Finalmente è giunto il momento tanto atteso ! Dopo 8 mesi di allenamenti piuttosto impegnativi, partecipo alla mia prima maratona internazionale. In una giornata non troppo soleggiata (nella prima parte del percorso) si è svolta l´8a PisaMarathon con 595 arrivati su 702 iscritti. Lo start di partenza è nel piccolo comune di Pontedera. Il percorso, prevalentemente in piano, nei primi chilometri offre la fresca copertura di diversi viali alberati. Mi sento bene sia fisicamente che psicologicamente, anche se nella tensione della partenza dimentico di consumare i miei carboidrati Gel che pensavo mi avrebbero in qualche modo aiutato. La mia media si assesta sui 10,9 Km/h per buona parte del percorso (fino al 30° chilometro...)

Attraversiamo lungo il percorso 5 ponti non impegnativi (però gli ultimi due sul lungo Arno, quando mancano 2 km all'arrivo saranno veramente spaccagambe...) - Dal 25° al 29° chilometro (da Navacchio a Calci) si percorre un tratto di salita continua da 5m a circa 40m slm. Si corre sotto il sole e molti accusano la fatica e i primi crampi (a nulla servono gli incitamenti del pubblico e degli organizzatori).

Riesco comunque a superare questo "punto critico" e penso che ormai è fatta !
Ma il peggio deve ancora arrivare. Al 32° km cominciano le prime crisi energetiche e psicologiche. I muscoli si scaldano e le gambe si fanno sempre più pesanti. Non ho dolori articolari e questo mi dà la forza per reagire alla stanchezza.
Al primo ristoro rallento e cerco di raccogliere energie bevendo sali e mangiando uvette, arance e limoni...ritrovo così un pò di carica.
Intorno al 37° km si entra finalmente a Pisa passando per le storiche mura. Attraverso Borgo stretto si arriva all'Arno. Adesso sono veramente stanco e più di una volta ho pensato di mollare tutto. La fatica che si accusa in questo tipo di competizioni non l'avevo mai provata prima. Tengo duro e ancora una volta rallento all'ultimo ristoro per assumere dei sali. Passato l'ultimo ponte sull'Arno si punta direttamente verso la Piazza dei Miracoli e la Torre di Pisa. La vedo in lontananza, tra i palazzi, e finalmente il sogno diventa realtà. Ritrovo nuove forze e riprendo a correre con rinnovato vigore l'ultimo chilometro, il più sognato, quello che mi farà diventare un maratoneta...
Taglio il traguardo con il tempo di 4:08'40", stremato ma immensamente felice per aver portato a termine questa magnifica gara e con la mente al prossimo traguardo: la Maratona di New York il 5 novembre del 2006 !