La parola Cambogia non incute più timore: il paese è finalmente emerso da decenni di guerra e isolamento che l'hanno reso sinonimo di atrocità, profughi, povertà e instabilità politica. I magici templi di Angkor Vat destano ancora stupore tra le centinaia di turisti che li ammirano e la Cambogia è meritoriamente tornata a essere una delle tappe più ambite del sud-est asiatico.
In generale, un viaggio in Cambogia non comporta una grossa spesa. Il viaggiatore dal budget ridottissimo può riuscire a cavarsela a Phnom Penh con circa US$10 al giorno: pernottare nella capitale può costare anche solo US$2-3, contro i US$5 delle altre località, e la spesa per i pasti si aggira intorno a US$2-3 circa. Se desiderate viaggiare per il paese, sarà necessario disporre di più denaro e la spesa principale sarà quella per i trasporti. I biglietti d'ingresso, specie per l'Angkor Wat (US$20 al giorno), incideranno parecchio sul bilancio generale. I viaggiatori con possibilità economiche medie sono probabilmente i meglio serviti: esistono ottime possibilità di alloggio a partire da US$15 sino a US$25 al giorno ed eccellenti pasti a US$5 o poco più.
Se disponete di dollari americani in contanti non avrete bisogno di cambiare il vostro denaro in riel e la spesa sarà più o meno equivalente a quella effettuata nella valuta locale. Anche i baht thailandesi sono accettati in diverse zone del paese (soprattutto nella parte occidentale). Si tratta di due valute molto facili da cambiare, come tutte le altre più importanti divise, d'altronde. Potreste avere difficoltà a cambiare i travellers' cheque al di fuori di Phnom Penh, Siem Reap, Sihanoukville, Battambang e Kompong Cham. Si possono ottenere anticipi in contante, presentando la carta di credito, a Phnom Penh, Siem Reap, Sihanoukville e Battambang, ma le commissioni sono piuttosto elevate. Nel paese non sono presenti sportelli bancomat e le carte di credito vengono accettate di rado.
|