Namibia

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Seguendo la suggestiva Skeleton Coast

Un tempo questa località era particolarmente inospitale e difficile da raggiungere per via del deserto che si estende per decine di chilometri verso l’interno e dal mare è difficile avvicinarsi a causa delle forti onde causate dalla corrente del Benguela. Per questo i boscimani la definivano “terra che Dio ha creato con rabbia” e i portoghesi “as areais do Inferno”, le sabbie dell’Inferno.

duna albero secco namibia

Alba sulle dune di Sossusvlei

L’alba è di sicuro il momento migliore per godere questa meraviglia della natura. Il paesaggio delle dune di sabbia assume una colorazione intensa compresa fra il rosa e l’arancione. Questo fenomeno è dovuto alla presenza di particelle di ferro nella sabbia e alla sua relativa ossidazione. I colori cambiano continuamente mentre il disco dorato segna il nascere di un nuovo giorno. Le dune più antiche assumono il colore rosso più intenso.

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Verso il deserto più antico del mondo

Siamo diretti a Sossusvlei, forse la principale attrazione turistica della Namibia, che ha però ancora mantenuto il fascino delle terre più isolate. Questa località fa parte del Namib-Naukluft National Park, situato nel deserto del Namib, uno dei deserti più antichi del mondo. Il nome “Namib” (da cui “Namibia”) deriva dalla lingua del popolo Nama che abita la regione, e significa “luogo vasto”.

In volo verso la Namibia

Finalmente si parte. Dopo una lunga fase di pianificazione e di contatti sono riuscito a mettere in piedi una squadra per questo viaggio che spero ci riserverà tante emozioni. Conosco già il Botswana, per esserci stato nel lontano 1993 e so per certo che anche questa volta non mi deluderà.