Terracina, importante centro balneare a sud di Roma

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Ci godiamo finalmente il tepore di una giornata di sole. Passeggiamo sulla spiaggia e constatiamo che. nonostante la bassa stagione molti sono i romani che vengono qui a trascorrere il weekend o la giornata fuoriporta. Pranziamo e ci godiamo ancora qualche ora di relax, poi ci rimettiamo in marcia verso sud, sempre seguendo la costa.

A San Felice del Circeo non troviamo una sosta e proseguiamo verso la nostra prossima segnalazione: Terracina ( GPS: 41.28576 – 13.25435 ) dove arriviamo nel tardo pomeriggio. Il paese è davvero affollato, tanto che pensiamo di essere capitati nel giorno di qualche grande manifestazione. E poi i camper, quanti non ne avevamo mai visti in questi mesi, tutti insieme.

Pensavamo ad un imbarco collettivo verso le isole Ponziane, proprio di fronte a noi. Niente di tutto questo. Evidentemente Terracina mantiene la sua fama di importante centro balneare e turistico e attira gente da ogni dove. Nella zona del porto i camper non si contano e, quasi a fatica, troviamo un posto nell’ampio piazzale asfaltato. Cartelli e parchimetri parlano chiaro: la sosta è a pagamento, ma a quanto pare nessuno ha intenzione di pagare. Tutti quelli cui chiediamo informazioni ci rispondono la medesima cosa: qui non si paga… (vabbuò…)

Il camper service segnalato dai cartelli che ci hanno condotto fino a qui non esiste. Ancora una volta chiediamo informazioni e non siamo sorpresi quando ci rispondono: “ma quelli” ( i cartelli ) “li comprano già fatti così” ( con il simbolo dello scarico per i camper ) “qui lo scarico non c’è…” Mi chiedo quanta autonomia possano mai avere alcuni camperisti in sosta qui per tutto il weekend con a bordo intere famiglie con più di cinque figli ( visti con i nostri occhi…, vabbuò… )

Ci riuscì tanto gradita la visita a Terracina sulla rupe. Avevamo appena ammirato questo quadro, quando scorgemmo il mare davanti alle mura. Subito dopo, l’altro lato della montagna-città, ci offrì lo spettacolo di una nuova vegetazione. I fichi d’India tendevano le loro foglie grasse e corpulente, fra gli umili mirti del fogliame verde grigiastro, sotto i granati d’un verde dorato e il verde cenere degli ulivi. Lungo la via ci apparvero fiori e cespugli che mai avevamo veduti. Narcisi ed anemoni tappezzavano i prati. Per un po’ di tempo si vede il mare a destra, ma le rocce calcaree restano in vicinanza a sinistra (Johann Wolfgang Goethe)

La città è tradizionalmente suddivisa in una città alta, l’antico centro cittadino con l’acropoli, sviluppatasi ulteriormente in epoca medioevale, e in una città bassa, frutto di una prima espansione in epoca romana, lungo la strada verso il porto, e di una seconda espansione avvenuta principalmente nel XIX e XX secolo, in seguito alla bonifica delle paludi pontine da parte di papa Pio VI nel XVIII secolo e di Mussolini in seguito. Fuori dalla città, sulla cima del monte Sant’Angelo, si trova l’antico santuario di Giove Anxur.

La piazza di Terracina nella città vecchia
La piazza di Terracina nella città vecchia

In passato Terracina fu un’importante centro commerciale lungo la Via Appia. Oggi accoglie il visitatore con un’affascinante collage di edifici medievali e rovine romane all’interno del suo centro storico abbarbicato sulla collina prospicente il mare. Hotel e ristoranti popolano l’animato centro disteso sul mare, ai nostri occhi poco attraente, ma molto amato dalla popolazione locale

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