Sosta libera in camper nel Parco Nazionale della Penisola Curlandese

Sosta libera in camper nel Parco Nazionale della Penisola Curlandese

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Visitare in camper il Parco Nazionale della Penisola Curlandese è di sicuro una delle esperienze più memorabili di un viaggio in Lituania anche perchè abbastanza fuori rotta rispetto alle classiche mete turistiche rappresentate dalle Repubbliche Baltiche. La sosta libera nel Parco è vietata anche se ci sono alcuni angolini dove è possibile trascorrere la notte lontani da occhi indiscreti. In questo articolo vi sveliamo dove abbiamo trascorso il nostro soggiorno in camper lungo la Penisola.

Dove si trova il Parco Nazionale della Penisola Curlandese

La penisola di Neringa o penisola Curlandese in lituano è chiamata Kuršių Nerija ed è una sottile striscia di terra che si stende per 98 km e separa la laguna dei Curi ( Kuršių marios ) dal Mar Baltico. Nel 1991 venne istituito il Parco per poter tutelare l’ecosistema della penisola composta da splendide foreste di pini e da incredibili dune mobili alte fino a 60 metri. La grande duna di Nida è una delle maggiori d’Europa e viene anche chiamata il “Sahara della Prussia Orientale”

La metà meridionale della Penisola Curlandese ora appartiene alla Regione di Kaliningrad, che fa parte della Russia; la strada che la percorre in tutta la sua lunghezza è la stessa che conduce alla città di Kaliningrad, e i viaggiatori provvisti del visto e di tutti i documenti necessari possono abbinare alla visita della penisola una breve escursione in territorio russo.

La penisola di Neringa è popolata da alci, caprioli, volpi e cinghiali, nonché 900 varietà di piante; è anche un’importante luogo di nidificazione e sosta per oltre un milione di uccelli migratori


Come raggiungere la Penisola Curlandese in camper

Per raggiungere la penisola occorre prendere un traghetto che dalla città di Klaipėda attraversa uno stretto canale ( soltanto 300 metri ) che consente alla laguna interna di comunicare direttamente col Mar Baltico. Il costo del traghetto nel periodo in cui abbiamo visitato la regione ( giugno 2019 ) è stato di ben 24.60€ ( a/r Camper + 2 Persone ) davvero molto caro se pensate che la traversata dura solo 5 minuti !

Vista la breve durata delle traversate il servizio traghetti nelle ore centrali della giornata avviene ogni 20 minuti e le procedure di imbarco sono rapidissime, senza tempi morti di attesa. Per maggiori informazioni su orari e prezzi potete consultare il sito della compagnia: www.keltas.lt

Se avete intenzione di raggiungere la Penisola utilizzando soltanto la bicicletta allora spenderete decisamente poco ( 1€ ) Una volta sbarcati potete imboccare immediatamente la splendida ciclabile che corre lungo la costa per tutta la sua lunghezza. Ma attenzione perchè per raggiungere da qui la famosa Duna di Parnidis ( Parnidžio kopos ) dovrete pedalare per circa 50 km !

Una vista del Mar Baltico dalle dune che costeggiano la ciclabile

Attenzione al Pedaggio salato !

Una volta sbarcati sulla Penisola, dopo circa 7km verso sud troverete un casello per il pedaggio di ingresso al Parco. A seconda del mezzo e del periodo dell’anno le tariffe variano sensibilmente: noi purtroppo abbiamo pagato la tariffa piena per alta stagione ( 20/06 – 20/08 ) pari a 30€. E’ vero che l’economia principale qui è il turismo ma ci è sembrato che in generale i costi dei servizi siano fuori scala rispetto al resto del paese.

Comunque le tariffe durante l’anno oscillano per l’ingresso con il camper dai 15€ ( bassa ) ai 20€ ( media stagione ) Per maggiori informazioni sulle tariffe di ingresso al parco vi rimandiamo al sito ufficiale www.unipark.lt/lt/neringa

E’ possibile anche acquistare i biglietti on-line e un sistema di telecamere riconoscerà la vostra targa facendovi transitare automaticamente. In verità pur essendo in alta stagione non abbiamo registrato alcuna coda al pedaggio e non credo avrete problemi di attesa pagando direttamente al casello.

Dove fermarsi per la notte in camper

Il volantino che vi consegnano al momento dell’imbarco contiene tutte le informazioni necessarie per orientarsi sull’isola compreso un chiaro regolamento per la sosta notturna. E’ fatto divieto di sosta all’interno del Parco con tende, furgoni, camper o altri veicoli durante la notte. Detto questo non ci sono orari di stazionamento stabiliti per la sosta.

Molti parcheggi hanno indicato una durata con disco orario ( 1 o 2 ore al massimo ) per consentire ai visitatori di raggiungere le principali attrazioni del Parco. A Nida molti parcheggi sono a pagamento ( 0.90€/h – 1.70€/h a seconda delle dimensioni del mezzo ) e quelli autorizzati per la sosta notturna e sorvegliati costano 15€/notte senza alcun camper service.

Noi ci siamo fermati comunque in sosta libera al di fuori dei parcheggi segnalati in uno spiazzo erboso davvero bucolico, a pochi passi dalla laguna e poco distante dall’abitato di Pervalka ( GPS: N55.40701° E21.08519° ) Lo spazio è sufficiente per pochi mezzi parcheggiati bene ma noi eravamo completamente da soli. Davvero scarso il passaggio di veicoli e pedoni e davvero molto nascosto alla vista. Durante il giorno abbiamo avuto anche la visita di un “ranger” del Parco che non ci ha minimamente ripreso. Dunque ad oggi riteniamo sia un’ottima scelta per la sosta notturna in libera

LA nostra sosta libera in camper sulla Penisola Curlandese

Escursione alla duna di Parnidis

La sosta che vi abbiamo segnalato è davvero strategica se avete con voi un mezzo per spostarvi. Ci troviamo proprio a metà della penisola ( nel tratto Lituano ) e la ciclabile passa proprio a pochi metri da noi. Con le nostre MTB ( Mountainbikes ) percorriamo verso sud la splendida pista ciclabile che corre attraverso foreste lussureggianti e incontaminate lontano dalla strada principale. Dopo circa 15 chilometri raggiungiamo Nida, il più grande centro abitato dell’isola. La città vecchia fu letteralmente sepolta sotto la sabbia nel XVIII secolo e divenne la duna di Parnidis.

Per la verità nel corso dei secoli furono ben 14 i villaggi di pescatori sepolti dalle dune. Il forte vento che soffiava da ovest ( e soffia forte tutt’ora ) distrusse le foreste che imponevano una barriera naturale al movimento delle dune lasciandole libere di muoversi. Fu soltanto all’inizio del 19* secolo che si cominciarono a piantare nuove foreste e questa attività prosegue incessantemente anche ai giorni nostri.

Ci sono due punti di accesso alla grande duna. La si può raggiungere da lato della costa fino ai piedi di una scalinata che con i suoi 180 gradini vi consentirà di raggiungere la sommità. Da qui si può ammirare uno splendido panorama con viste a perdita d’occhio sulla laguna di fronte a voi e sui quasi sette chilometri di sabbia che si spalma verso sud, al confine con la Russia. Per la sua bellezza unica l’Unesco ha iscritto la penisola tra i Patrimoni dell’Umanità.

L’altro accesso passa dal Camping Nida ( credo l’unico campeggio sull’isola ) che tra l’altro è da evitare per i prezzi davvero sproporzionati al servizio. Se avete ancora buone gambe e ve la sentite di camminare potete raggiungere a piedi lungo sentieri tracciati ( non uscite dai percorsi ! ) fino alla “Valle della Morte” oppure seguire i circuiti interpretativi proposti

Vista dalla duna di Parnidis sulla Penisola Curlandese

La colonia di aironi e cormorani di Juodkrantė

Un’altra bella escursione in MTB ( Mountainbike ) è quella che procede a nord in direzione di Juodkrantė sempre lungo la pista ciclabile che corre nel Parco. Ancora una volta partiamo dalla sosta per la notte che vi abbiamo segnalato e percorriamo circa 15 chilometri attraversando in parte le foreste di pini fino al parcheggio della Duna di Nagliai ( GPS: 55.441828, 21.07218 ) | Non è un parcheggio adatto per la sosta notturna ma da qui potete raggiungere a piedi attraverso un sentiero segnalato ( a pagamento: 2€ ! ) le famose dune Grigie ( Dune morte ) che si estendono per diversi chilometri tra Juodkrantė e Pervalka.

Noi proseguiamo invece lungo la ciclabile che qui corre per buona parte di fianco alla strada e dunque meno attraente in questo tratto ma comunque sempre piacevole da percorrere. Poi un tratto quasi costeggia il mare sul versante occidentale della penisola, separato solo da piccole dune di sabbia. La nostra meta è la più grande colonia lituana di aironi cenerini e cormorani della Lituania. La potete ammirare da questo punto panoramico raggiungibile anche in camper ( GPS: N55.51872°, E21.111838° )

L’odore del guano può essere a volte nauseabondo a causa delle presenza di oltre 3500 nidi concentrati all’interno di una piccola porzione di foresta. Portatevi un binocolo per poter ammirare da vicino gli oltre 6000 esemplari della colonia che volano continuamente nel cielo sopra di voi. I cormorani giungono in Lituania all’inizio di febbraio e cominciano a ricostruire i propri nidi nei quali schiuderanno le uova. Maggio e giugno sono i mesi migliori per osservarli

Un cormorano presso la colonia di Juodkrante

La collina delle Streghe di Juodkrantė

Un’altra visita curiosa che vi consigliamo di non mancare è quella alla collina delle Streghe di Juodkrantė. E’ possibile lasciare in camper in sosta gratuita nel parcheggio per autobus a sud del villaggio ( GPS: N55.53387° E21.11793° ) con disco orario ( Max 2h ) La collina è proprio di fronte a voi, attraversata la strada e un sentiero vi condurrà attraverso un’esposizione davvero meravigliosa di sculture in legno che rappresentano streghe, demoni, divinità pagane ed eroi di antiche leggende marinare.

Sono oltre un centinaio di favolose sculture inserite all’interno della pineta ricreando un contesto da favola, a volte magico a volte quasi terrificante. Alcune statue sembrano letteralmente prendere vita davanti ai vostri occhi. Ogni anno vengono restaurate o sostituite con nuovi lavori di maestri intagliatori. L’ingresso è gratuito e vi consigliamo di non perdere l’occasione per una visita

Amelie posa con una statua lungo la Collina delle Streghe

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4 Responses

  1. Guido
    | Reply

    Ciao ragazzi, ero da quelle parti giusto un anni fa. Parcheggiato un po’ più a nord.
    Seguo anche il canale YouTube e trovo gli stessi posti che ho visitato l’anno scorso (kuldiga, ad esempio, o il canale Enblag)
    E ora una sfida: in Estonia cercate il villaggio più importante dei Vecchi Credenti (con tanto di museo).
    Ciao, Guido

    • Pier Galliano
      | Reply

      Grazie Guido…nei prossimi giorni entreremo in Estonia e accettiamo la sfida 😀 Alla ricerca dei vecchi credenti ! Buona Vita

  2. Adele
    | Reply

    Il post è stato non utile, di più. Grazie per le tue indicazioni e sopratutto per la sosta con il camper. 15 agosto 2019

    • Pier Galliano
      | Reply

      Grazie mille Adele siamo molto felici che il nostro articolo sia stato di aiuto. Buona vita e buoni km 😀

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