratta di un vero e proprio castello medievale bensì di una sontuosa dimora nobiliare del tardo ’800. Il barone Corrado Arezzo de Spuches di Donnafugata con le sue forti influenze politiche riusci a far modificare il tracciato della ferrovia nel tratto Ragusa – Comiso in modo da farla passare nelle vicinanze del castello e avere la propria stazione ferroviaria. Il castello è stato nel corso degli anni sede si diversi set cinematografici e televisivi. Nella “stanza del biliardo” sono state girate alcune scene del film I Viceré, mentre sulla terrazza del castello sono state girate varie scene della fiction Il commissario Montalbano [ TOP PAGE ]
18 APR 2014
708 giornI di vita in camper

Da Marina di Ragusa a Porto Empedocle

Lasciamo a malincuore Marina di Ragusa  non soltanto per il piacevole soggiorno di mare ma soprattutto per la grande simpatia dei nostri nuovi amici “Salvo e Fabio” e la loro grande disponibilità. Ci siamo davvero sentiti come a casa nostra presso la loro bella area attrezzata e ci siamo ripromessi di ritornare in un futuro nuovo tour della Sicilia. Adesso però stiamo seguendo la SP25 in direzione di Ragusa, per raggiungere più velocemente Porto Empedocle . In breve ci troviamo sulla SP52 che raggiunge Comiso scendendo dall’alto di una collina con una serie di tornanti tortuosi e molto panoramici. Scorgiamo in centro alcune chiese imponenti ma non ci fermiamo per motivi logistici. Non abbiamo segnalazioni di soste da queste parti e così procediamo lungo il cammino. A Vittoria facciamo spesa e sosta per il pranzo in una strada laterale. Poi proseguiamo verso Gela che purtroppo è deturpata da edifici terribili, impianti industriali e una forte presenza militare anti-mafia che non aiuta di certo a rilanciare l’immagine turistica della città, nonostante la presenza sul territorio di interessanti siti archeologici. Da Gela in poi la strada E931 corre quasi parallela al mare, ma non ci sono molte possibilità di sosta per il nostro camper. Passiamo senza fermarci per Palma di Montechiaro  dove si possono ammirare non molto lontano dal mare, le evocative rovine del castello omonimo. Anche se chiuso per restauri vale la pena di visitare questo luogo anche per il meraviglioso panorama che si può ammirare dall’alto delle sue mura. Giunti a Porto Empedocle  ci dirigiamo verso la famosa Scala dei Turchi.  E’ qui che faremo sosta, a pochi passi da questa meraviglia della natura, presso la comoda Area di Sosta Punta Piccola Park / Scala dei Turchi . Oltre ad essere collocata in una perfetta location sul mare con accesso diretto dalla spiaggia alla Scala dei Turchi, l’area di sosta è strategica per la visita di Agrigento e della sua famosissima Valle dei Templi inserita nel patrimonio dell’Unesco. Vi consigliamo inoltre di visitare il sito www.siciliaitinerari.it  che fornisce utili guide di viaggio scaricabili gratuitamente [ TOP PAGE ]
28 APR 2014

Le nostre soste

Trovi schede dettagliate ed esaurienti di tutte le nostre soste nella sezione [ PORTOLANO ] del sito , insieme a consigli su itinerari, luoghi da vedere nei dintorni, eventi e manifestazioni. Ogni sosta è corredata di almeno una fotografia che illustra nel dettaglio la località in cui ci siamo fermati

Fotografie

Abbiamo realizzato numerose [ GALLERIE FOTOGRAFICHE ] per raccontare il nostro percorso e  la nostra vita a bordo di una casa su quattro ruote.

Video

In collaborazione con [ ZeroNove TV ] vi raccontiamo la nostra vita di tutti i giorni a bordo di un camper.  Seguite le nostre avventure sul canale video [ ZERO OrmeSULMondo ] o visitate i nostri video su [ OSM YouTube Channel ] Blog Perchè leggere il blog quando posso trovare qui il vostro diario di bordo ? Nel nostro blog trovi approfondimenti e articoli che raccontano la nostra vita da fulltimers a bordo di un camper La pagina in cui ti trovi è dedicata principalmente a tracciare una rotta, a raccontare un itinerario. Il nostro blog è più personale e appassionato e vive le sensazioni del momento. E dunque, perchè non leggerne un capitolo ? DOWNLOAD La nostra guida è frutto di molti mesi trascorsi in viaggio, in lungo e in largo per la Spagna, una regione che amiamo sotto molti aspetti. Innanzitutto è la meta ideale per tutti coloro che come noi vivono o trascorrono in camper lunghi periodi dell’anno. In autunno e in inverno il clima particolarmente mite della costa meridionale Spagnola e la quasi totale assenza di piogge consente di vivere al meglio il plein-air a bordo di camper e furgoni. ATTENZIONE ! Non si tratta del solito, classico portolano delle Aree di Sosta e Campeggi . Se siete camperisti abituati alle comodità e ad un certo standard di vita, se vi preoccupa la vita “on the road” o se le vostre esigenze richiedono la sosta in campeggi stellati, beh allora questa guida non fa per voi !  
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