Valencia terra fertile di uomini e culture

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La nostra tappa di oggi: 75 km – da Castellón de la Plana a Valencia
Giorni trascorsi in camper: 1299

Fai click sulla mappa per scoprire l'itinerario
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Al mattino presto lasciamo Castellón de la Plana visto che la polizia locale ci aveva gentilmente avvisato di lasciare l’area entro sera. Decidiamo di percorrere un tratto di costa per perlustrare nuove soste. Non abbiamo segnalazioni in questa zona e così raggiungiamo Burriana, dove forse è possibile fermarsi ma il posto non ci sembra particolarmente allettante.

Facciamo ancora un tentativo verso Nules, percorrendo stradine strette lungo costa ma anche qui non troviamo nulla di interessante. Non sempre è facile trovare una buona sosta e con il passare del tempo siamo anche diventati più esigenti sui posti dove vogliamo fermarci.

La nostra prossima tappa sarà allora Valencia, che avevamo saltato in passato per motivi di budget e che questa volta vogliamo visitare approfittando dell’Area di Sosta Camper Betera che sulla carta ci sembra piuttosto economica. Inoltre si trova a pochi passi dalla fermata della Metro che in 20 minuti circa raggiunge il centro città. Più comodo di così…

Coordinate GPS: 40.13598, 0.165166 - Fai click sulla foto per scoprire la scheda tecnica della nostra sosta
Coordinate GPS: 40.13598, 0.165166 – Fai click sulla foto per scoprire la scheda tecnica della nostra sosta

Valencia riserva piacevoli sorprese per il turista senza una tabella di marcia e senza molta fretta. La città vanta duemila lunghi anni di storia tutta da scoprire attraverso le sue strade strette o i larghi viali che la intersecano. Una delle cose che più ci ha colpito è la spettacolare ciclabile che percorre il Jardí del Turia, un parco di 110 ettari che si trova nella cuore della città ed è il più grande giardino urbano di Spagna.

Il parco è stato realizzato nel 1986 nell’antico letto del fiume Túria, che venne prosciugato come misura preventiva al fine di evitare le periodiche alluvioni che affliggevano la città di Valencia. Dopo la grave alluvione avvenuta dell’ottobre 1957 che causò gravi danni alla città e uccise molte persone, si decise infatti di deviare il fiume fuori dai confini della città e di realizzare dei giardini nel suo vecchio letto che è stato convertito in uno spazio ludico-culturale, che non ha paragone in nessun’altra città, dove si possono trovare grandi spazi giardinati, zone sportive, sale per esposizioni, auditorium aperti, e giunti al mare, la spettacolare Città delle Scienze.

L’architetto Santiago Calatrava ha construito, nella sua città natale, un grandioso complesso di edifici che destano curiosità a livello universale. La Città delle Arti e delle Scienze è composta dall’Hemisfèric, che ospita un cinema IMAX; il Museo de las Ciencias Príncipe Felipe, l’Umbracle, un particolare giardino panoramico, l’Oceanogràfic e il Palau de les Arts Reina Sofía oltre al palazzo dell’opera di Valencia


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