Sosta libera in camper nella provincia di Girona

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Si avvicina l’inverno e così anche quest’anno abbiamo raggiunto la provincia di Girona e percorso in parte la Costa Brava, cioè il settore costiero più settentrionale della Catalogna che va dalla frontiera franco-spagnola alla foce del Tordera, dalla località di Portbou a quella di Blanes.

Quest’anno abbiamo visitato Figueres e il famoso museo dedicato a Salvador Dalì; abbiamo attraversato per la prima volta La Selva, un territorio niente affatto uniforme, con la cosiddetta depressione della Selva al centro, un settore pianeggiante che si estende fra la zona montuosa del Montseny e delle Guilieries dell’entroterra e i blocchi granitici della costa.

Partendo da Le Boulou, ancora in territorio francese, abbiamo raggiunto in breve il confine con la Spagna, risalendo dolcemente il Coll de Perthus. Questo è uno dei confini più attraversati dai turisti che si racano in Costa Brava.

A Le Perthus è possibile sostare nell’ampio piazzale in cima al colle ( GPS: 42.46724, 2.86275 ) per una visita all’omonimo Castello e anche per la notte. Da qui la strada che conduce a sud é veloce e a larga carreggiata e  attraversa il territorio dell’Alt Empordà, sulla pianura alluvionale del Muga e del Fluvià, il cui capoluogo è Figueres.

Amelie davanti alla grande fortezza militare di Figueres

Tutta questa pianura possiede il fascino e la bellezza del paesaggio mediterraneo umanizzato, dove le colture esposte alle forti raffiche della tramontana vengono protette da filari di cipressi, e dove antiche cascine si alternano a piccoli nuclei di case raggruppati attorno alle chiese, ad antichi castelli o a case signorili. In breve si raggiunge Figueres dove consigliamo una sosta per visitare il famoso e incredibile Museo Dalí,  il più visitato di Spagna, dopo il Prado.

Figueres è una vivace cittadina, vicina alla frontiera franco-spagnola, che ha dato i natali al celebre pittore Salvador Dalí.  La sosta che vi proponiamo per fermarvi in città si trova a  meno di un chilometro dal centro, proprio di fronte alla grande fortezza militare del Castello di Figueres (1753-66), opera di Martin Cermeno ( GPS: 42.271665N, 2.951455E ) Rivestono un notevole interesse anche il Museo dell’Empordà e il Museo dei Giocattoli ( Museu dels Joguets )

Riprendiamo il cammindo diretti a Quart, un piccolo paesino posto a pochi chilometri da Girona. Una sosta “strategica” per raggiungere facilmente e rapidamente la città anche in bicicletta grazie ad una bella “Via Verte” di collegamento ( GPS: 41.93948N, 2.83923E )

La sosta gratuita a Quart, a pochi passi da Girona

I posti disponibili per la sosta sono soltanto quattro, di dimensioni medie e per camper inferiori ai 7 metri. Sosta e CS sono gratuiti con accesso allo scarico non proprio comodissimo. L’area non ha ombreggiatura ed è in piano su asfalto, all’interno di un parcheggio per auto di fronte al comune del paesino. Nel complesso pulita e ordinata, tranquilla la sera. Le attività commerciali sono in zona. L’area è illuminata.

Girona è una delle città più caratteristiche della Catalogna: vanta una storia lunga e intensa e un pregevole patrimonio monumentale. Sulla riva destra dell’Onyar (che definisce l’asse urbano) si erge la città vecchia, su un poggio anticamente cinto di mura, la “Forga Velia” estesosi successivamente sulla pianura nei pressi del fiume. Sulla sinistra dell’Onyar la Girona moderna si estende fino al parco della Devesa.

La città vecchia conserva grandi spezzoni delle antiche mura lungo le quali si snodano i viali Arqueològic e delle Muralles. All’interno del perimetro fortificato vi sono edifici di elevato interesse come la Cattedrale, splendida costruzione in stili di epoche diverse: gran campanile e chiostro romanici, la navata gotica più ampia dell’architettura medievale europea (22,98 m), facciata e scalinate barocche. Custodisce all’interno pregevoli opere d’arte.

Le famose case colorate di Girona affacciate sul fiume Ter

Nei Museo Capitolare è possibile ammirare il famoso Tapis de la Creació (XI-XII sec.), straordinario esempio dell’arte tessile romanica, e molti altri reperti. Lì accanto, il Palazzo Episcopale ospita il Museo d’Arte di Girona, con pregevoli collezioni di arte romanica e gotica. Nei pressi della scalinata troviamo il bell’edificio gotico della Pia Almoina. Attraverso la via della Forga entriamo nell’antico Cali o quartiere ebreo, dove questa comunità prosperò negli ultimi secoli del Medioevo. Vantava la presenza di una importante scuola cabalistica.

Dal piccolo abitato di Quart ci spostiamo verso la località marittima di Platja d’Aro, raggiungendo così la Costa Brava. Si tratta di una costa estremamente articolata, il cui rilievo è inasprito da una serie di sistemi montuosi che cadono a picco sul mare con strapiombi rocciosi che le conferiscono un aspetto inospitale e selvaggio ( da qui l’origine del suo nome ), con insenature e spiaggette nascoste fra sporgenze rocciose dove i pini arrivano quasi sul mare.

Noi la conosciamo bene, avendo percorso in passato tutto il tratto costiero e il Golfo di Roses con le sue vaste spiagge sabbiose che danno varietà al paesaggio. Qui la mitezza dei clima, la trasparenza delle acque, la luminosità del cielo spazzato dalla tramontana, e il fascino dei villaggi marinari hanno attratto turisti e visitatori fin dall’inizio del secolo.

Platja d’Aro ( GPS: 41.8127N, 3.05756E ) si trova quasi al termine meridionale della Costa Brava ed è una delle prime soste importanti, dove si radunano i fulltimers europei che qui sono ben accetti dalla comunità locale. In questo post vi consigliamo una passeggiata davvero meravigliosa: 17 spiagge imperdibili lungo il Camì de Ronda di Platja d’Aro, in Costa Brava

Camper in sosta libera a Platja d’Aro

 

  • AVVERTENZE
    Le cose cambiano nel tempo: le soste gratuite diventano a pagamento, i prezzi aumentano, le aree di sosta cambiano gestione o chiudono, la qualità dei servizi migliora o diventa più scadente. I parcheggi in cui fermarsi con il camper ( le cosiddette soste “tollerate” ) vengono banditi dai comuni. Ci sono periodi dell’anno ( normalmente in alta stagione ) in cui non è possibile fermarsi in sosta libera in alcune delle località descritte ( verifica sempre la data in cui abbiamo visitato la sosta )

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3 Responses

  1. Ezio
    | Reply

    Vi seguo sempre volentieri e Vi ringrazio.
    State facendo un ottimo servizio a chi, come me, sta seriamente considerando di fare il Fulltimer.
    Grazie, continuo a seguire con interesse,
    Ezio

    • Pier Galliano
      | Reply

      Grazie Ezio per averci scritto. Siamo felici di poter essere di aiuto ad altre persone che, come noi, si vogliono avvicinare a questo stile di vita e di pensiero. Le tue parole sono di stimolo e di sprone per andare avanti e continuare sulla nostra strada. Stiamo crescendo grazie anche a tutti coloro che ci seguono e ci incoraggiano in questo cammino. Speriamo di incontrarti presto “on the road” – Buona Vita da Pier e Amelie

  2. nicola
    | Reply

    Ciao ragazzi come va
    Vi seguo sempre , ricordatevi di scrivere qualcosa sulle spese per il mangiare & bere
    e cosa mangiate colazione pranzo spuntino merenda e cena

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