Giorno
1 |
03/08/07
venerdì |

|
|
Per visualizzare l'itinerario completo CLICCA SULLA MAPPA QUI A DESTRA
|
Giorno
2 |
04/08/07
sabato
|
Nairobi - Njoro (174 km)
ore 6:45 in coda per i visti. Di fronte a noi ci sono non più di dieci persone, ma l'impiegato è piuttosto lento nel ricevere i pagamenti e occorrono circa 20 minuti per passare. Ricordo che il visto in ingresso vi costerà 50$ / Ore 7:45 lasciamo l'areoporto con una jeep dell'agenzia di noleggio (http://www.rovingrovers.com) che abbiamo contattato dall'Italia. E' venuto a prenderci un incaricato che ci accompagnerà a Njoro per ritirare la nostra auto attrezzata per il viaggio attraverso il Kenya. Oggi è sabato e non c'è molto traffico per le strade, ma durante la settimana è molto complicato girare in auto a Nairobi.
Ore 11:20 giungiamo al Kembu Campsite di Njoro. La nostra vettura, una Land Rover serie IIA 109” del 1962 è pronta sul prato. Montiamo le nostre tende e cominciamo a controllare l'attrezzatura fornitaci per il nostro viaggio. Ore 13:45 ci concediamo una pausa pranzo all'ombra del Kembu Bar a base di omelette, insalata e patatine. Ore 15.00 ci rechiamo in città a Nakuru per provare la macchina, fare benzina e qualche acquisto. Le banche sono già chiuse e non riusciamo a cambiare i nostri dollari. In paese i distributori accettano soltanto pagamenti in valuta locale! Non è facile nemmeno fare acquisti senza scellini kenioti. La nostra vettura non è facile da guidare: rigida, senza servosterzo e con freni inesistenti. Le strade poi sono piuttostro affollate e il primo impatto non è dei più rilassanti. Ore 18:00 abbiamo acquistato acqua potabile in taniche da 5 litri per un totale di circa 30 litri e abbiamo sistemato la nostra attrezzatura da campeggio. Comincia a piovere...purtroppo quest'anno il tempo è stato inclemente e assolutamente fuori dal comune. |
Giorno 3 |
05/08/07
domenica
|
Njoro - Nakuru National Park
ore 10:00 ci dirigiamo all'ingresso del parco, 2 km a sud dal centro città (ben segnalato da cartelli). L'ingresso giornaliero costa 40$ a testa più 300 Ksh per la nostra vettura. Ci viene consegnata la Smartcard * per l'ingresso. Il nostro campeggio è il Backpackers Campsite che si trova subito a destra, appena oltrepassato il Gate del parco. Gli special campsite (25$) all'interno del parco erano completi e devono essere prenotati. Disponibile volendo anche il Makalia Falls Public Campsite. Piazziamo le nostre tende e partiamo per il safari. Il parco è molto ben segnalato da cartelli ad ogni incrocio principale. Spettacolare la vista dal Baboon Cliff assolutamente da non perdere. Numerosi i fenicotteri rosa che è possibile raggiungere sul bordo del lago. Molti anche i rinoceronti nel parco. Decisamente molto bello e assolutamente consigliato.
Nel primo pomeriggio la macchina comincia a darci dei problemi. Tende a spegnersi e pensiamo si sia ingolfata in qualche modo dopo averla spenta e accesa numerose volte per avvistare gli animali. / Ore 12:30 siamo fermi lungo una pista con l'auto in panne. I guardiani del parco ci avvistano e ci danno una mano a farla ripartire, pulendo il filtro della benzina, molto intasato e sporco di terra. Lasciamo 10$ di mancia e ripartiamo. Dopo pochi chilometri la nostra Land Rover si ferma di nuovo e siamo da capo. Poi riparte, a singhiozzo. Riusciamo a percorrere 500 metri per volta; aspettiamo, rimettiamo in moto e ci fermiamo. Ore 14:15 riusciamo a raggiungere il gate principale e a contattare la Roving Rovers per avere assistenza. Ore 15:35 due meccanici ci raggiungono davanti all'ingresso del parco. Ore 19.00 Abbiamo risolto il problema dopo aver smontato il carburatore e pulito i filtri. Si è scoperto che inavvertitamente si è spostata la leva che commuta il passaggio di benzina tra il serbatoio principale e quello secondario e, trovandosi a metà corsa, non consentiva un afflusso sufficiente di carburante al motore. Niente di grave dunque. Sospiro di sollievo e domani ci dedicheremo al nostro safari. Albeggia tra le 18.30 e le 19.00, dunque fino a quell'ora si possono agevolmente montare le tende e preparare la cena senza bisogno delle torce.
* Non abbiamo capito l'utilità di questa carta. Vi viene consegnata all'ingresso e ritirata alla partenza. Pensavamo fosse unica per tutti i parchi e invece viene rilasciata in ogni parco che visitate. |
Giorno 4 |
06/08/07
lunedì |
Nakuru National Park
ore 6:15 sveglia per la colazione. Temperatura in tenda stanotte 14.7°; la mattinata è serena e un pò umida. Ore 7:10 scaldiamo il motore della macchina e ci prepariamo per il safari. Prendiamo l'abitudine di controllare sempre il livello dell'acqua nel radiatore e l'olio motore. Ore 8:00 siamo sul Baboon Cliff ma a quest'ora del giorno il sole è proprio di fronte a noi e la luce non è delle migliori per scattare qualche fotografia. Meglio scegliere il pomeriggio (ci torneremo dopo...) / Ore 10.15 giungiamo alle Makalia Falls. Il campeggio è deserto e ci sono solo numerosi babbuini (state molto attenti perchè sono velocissimi nel rubarvi il cibo e gli oggetti personali) / Qualche foto di rito prima di accorgerci che un babbuino con il piccolo in groppa si era infilato in macchina attraverso il tettuccio lasciato aperto e stava curiosando tra i nostri bagagli ! Comincia a fare piuttosto caldo. Ore 12:30 Raggiungiamo il Lion's View Point dal quale si ammira il Lago Nakuru. La pista non è delle migliori e richiede le 4 ruote motrici. Il punto di osservazione è in fase di allestimento. Il circuito del Lion's Hills non è particolarmente bello. La vegetazione è molto fitta e non si incrociamo animali. In questo punto ci sono anche molte zanzare che ci "aggrediscono" in macchina mentre scendiamo dalle colline. E' sicuramente un percorso che terrei come ultimo, dopo aver visitato il resto del parco. Ore 16:30 rientriamo al campo piuttosto stanchi, accompagnati dal rombo di tuoni in lontananza. |
Giorno 5 |
07/08/07
martedì |
Nakuru National Park - Lago Baringo (141 km)
Sveglia ore 6:30 per la colazione. Smontiamo il campo e sistemiamo al meglio i bagagli e le attrezzature sulla macchina per evitare che con gli urti imprevisti sulle piste si possano rompere i finestrini o le taniche d'acqua. Tutto deve essere in qualche modo " ammortizzato" e protetto dalle forti vibrazioni. Ore 8:00 pronti a partire e dopo 20 minuti siamo di fronte alla Credit Bank Limited per cambiare i nostri dollari. Le banche di norma aprono dalle 8:30 alle 9:00 e chiudono generalmente alle 15:30. Ci propongono un cambio che riteniamo sfavorevole (1$ = 65 Ksh - senza spese di commissione) / Facciamo presente che negli uffici del Nakuru National Park cambiavano a 68 Ksh per un dollaro, ma l'impiegato non cede alle nostre proposte e decidiamo di tentare altrove il cambio/dollaro, anche perchè è il nostro primo cambio di valuta ed è giusto verificare più fonti per evitare imbrogli. Ci rechiamo alla Postbank House che apre alle 9:00 ma qui ci propongono 1$ = 63 Ksh / Cerchiamo in centro un'altro bureau de change. Io resto sempre in macchina, per non lasciarla incostudita. Ci sono numerosi parcheggiatori ufficiali (vestiti di giallo) che vi chiederanno 0.50 Ksh per lasciare la vettura in sosta (lasciandovi la ricevuta); se tergiversate un pò potete anche evitare di pagare il dazio dicendo che non avete spiccioli e i vostri amici stanno cambiando in banca. (io facevo così...) / Ore 9:50 finalmente abbiamo cambiato, ma senza grandi vantaggi (1$ = 64.5 Ksh). Facciamo le ultime compere al supermercato e poi lasciamo la città. Ore 10:30 finalmente percorriamo la strada B4 in direzione del Lago Bogoria. Incontriamo ancora alcuni posti di blocco ma i poliziotti si rivelano cordiali e disponibili (consiglio di tenere sempre a portata di mano la cartina stradale e chiedere indicazioni, non tanto per sapere la giusta direzione ma per "incuriosire" i funzionari di polizia, che comunque si sono sempre dimostrati ben disposti nei nostri confronti e per nulla corrotti, come mi era stato riferito). Dopo 45 km di strada asfaltata (B4) in buone condizioni giungiamo a Mogotio dove è segnalato il bivio per Bogoria. Procediamo verso est seguendo una strada sterrata per 24 chilometri sino a Mugurin. Il lago si trova in fondo a una depressione, alla base di un muro a picco di 600 metri, la scarpata di Ngendel. La pista che percorriamo è pessima e assolutamente consigliata solo per chi è in possesso di un buon fuoristrada ! Un chilometro dopo Mugurin, girando a destra si procede per circa 14km prima di arrivare all'Emsos Gate. Noi invece teniamo la sinistra lungo la pista principale e svoltiamo sulla destra dopo circa 20 chilometri in direzione del Majimoto Gate (78 km da Nakuru) /
Sono le 13.15 quando arriviamo all'ingresso del Gate (2000 Ksh + 200 Ksh per la vettura)
La grande attrattiva della riserva sono il fenicottero rosa e altre numerose specie di uccelli. Geyser e fumarole si trovano lungo il bordo occidentale. Questo luogo è anche il rifugio del grande cudù (antilope etiope), il cui avvistamento qui è abbastanza comune. Ci fermiamo per pranzare e alle 14.25 puntiamo verso Nord in direzione del Loboi Gate da cui usciamo alle 14.50. Dopo 19 chilometri circa incrociamo la main road (B4) con chiare indicazioni segnaletiche per Marigat. Da qui la strada prosegue asfaltata e in buone condizioni. Ore 15.35 facciamo il pieno di benzina a Marigat. A 6 chilometri circa dal lago Baringo la strada non esiste più, cancellata da un fiume in piena e siamo costretti a deviare per guadare in un punto più sicuro. Alcuni ragazzini ci fanno strada e ci indicano il punto migliore per guadare, stando in acqua dove il fiume è più basso. Li ricompensiamo con 100 Ksh in tutto e sembrano molto contenti della mancia.
Ore 16.15 giungiamo al Robert's Camp / La piscina del campeggio costa 200 Ksh al giorno. Al campo c’è la possibilità di caricare gratuitamente i propri apparecchi elettronici. Non c’è linea telefonica di rete fissa. Qui una Coca Cola costa 50 Ksh. Il cambio è possibile (60 Ksh per 1$) / Controllando la macchina ci accorgiamo di una piccola perdita di carburante dal serbatoio principale. Riusciamo a mandare un sms a Patrick, la persona dell'agenzia di noleggio incaricata di risolvere le emergenze. La risposta non tarda ad arrivare: "Vi manderemo un meccanico domattina ! Hakuna matata (nessun problema) " Mettiamo un catino sotto il serbatoio per controllare l'entità della perdita e aspettiamo il da farsi. Cena al campo. |
Giorno 6 |
08/08/07
mercoledì |
Lago Baringo
ore 8:45 consumiamo con molta calma la colazione. Aspettiamo l'arrivo del meccanico, come promesso dall'agenzia. Trascorriamo il tempo leggendo e sistemando le nostre tende; pianifichiamo i prossimi giorni in funzione di questo cambio di programma. Nella tarda mattinata arriva un sms di Patrick che ci invita a portare la macchina dal vicino meccanico "di fiducia" dell'agenzia. Siamo fortunati, è proprio poco distante dal campeggio. La sua "officina" non è molto attrezzata è ci vorranno molte ore e molta pazienza prima di sistemare (apparentemente) la nostra jeep.
Quando non si dispone di un ponte, come in questo caso, ci si affida ad un provvidenziale sasso. Parcheggiamo la vettura con una ruota sulla roccia in modo da sollevarla da terra. Con una certa difficoltà, troviamo una tanica grande abbastanza da consentire di svuotare tutta la benzina dal serbatoio. Poi quest'ultimo viene smontato sotto l'attenta supervisione di numerosi abitanti del villaggio, incuriositi. Con una bustina di detersivo ci rechiamo al fiume per lavare il serbatoio, insieme alle donne che si occupano del bucato. Il serbatoio deve essere il più possibile privo di vapori di benzina, per poter essere saldato in sicurezza, onde evitare spiacevoli esplosioni ! La giornata è piuttosto calda e le ore trascorrono molto lentamente. Il meccanico tenta di saldare la parte incrinata ma non dispone di un'attrezzatura adeguata. Speriamo comunque che possa resistere alle vibrazioni almeno per le prossime due settimane ! Rimontare il pezzo non è così semplice e soltanto alle 18.00, dopo 7 ore di lavoro riusciamo a rientrare al campeggio. Paghiamo 55$ per la riparazione, facendoci consegnare regolare fattura per il rimborso. Verso sera comincia a piovere e non riusciamo a cucinare all'aperto. Decidiamo di mangiare nel grazioso bar-ristorante del campeggio.
|
Giorno 7 |
09/08/07
giovedì |
Lago Baringo - Maralal
Stanotte 22° in tenda e una leggera pioggerellina. Abbiamo avuto un incontro molto ravvicinato con un ippopotamo che stazionava a poca distanza dalla nostra tenda. Ore 9:15 partiamo con la scorta di una guardia armata. Sembra che il tratto che dobbiamo percorrere non sia molto sicuro e dunque decidiamo di non correre rischi. La strada per Loruk è ben battuta e panoramica.
La strada fino a Tangulbei è buona, ben battuta.
Teniamo una media di 40-50 km/h - La strada per Maralal non è male.
Dopo l'ennesima sosta per scattare fotografie, si presenta un problema con il motorino di avviamento della macchina. Riusciamo a ripartire con l'aiuto di una generosa spinta e decidiamo di non fermarci per il pranzo, proseguendo fino a Maralal. Il cielo è coperto e nuvoloso. Ore 14:30 lasciamo la nostra guardia armata a Kisima, pochi chilometri prima di Maralal. Ore 14.45 siamo nuovamente dal meccanico per le riparazioni del caso (anche il serbatoio ha ricominciato a perdere!) / Ore 19.15 lasciamo l'officina, spendendo 5500 Ksh per il lavoro. Arriviamo col buio al campeggio dello Yare Safari Camp.
Paghiamo 200 Ksh a testa. Non ci sono molti altri turisti. Cuciniamo una pasta e una frittata. |
Giorno 8 |
10/08/07
venerdì |
Maralal - South Horr
ore 7.00 sveglia per la colazione (temperatura notturna in tenda 14°) / Lasciamo il campeggio alle 8.30 / Abbiamo ancora qualche problema con l'avviamento del motore, ma forse a causa dell'umidità che si forma al mattino. Il cielo stamane è coperto e fa ancora freddo. Facciamo un salto in paese per cambiare i nostri dollari. La banca, protetta da un cancello e da un muro di cinta, apre alle 9.00. Una guardia armata ci fa entrare con la macchina nel parcheggio interno. Cambiamo 300$ (1$ = 63.5 Ksh). Mentre stiamo lasciando la città ci vengono offerti due sacchi di tabacco e due di sale per 2500 ksh. Consegnati al capo villaggio dovrebbero consentirci di fare qualche fotografia a Loyangalani, presso gli El Molo e i Turkana. In realtà non è possibile fare alcuno scatto senza pagare un prezzo stabilito con una qualche guida locale. Contrattiamo il prezzo e scendiamo a 1000 Ksh, ma è ancora caro. Nel mercatino fuori dalla banca un sacchetto da un chilo ci viene proposto a 500 Ksh e alla fine lo paghiamo 200 Ksh. / Ore 9:30 lasciamo Maralal. Circa 3 chilometri a Nord dalla città si incontra un bivio non segnalato e occorre tenere la sinistra. Qui la strada ha una notevole pendenza e fatichiamo a procedere con la seconda marcia inserita. Il bivio per Lisiolo è situato a circa 20 chilometri da Maralal. Decidiamo di fare una deviazione per raggiungere il punto panoramico segnalato dalla Lonely Planet, dal quale si può ammirare la meravigliosa Great Rift Valley, la grande "frattura" africana. Purtroppo le piogge cadute in questi giorni hanno reso questa pista molto insidiosa e difficile da percorrere. L'ultimo tratto poi è un sentiero di fango e siamo tentati di tornare indietro. Con molta fortuna riusciamo ad arrivare a destinazione; purtroppo il cielo grigio e la luce autunnale non ci consentono di ammirare il panorama in tutta la sua bellezza. Ore 13.45 giungiamo a Marti. Poco lontano dal paese, attraversando quello che sembrava un piccolo guado, restiamo bloccati in mezzo al fango. In breve una folla si riunisce intorno a noi e in molti cercano di darci una mano (guadagno in vista !) Il nostro mezzo è decisamente bloccato nel fango e non basta una semplice spinta. Un provvidenziale fuoristrada passa proprio in questo frangente e riesce a tirarci fuori dall'impiccio. Lasciamo 10$ di mancia all'autista (che pare molto soddisfatto) e 200 Ksh ai ragazzini che ci hanno aiutato a fissare il gancio di traino. Ore 15.45 giungiamo a Baragoi che altri non è se non un paese di frontiera. Ci fermiamo qui soltanto per cercare benzina (140 Ksh / litro !) / Ricordatevi di controllare che il carburante non sia stato allungato con acqua. Ore 17.15 giungiamo a South Horr e ci sistemiamo presso il Forest Camp Site (220 Ksh) / Siamo gli unici turisti e ci sistemiamo al centro del piccolo spiazzo posto lungo il fiume, all'ombra degli eucalipti. Alcuni abitanti del posto ci vengono a salutare e espongono le loro mercanzie intorno al nostro campo. Altri ballano e suonano, nella speranza di attirare la nostra attenzione. Ci viene proposta una guardia armata per la notte; gentilmente rifiutiamo. |
Giorno 9 |
11/08/07
sabato |
South Horr - Loyangalani (251 km)
ore 7.00 (20° in tenda stanotte) / Ore 8.00 lasciamo il campo. Oggi la giornata è splendida e la pista che stiamo percorrendo è molto buona. Estremamente compatta e ci consente di viaggiare veloce. Non ci aspettavamo di trovare la pista in queste condizioni. Ore 10.22 finalmente siamo di fronte alla meta del nostro viaggio. Il lago Turkana si para proprio di fronte a noi. Il paesaggio è molto suggestivo. Siamo circondati da rocce laviche tra le quali affiora una tenue vegetazione e sullo sfondo acacie solitarie si stagliano vicino alle rive del lago di giada. La discesa verso la riva meridionale del lago mette alla prova i nostri riflessi e il nostro mezzo. Occorre prestare la massima attenzione poichè la pista è ghiaiosa e molto sconnessa. Bisogna "camminare sui sassi", poichè la strada quasi non esiste...Dopo pochi chilometri incontriamo un camion bloccato in salita. Il peso del mezzo lo costringe a scivolare inesorabilmente. Per superarlo devo azzardare un sorpasso sul lato destro, su un versante piuttosto inclinato e molto scivoloso. Parto deciso, accellerando per avere una marcia in più, ma proprio quando mi ritrovo affiancato, il nostro land rover perde i colpi, si inclina inesorabilmente e, scivolando, urta il cassone del camion. L'impatto stacca violentemente il nostro portapacchi che precipita sul cofano della macchina, lanciando davanti a noi le taniche di benzina e la ruota di scorta. Sono incastrato contro la parete del mezzo e nel tentativo di liberarmi metto in retro-marcia, rompendo lo specchietto retrovisore e danneggiando il profilo di una portiera. Nulla di irreparabile, per fortuna. Gli occupanti del camion ci aiutano a sistemare la macchina, legando alla meglio il portapacchi con delle funi. Abbiamo anche un piccolo foro sul tetto che "sistemiamo" con del nastro americano. Ore 12.00 giungiamo a Loyangalani e ci sistemiamo presso il Palm Shade Camp. Apprendiamo che proprio la sera prima il villaggio degli El Molo è stato preso d'assalto da un gruppo di ribelli Gabbra, che vivono all'interno, nel deserto del Chalbi. Sono arrivati di soppiatto e hanno sparato con i mitra sulle capanne del villaggio, uccidendo una bambina. Hanno fatto razzia e sono fuggiti. Verso sera ci rechiamo nei pressi della baia dove una parte della tribù si è rifugiata. |
Giorno
10 |
12/08/07
domenica |
Loyangalani
ore 7.00 sveglia. Dopo una buona colazione al campo ci apprestiamo a visitare il vicino villaggio Turkana. Ci accompagna una giovane ragazzo del posto che ci farà da interprete
e guida per un paio d'ore. Gli consegnamo il sale e il tabacco acquistati a Maral più altri 1000 Ksh per poter scattare liberamente fotografie all'interno del villaggio (questo ormai è l'unico modo per avere un ricordo del nostro viaggio in questi territori). Nel tardo pomeriggio ci rechiamo a Nord lungo la baia al villaggio degli El Molo ormai completamente deserto. Il tramonto quaggiù è uno spettacolo meraviglioso.
|
Giorno
11 |
13/08/07
lunedì |
Loyangalani - Maralal
Sveglia alle 5:30. Ore 6:20, con i primi raggi dell’alba siamo pronti per lasciare l'oasi e rientrare a Maralal . Ci aspetta una lungo viaggio di ritorno. Abbiamo deciso di non attraversare il deserto del Chalbi, viste le condizioni della nostra Land Rover e anche alla luce degli evidenti rischi che potremmo correre in questa zona. (E' comunque sempre consigliabile viaggiare in gruppi di almeno due vetture) / Ore 7.30 affrontiamo il passo Kibrot in salita e per alcuni chilometri abbiamo la sensazione di dover "camminare sui sassi", prestando la massima attenzione a non spaccare nulla. E' un tratto molto impegnativo e che richiede veramente molta attenzione. Ore 9.35 siamo a South Horr e cerchiamo benzina alla missione cattolica, ma non ne hanno (ho non vogliono darcene...) / Ore 11.15 siamo a Baragoi, ma non facciamo benzina per timore che sia annacquata. Da molte ore non incrociamo nessuna vettura lungo il cammino. Ore 15.00 comincia a piovere e in prossimità di Losiolo la strada si è trasformata in un letto di fango. A fatica, con i miei compagni di viaggio che scendono a controllare il terreno, riusciamo ad attraversare questo tratto melmoso evitando di rimanere bloccati del tutto a causa delle forti precipitazioni che si accaniscono su questa regione. Ore 15.45 riusciamo a raggiungere Maralal. Subito ci dirigiamo verso il nostro "meccanico di fiducia" per far riparare il portapacchi e buona parte dell'impianto elettrico delle luci posteriori che si era staccato, probabilmente durante un guado. Dopo tre ore di attesa, paghiamo 3000 Ksh più 300 Ksh (sottobanco) / Amelia nel frattempo fa spesa al mercato per 630 Ksh (patate, uova, cipolle e olio). Lungo la strada per il campeggio ci fermiamo per fare un pieno di benzina alla stazione di servizio Bp. Ci chiedono di aspettare dieci minuti perchè il camion con il rifornimento di benzina sta arrivando ! Intorno alle 19.35 siamo in campeggio, dove non troviamo neanche una tenda montata sul prato. |
Giorno
12 |
14/08/07
martedì |
Maralal - Archer's Post (Samburu National Park)
Sveglia oggi alle 7.00. La temperatura in tenda è scesa a 12° / L'acqua della doccia è sempre fredda. I servizi (quelli all'esterno) sono i peggiori che abbiamo incontrato finora, non tanto per la pulizia, quanto per come sono costruiti (è praticamente impossibile sedersi e centrare il buco) / Alle 8.30 lasciamo il campeggio in direzione Kisima. Seguiamo la C78 in direzione Wamba. Alle 9.30, un paio di chilometri prima di Kirimun la pista diventa sconnessa e piuttosto ripida, con molti sali scendi. In molti tratti l'asfalto ha ceduto e dobbiamo rallentare la nostra andatura. Il paesaggio è molto bello. Alle 10.05 transitiamo per Lodungokwe, a circa 50 km dal bivio di Kisima. Sembra un villaggio da far west e fin'ora non abbiamo incrociato nessun veicolo. Poco prima di Wamba svoltiamo per la C79 (non segnalata). Da qui e per 40 km la pista è un terribile tole ondulee che ci porta all'incrocio con la Trans-East African Highway. Proseguiamo per Archer's Post è anche qui la strada è pessima. Abbiamo percorso in totale 157 km fino all'ingresso del Samburu National Park, dove giungiamo alle13.30. Paghiamo 40$ a testa per l'ingresso nella riserva più 800 Ksh per la macchina. Percorriamo le piste per un primo "game drive" e verso le 16.00 raggiungiamo il Samburu Public Campsite. Si tratta di una serie di piazzole non segnalate lungo l'Ewaso Ngiro River, poste in prossimità del West Gate (potete chiedere indicazioni ai rangers). Qui le docce sono molto spartane, ma la posizione è piuttosto suggestiva e merita di trascorrere almeno una notte. Il parco non sembra molto popolato, anche se possiamo ammirare alcuni elefanti abbeverarsi al fiume e una coppia di leoni al tramonto. Cena a base di patate bollite e frittata di cipolle. E' possibile ordinare legna per il fuoco. |
Giorno
13 |
15/08/07
mercoledì |
Archer's Post (Samburu National Park) - Nanyuki
Sveglia alle 6.00 (22° in tenda stanotte) / Dopo aver rabboccato l'acqua nel radiatore, siamo pronti per un nuovo "game drive" alle 6.35 Ci dirigiamo a Est verso il Buffalo National Park avvistando pochi animali e un solo branco di elefanti. Il parco sembra disabitato. Sono ormai le ore 8.30 quando decidiamo di spostarci verso lo Shaba National Park. Usciamo dal Chokaa Gate e qui si ha davvero l'impressione che passino pochi turisti. Mentre al gate principale ci avevano indicato come ultimo orario utile per lasciare la riserva le ore 12.00, qui ci viene data la possibilità di rimanere fino al tramonto. Soltanto pernottando si ha l'obbligo di pagare un'altro ticket di ingresso. (libera interpretazione del regolamento). L'ingresso della riserva Shaba è a circa 5 km da qui e vi giungiamo alle ore 10.00 / A quest'ora fa piuttosto caldo e siamo ad un'altitudine media di 800 mt. Poco dopo l'ingresso alcuni cartelli indicano i maggiori luoghi di interesse come per esempio il campo di John Adamson, l'uomo dei leoni. Facciamo un breve "game drive", ma il parco non ci piace molto e decidiamo di lasciarlo alle ore 11.00 (stamane abbiamo percorso un totale di 66 km di piste). Questo parco è decisamente il meno popolato e non ci sono turisti. Proseguiamo per Isiolo percorrendo un lungo tratto di terribile tole ondulee (103 chilometri) e vi giungiamo alle ore 11.55 Troviamo all'ingresso un posto di blocco dove dobbiamo registrare il nostro passaggio in città. Da qui in poi la strada diventa asfaltata. Dopo una breve sosta per la benzina lasciamo Isiolo che non ha molto da offrire (qui si trovano molte banche, nel caso vogliate cambiare). Alle 12.30 breve sosta per uno spuntino con pane, patè di tonno e cocacola. Alle ore 14.00 siamo a Timau dove troviamo l'ennesimo posto di blocco. Anche qui comunque nessun problema e possiamo in breve proseguire. Alle 14.40 giungiamo a Nanyuki, posta a 2000 metri di altitudine. Cambiamo 400$ (1$ = 63,75 Ksh) alla KCB Bank (appena in tempo per la chiusura, alle ore 15.00). Il nostro campeggio, il Nanyuki River Camel Camp si trova a circa 4 km dalla città (500 Ksh cad.), situato all'interno di una fattoria. Siamo gli unici turisti registrati. Piazziamo le nostre tende e alle ore 17.30 ci dirigiamo in città per un breve tour e per cenare. I negozi di souvenirs sono ormai chiusi e dopo un breve giro lungo la via principale, alle 18.40 parcheggiamo proprio di fronte al Mountain Rock Cafè, locale frequentato dai locali e spendiamo 890 Ksh in totale. Ordiniamo due filetti (500 Ksh) e un pollo (220 Ksh). Il cibo non è male. Rientriamo in campeggio con il buio (le strade sono completamente all'oscuro) e troviamo l'ingresso solo grazie al nostro GPS ! Il cielo stellato ci fornisce un ottimo pretesto per gustarci una tisana comodamente seduti vicino alle nostre tende. |
Giorno
14 |
16/08/07
giovedì |
Nanyuki - Lago Naivasha
Sveglia alle ore 7.00 (11° in tenda stanotte) / Lasciamo il campeggio alle ore 8.25 e ci dirigiamo in città per fare benzina. Siamo diretti al Lago Naivasha. Tre chilometri a sud della città si attraversa la linea dell'Equatore (foto di rito) e ovviamente sul piazzale antistante troviamo numerosissimi negozietti di souvenirs. Ci tratteniamo per circa un'ora e facciamo acquisti piuttosto convenienti. Tenete presente che qui è possibile pagare in dollari e contrattare è d'obbligo (di norma il prezzo delle richieste scende anche a meno della metà). Proseguendo in direzione di Nyeri, lungo la A2 attraversiamo la località di Kiganjo; qui ci: sembra di essere in Svizzera, con case basse e giardini ben curati. Giunti a Nyeri (ore 11.15) si prosegue seguendo le indicazioni per l'Aberdare National Park lungo la B5. Alle 13.30 raggiungiamo il Thompson Falls Lodge di Nyahururu. L'ingresso per la vettura è gratuito e da qui si possono ammirare le meravigliose cascate (tra le più spettacolari del Kenya) comodamente sdraiati sul prato verde del Lodge. Noi ci fermiamo a bere una cocacola, piacevolmente seduti al bar (100 Ksh !) / Proseguiamo lungo la B5 in direzione Gilgil. La strada è asfaltata, ma piena di buche. Piove a tratti e nei pressi di Naivasha ci sono grandi lavori di rifacimento strade in corso. Abbiamo percorso 198 km in totale. Alle 17.50 giungiamo al Fisherman's Camp Le docce con acqua calda ci consentono di darci una rinfrescata dopo la lunga giornata di guida. Una volta piazzate le tende nell'ampio prato di fronte al lago, ci organizziamo per la cena al campo. |
Giorno
15 |
17/08/07
venerdì |
Lago Naivasha
Sveglia alle ore 7.00 (15° in tenda stanotte) / Stamane il cielo è coperto; noleggiamo tre mountain bike al costo di 1500 Ksh. A 5 km dal nostro campo si trova l'Hell's Gate. Il parco della “Porta dell’inferno” rappresenta un’esperienza unica, perché è possibile attraversarlo a piedi o in bicicletta senza la scorta di un ranger o di una guida. Potrete vedere da vicino zebre, giraffe, gazzelle e bufali. Il parco ha fatto da sfondo a numerosi film; il più recente è stato Tomb Raider: la culla della vita (2003). Alle ore 10.00 siamo all'ingresso (20$ + 50 Ksh per ogni Mtb). Alle 12.00 siamo in prossimità della Lower Gorge (Ol Njorowa). Qui i canali scavati dall'acqua sono spettacolari, con effetti di luce di grande suggestione. Ci viene proposta dai rangers una guida per esplorare la zona (1000 Ksh). Rifiutiamo gentilmente e il prezzo scende a 500 Ksh ! Decidiamo comunque di proseguire per conto nostro. Nel primo pomeriggio comincia a piovigginare e di gran lena pedaliamo verso l'uscita del parco. La sera rinunciamo a cucinare sotto l'acqua e mangiamo presso il ristorante del campo. L'atmosfera è molto piacevole, con buona musica e un'accogliente caminetto acceso. |
Giorno
16 |
18/08/07
sabato |
Lago Naivasha - Narok
Sveglia alle ore 7.00 (16° in tenda stanotte) / Stamane scende ancora una leggera pioggerellina e rinunciamo a fare colazione. Partiamo alle 8.00 in punto, destinazione Narok e Masai Mara. Per abbreviare un pò la strada tentiamo di percorrere la pista che prima di Kongoni punta a sud per congiungersi con la B3 per Narok. Subito ci accorgiamo che non si tratta di una buona idea e che la pista è in pessime condizioni (probabilmente erosa dalle piogge di queste ultime settimane) / Dopo neanche un chilometro rompiamo, tranciandola di netto, una balestra ! Ritorniamo sui nostri passi e lentamente raggiungiamo l'Hippo Garage (ore 9.00) che per fortuna si trova nelle vicinanze. Dopo aver smontato il pezzo, alle 10.00 mi reco in città con un meccanico in cerca del ricambio. Viaggiamo su un matatu che corre all'impazzata (è sempre consigliabile sedersi sul retro, in caso di incidenti...) e alle 10.35 siamo in città, a Naivasha. Non è facile trovare una balestra per il nostro mezzo, ma alla fine la spuntiamo e pago 1150 Ksh per il pezzo di ricambio. Alle 11.30 saliamo nuovamente sul matatu e alle ore 12.00 in punto siamo di ritorno all'officina. Con molte difficoltà riescono in qualche modo a rimontare la balestra e solo alle ore 14.15 lasciamo il garage ! Pago il lavoro 1000 Ksh. Ripartiamo percorrendo questa volta la strada che attraversa Longonot (parallela alla A104) più lunga ma molto più comoda e sopratutto asfaltata. Alle ore 15.20 facciamo benzina a Mai Mahiu e fin qui la strada è in ottime condizioni. Alle 18.30 giungiamo a Narok. Pernottiamo presso l'Hotel Kim Dishe’s, dove chiediamo di poter cambiare i nostri dollari (1$ = 68 Ksh, e si dimenticano di farci pagare la commissione) / Ceniamo intorno alle 19.30 nel ristorante annesso. Alle 21.30 i tavoli vengo levati per far posto alla nostra vettura e il locale si trasforma in autorimessa custodita ! |
Giorno
17 |
19/08/07
domenica |
Narok - Masai Mara
Il Muezzin (in lingua araba "Mu‘adhdhin", مؤذن) è, nella liturgia islamica, l'incaricato di salmodiare cinque volte al giorno (composto di notte e dì) dal minareto il richiamo (adhān) che serve a ricordare l'obbligo di effettuare validamente la preghiera islamica della salāt. Se non avete il sonno pesante lo sentirete sicuramente !
Sveglia alle 6.00 (20° in stanza stanotte) / Alle 7.00, con le prime luci dell'alba siamo pronti a partire. Compriamo presso un distributore mezzo litro di olio (130 Ksh) / La strada che porta al Gate principale del Masai Mara è trafficatissima. Sono decine e decine di pulmini (matatu) che portano i turisti per una veloce visita del parco. Inoltre è molto stretta e a dorso di mulo (con i fianchi molto ripidi) I pulmini non rallentano mai e si corre sempre il rischio di finire di lato, in un fosso ! Qui occorre veramente prestare molta attenzione alla guida. Ad 89 chilometri da Narok (GPS S1 24.113 E35 28.926) notiamo l'indicazione di un campeggio al di fuori del parco. Alle 9.00 in punto giungiamo al Sekenani Gate (ingresso principale del Masai Mara National Park) / Paghiamo 120$ per tre persone + 800 Ksh per la vettura.
Il Masai Mara è il parco più famoso del Kenya. L’habitat del parco è la classica savana che si vede in tutti i film e documentari sull’Africa e la sua densità di fauna selvatica è davvero impressionante. Nella riserva ci sono moltissimi felini e non è raro avvistarli mentre cacciano.
Uno degli spettacoli più interessanti e spettacolari e senz’altro la migrazione annuale degli gnu: a luglio e agosto milioni di questi animali lasciano il Serengeti e si dirigono a nord in cerca di pascoli. Cominciamo il nostro "game drive" guidati soltanto dal nostro fidato GPS GARMIN Forerunner 301 (indispensabile per orientarsi tra le numerose piste del parco) / Alle 11.30 nel mezzo di una mandria di gnu e zebre, la nostra Land Rover non ne vuol più sapere di ripartire. La pompa della benzina non funziona più e anche con la pompa ausiliaria fatichiamo a tenere in moto la vettura. Riusciamo ancora una volta con gran fortuna a raggiungere il Sarova Lodge dove un meccanico piuttosto svogliato ci controlla un contatto elettrico e in pochi minuti sistema (apparentemente) il guasto. Lasciamo 10$ di mancia (e ci sembra una bella cifra) ma il tizio non pare molto soddisfatto. Ci fermiamo poi a bere una cocacola (ovviamente non all'interno del lussuosissimo lodge) presso il baretto della servitù (100 Ksh bottiglia da mezzo litro !) / Riprendiamo il "game drive": il paesaggio e i colori sono splendidi e realmente sembra di far parte di un documentario del National Geographic !
Ci spostiamo in direzione Nord/Ovest verso il Talek Gate e alle ore 15.50 giungiamo al Riverside Camp dove non troviamo praticamente nessuno. Piazziamo le nostre tende nel grande prato verde, vicino alle docce (acqua calda !) e ci rilassiamo un pò. Ore 17.00: usciamo per un breve giro nei dintorni (entro le 18.30 bisogna rientrare) ma abbiamo ancora problemi con la pompa della benzina. Decidiamo di andare nel vicino villaggio di Talek (un chilometro fuori dal gate) alla ricerca di un'altro meccanico. Questi ci conferma che la pompa è rotta e pulisce filtri e il tubo che conduce il diesel alla pompa secondaria. Ci rassicura dicendo di proseguire "tranquillamente" con la sola pompa ausiliaria. Ci chiede 500 Ksh per un lavoretto di dieci minuti. Noi comunque continuiamo a richiedere le fatture dei lavori effettuati per scaricarle poi presso l'agenzia di noleggio (come da accordi). Già che ci siamo facciamo benzina chiedendo ai ragazzi del posto che "tirano fuori" una tanica da 20 litri (paghiamo 2500 Ksh, un furto !). Ore 18.15: siamo in campeggio; doccia e un'ottima cena al campo. |
Giorno
18 |
20/08/07
lunedì |
Masai Mara
Ore 6.30: pronti per la colazione (15.4° in tenda durante la notte) / Lungo "game drive" di circa 120 km. Ci spostiamo molto a Est in direzione dell'Esoit Oloololo Escarpement, ma sembra che in questa zona ci sia meno selvaggina. Ore 15.20: decidiamo di fare una pausa relax al nostro campeggio. Ore 17.00: ancora un breve "game drive" fino all'ora di chiusura per ammirare per l'ultima volta questo spettacolare paesaggio africano. |
Giorno
19 |
21/08/07
martedì |
Masai Mara - Homa Bay
ore 7.30: sveglia e colazione (16.5° in tenda) Il sole è già caldo a quest'ora del mattino. Ore 8.00: siamo in partenza, direzione Nord verso Bomet attraversando le Loita Plains ancora ricche di fauna anche lontano dalla riserva. I primi 15 chilometri sono in pessime condizioni, anche a causa delle piogge che quest'anno non danno tregua al paese. Occorrono 32 km per raggiungere Aitong e la pista non è sicuramente delle migliori ( incontriamo anche pochissime vetture, due in un'ora e mezzo) / Percorriamo 75 chilometri in 4 ore ! La strada è pessima (una delle peggiori piste prese fin'ora) e probabilmente in qualche punto del percorso abbiamo preso un bivio non segnalato che ci ha portato leggermente fuori strada e sbuchiamo comunque sulla B3, la strada per Bomet, ma qualche chilometro più indietro rispetto al previsto. Ore 12.30: giungiamo a Bomet dove facciamo una sosta presso un area di servizio (per fortuna dispongono di un "pozzetto" per poter sostituire l'olio della trasmissione e del cambio). Aggiungiamo 5 litri e del grasso per tamponare la perdita che ormai sembra costante, anche se lieve. Ore 14.40: a Keroka cerchiamo di cambiare dollari, ma lo scanner della banca non funziona e non possono verificare se sono veri o falsi ! Ore 15.20: siamo a Kisii, ma qui la banca è già chiusa. Ore 18.00: giungiamo a Homa Bay (lunga tappa faticosa, anche nell'ultimo tratto sterrato). Ci sistemiamo al Bay Lodge (650 Ksh per una doppia); l'acqua è razionata e per farci una doccia la preleviamo con una brocca da un catino posto in stanza (come facevano i nostri nonni...) Ore 18.30: ceniamo al Ruma Tourist Lodge |
Giorno
20 |
22/08/07
mercoledì |
Homa Bay - Mbita
ore 8.15: ancora al Ruma Tourist Lodge per la colazione (soltanto salsicce, uova e tè per 300 Ksh) / Stanotte 23° e qualche zanzara. Poi facciamo un salto in banca per cambiare 150$ (1$ =64 Ksh) - Ore 10.00: dopo aver fatto benzina e gonfiato gomme raggiungiamo il bivio per Mbita. Ore 11.30: giungiamo a Mbita. Cerchiamo il Mbuta Campsite segnalato dalla Lonely Planet ma non riusciamo a trovarlo (e la gente del posto non sa darci indicazioni) / Ci sistemiamo all' Acacia Camp Resort. Il posto è splendido, posto due chilometri circa a sud dalla città, lungo le rive del lago Vittoria. Ci sono bei cottage, un ristorante e un bel prato dove piazziamo le nostre tende (500 Ksh) / Di turisti nemmeno l'ombra. La sera ceniamo al campo con la nostra cassa cucina. Molto bello il faro con annessa suite con terrazza panoramica e vista sul lago. Ore 14.00: facciamo un salto in paese, dove siamo gli unici turisti e giriamo praticamente indisturbati, scattando liberamente fotografie al mercato. Visitiamo il vicino consorzio ittico gestito da un gruppo di simpatici pescatori della zona. Ore 17.00: rientriamo al campo per goderci la rilassata atmosfera del lago e per ammirare il tramonto. Verso sera comincia a piovviginare e spostiamo la nostra cucina sotto un provvidenziale riparo con tetto di paglia proprio di fianco alle nostre tende. |
Giorno
21 |
23/08/07
giovedì |
Mbita - Kericho
Sveglia alle ore 7.00 (18.5° in tenda) / Ha continuato a piovere fino all'alba, ma ora comincia a far capolino il sole e il cielo torna sereno. Ore 8.10: lasciamo il campeggio e ci dirigiamo verso Homa Bay dove arriviamo alle 9.50 (sosta al distributore per rifornimento e controllo gomme) / Riprendiamo il nostro cammino in direzione di Kendu Bay dove giungiamo alle 11.10. La strada è in buone condizioni, asfaltata e il nostro Gps indica 77 chilometri percorsi. Proseguendo lungo la C19 raggiungiamo la A1 nei pressi di Ahero (il Gps segna 127 km) / Ore 14.40: giungiamo a Kericho e cerchiamo sistemazione presso il Tea Hotel (ovviamente chiediamo di poter montare le nostre tende). Lo spiazzo erboso è situato nei pressi della piantagione di proprietà dell'Hotel e non è niente di speciale. Come al solito siamo gli unici turisti (almeno come campeggiatori) / La strada statale che ci ha portato fin qui (B1) è pessima, con moltissime buche profonde e grandi saliscendi che rallentano i numerosi camion che vi transitano. I sorpassi che tentiamo di compiere sono spesso molto azzardati, visto il traffico intenso e le condizioni della strada (consiglio di prestare molta attenzione) / Inoltre ci accoglie un forte acquazzone, cosa che accade spesso da queste parti nel primo pomeriggio.Ore 16.00: dopo una salutare pausa tè, ci dirigiamo a piedi in paese. Il cielo grigio e la piogga caduta non contribuiscono a rendere particolarmente piacevole il posto. In città non c'è nulla di particolare da fare. Kericho è considerata la capitale del tè in Kenya, ed è circondata da innumerevoli piantagioni che rendono molto bello il paesaggio circostante. Visitiamo una moschea indiana e gironzoliamo per le strade. Ore 18.00: ci sistemiamo a causa della pioggia che ha ripreso a cadere (lieve) sotto una tettoia e ci cuciniamo una minestra. |
Giorno
22 |
24/08/07
venerdì |
Kericho - Nakuru
Sveglia alle ore 7.00 (12° in tenda stanotte) / Pronti per la colazione alle 7.30 - Alle ore 9.00 facciamo due passi nella vicina piantagione dell'Hotel. Oggi però in questi campi non si effettua la raccolta e quindi in breve decidiamo di partire. Ci fermiamo poco fuori città per scattare qualche fotografia lungo la strada (il paesaggio qui è molto suggestivo) e osserviamo il lavoro nelle coltivazioni di tè che qui invece funzionano a pieno regime. Stiamo seguendo la B1 che conduce a Nakuru. La strada è terribile, trafficatissima. Anche se asfaltata è piena di buche e occorre essere dei funamboli per evitarle. Consiglio di non affrontare questo tratto nel senso opposto di marcia (Nakuru - Kericho) poichè la strada è in ripida pendenza e percorsa da innumerevoli camion che rallentano e congestionano il traffico, effettuando spesso sorpassi molto pericolosi ! Ore 13.00: giungiamo a Nakuru e ci fermiamo a pranzare presso il Tipsi Restaurant, un fast food locale che serve buoni hamburgher con patatine. Breve giro della città per l'acquisto degli ultimi souvenirs. Presso un Internet Point tentiamo di effettuare il check-in online del nostro volo, ma senza successo.
Nel primo pomeriggio consegniamo la vettura alla Roving Rovers. Facciamo presente che, oltre alle numerose riparazioni effettuate, abbiamo danneggiato la vettura in più parti. Con grande serenità e senza alcun problema non ci viene richiesta nessuna somma di denaro per pagare i danni arrecati.
Cena in campeggio con cassa cucina. |
Giorno
23 |
25/08/07
sabato |
Nakuru - Nairobi
Sveglia alle ore 7.15 (13.4° in tenda) / Dedichiamo la mattinata alla sistemazione del nostro equipaggiamento e al relax personale. Un caldo sole ci abbraccia in quest'ultimo giorno di viaggio. Ore 12.00: con una nuova vettura dell'agenzia partiamo per Nairobi. Speravamo di avere un'autista per il rientro nella capitale (tanto per rilassarci un pò) ma ci viene chiesto di portare il mezzo a destinazione ("un incaricato passerà poi a ritirarlo laggiù...") E così ci mettiamo alla guida e giungiamo in città alle ore 15.30. Nairobi è piuttosto trafficata e caotica come tutte le metropoli, ma ormai siamo avvezzi alla guida e in breve troviamo il nostro Hotel, prenotato dall'Italia. Lasciamo la vettura nel parcheggio custodito del Meridian Hotel (50 Ksh) e ci sistemiamo nella stanza. L'albergo è situato in posizione strategica vicino al centro e, tra l'altro, dispone anche di una piscina interna. Dopo una breve passeggiata per le vie del centro (alle 17.30 i negozi sono già chiusi !) e per la verità non molto rassicurati dalle voci che invitano alla prudenza nel girare di sera a causa delle rapine a mano armata (da qui il soprannome dato alla città di "Nairobbery" ! ) alle ore 20.50: ceniamo presso il Thorn Tree Cafè che la Lonely Planet indica come il punto d'incontro preferito dai viaggiatori, anche se in realtà di turisti-viaggiatori ne abbiamo visti ben pochi. Si cena a buffet con specialità della cucina internazionale e le portate sono piuttosto gustose. Una piccola orchestra vi delizierà durante il pasto. |
Giorno
24 |
26/08/07
domenica |
Nairobi - Amsterdam - Milano
Lasciamo l'Hotel alle 6.20 e alle ore 6.40 siamo in areoporto. Abbiamo prenotato il taxi tramite la reception dell'albergo. La coda per il check-in è molto lunga e giungiamo al controllo passaporti solo alle 7.50. Decolliamo alle 11.45 con 45 minuti di ritardo. Ore 18.35: atterriamo ad Amsterdam. Ore ore 20.25 siamo imbarcati sul 737 della Klm per Milano. Ore 10.50 abbiamo ritirato i nostri bagagli nell'areoporto di Malpensa. Il nostro lungo viaggio è terminato... |