Giorno
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25/12/2005
domenica |
Milano Malpensa – Havana (Cuba)
Arriviamo in aeroporto con largo anticipo, accompagnati dall’amico Marco. Dobbiamo ritirare i biglietti aerei acquistati soltanto qualche giorno prima della partenza dalla Eden Viaggi. Viaggiamo con zaino piuttosto leggero 11 kg e bagaglio a mano sotto i 5 kg. (la compagnia aerea Blue Panorama richiede un peso ridotto per il bagaglio da portare in aereo) – Check veloce, senza intoppi. - Partenza Volo Blue Panorama per Havana (v. piano voli) - Atterriamo a Cuba alle 23.50 ora locale. Il controllo passaporti è piuttosto lento (impieghiamo circa 40 min.!) nonostante le numerose porte di uscita. Consiglio: affrettarsi nella discesa in modo da guadagnare un po’ di tempo per la coda. Cerchiamo un taxi all’uscita tra quelli meno nuovi e più costosi. Un taxista non ufficiale si affianca, ma poi per timore della polizia se ne va. Cerco qualche altro turista con cui condividere le spese per il taxi. Ci uniamo a 2 norvegesi e spendiamo 20$ Cubani. Arriviamo alla Casa Particular che avevo prenotato via Internet dall’Italia intorno alle 01.30 am e dopo qualche difficoltà nel farci aprire, finalmente riusciamo a dormire. |
Giorno
2 |
26/12/2005
lunedì |
Havana
Colazione alla Panaderia San Josè ,in via Obispo vicino alla Plaza de Armas che offre una grande quantità di dolci e ottimo pane. Al piano superiore si trova Cafè Santo Domingo (il cappuccino costa come in Italia (circa 1 euro) – Visita alla Iglesia y Monasterio de San Francisco de Asis, situato nell’omonima piazza (Ingresso Cu$ 1+ Cu$ 2 per la macchina fotografica). A piedi ci rechiamo alla stazione dei treni per prenotare un passaggio diretto a Santiago de Cuba, ma i cartelli davanti alla biglietteria indicano che tutti i treni sono stati CANCELLATI per il periodo delle festività (fino al 10 gennaio !) Ci rechiamo allora al Terminal de Omnibus con un Coco Taxi (particolarmente economico e veloce nel traffico) per prenotare un autobus Astro per Cinfuegos in partenza il giorno successivo. (I bus diretti per Santiago erano tutti Full Booked per i due giorni successivi !) – Rientrati in centro, giriamo a piedi tutto il pomeriggio, guida Lonely Planet alla mano ! |
Giorno
3 |
27/12/2005
martedì |
Havana – Cienfuegos (256 km)
Stamane sveglia alle 4.45 am – Abbiamo prenotato un taxi per le 5.00 am per il Terminal de Omnibus.
Alle 5.35 siamo ancora sotto casa ad aspettare ! Un taxi non ufficiale con a bordo due individui dall’aspetto non troppo rassicurante si offre di portarci a destinazione per 3 Cu$ (arriviamo in 5 min.)
Di solito è richiesto presentarsi un’ora prima della partenza agli uffici del Terminal, ma spesso non c’è motivo di arrivare così presto ! Comunque alle 6 am siamo a bordo del Bus. Ci viene proposta da un’impiegata del Terminal una sistemazione a Cienfuegos presso un’abitazione muy linda. La proprietaria ci aspetta a destinazione con un cartello in mano. Nel pomeriggio ci dirigiamo a piedi verso Punta Gorda, lungo la marina di Cienfuegos. Niente di particolare da segnalare se non l’ottimo (e forse migliore di tutti) mojito bevuto presso il Centro Recreativo La Punta (2.5 CU$) |
Giorno
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28/12/2005
mercoledì |
Cienfuegos - Trinidad (81 km)
Facciamo ancora un giro per la città e alle 12.20 partiamo per Trinidad. Anche qui troviamo ad aspettarci la signora Ileana, consigliataci vivamente dalla signora che ci ha ospitato a Cienfuegos (è un po’ una catena di San Antonio, con le famiglie che si passano i turisti una con l’altra…) / Prenotiamo un’escursione in catamarano a Cayo Blanco per il giorno successivo (40 Cu$ con pranzo a base di aragosta e piccolo buffet) – La città di Trinidad è veramente accogliente e pittoresca. La sera offre ottima musica sulla scalinata della Casa de la Musica (magari in compagnia di un ottimo Mojito) |
Giorno
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29/12/2005
giovedì |
Trinidad – Marina Puertosol - Cayo Blanco
Se cercate un coco taxi per raggiungere la marina non lo troverete facilmente prima delle 10 del mattino. Dopo aver inutilmente cercato e chiesto, abbiamo dovuto usare un più costoso taxi…Arriviamo alla Marina Puertosol in tempo per un drink offertoci prima della partenza. Alle 10am ci imbarchiamo su un bel catamarano (siamo circa una ventina di persone) – Alle 11.30 siamo a Cayo Blanco, un piccolo atollo spazzato recentemente dagli uragani dell’estate. I fondali non sono splendidi come quelli offerti dalle Maldive, ma comunque ci si può trascorrere una piacevole giornata di relax. Alle 15.30 si rientra alla base. La spiaggia di Playa Ancon era troppo affollata, per i nostri gusti, di turisti stranieri e locali.
Giro per Trinidad e vista del tramonto dall’alto del Ermita de Nuestra Senora de la Candelaria de la Popa. - Ancora una serata sulla bella scalinata della Casa de la Musica |
Giorno
6 |
30/12/2005
venerdì |
Trinidad – Sanctis Spiritus - Camaguey
Cerchiamo un bus che ci porti a Camaguey (avevamo prenotato solo per Sanctis Spiritus) ma non ci sono posti disponibili (spesso bisogna avere le idee chiare e un preciso programma di viaggio, altrimenti si rischia di perdere molto tempo negli spostamenti) – A Sanctis Spiritus troveremo un bus per Camaguey, aspettando quasi due ore al terminal dei bus ! Ancora una volta una signora si offre di accompagnarci in centro presso una Casa Particular. Dopo esserci sistemati scopriamo che la chiave della stanza è rotta (la signora ci assicura che non ci sono problemi nel lasciare la camera aperta con i nostri bagagli…) e il bagno non scarica. Si mangia la sera con intorno tutta la famiglia (numerosa ma non molto socievole) e con musica fracassona ! – Giro della città (non offre molto per la verità) |
Giorno
7 |
31/12/2005
sabato |
Camaguey
In giro per la città. Abbiamo deciso di fermarci qui per l’ultimo dell’anno pensando di trovare qualche buon posto per ascoltare musica e festeggiare. In realtà le strade la sera sono completamente deserte e tutti festeggiano in famiglia. Francamente non ce la sentiamo di rimanere con la “nostra” famiglia e optiamo per un veloce giro in centro. Un Mojito in un bar quasi deserto e a letto prima della mezzanotte. |
Giorno
8 |
1/1/2006
domenica |
Camaguey - Santiago (327 km)
Alle 4 del mattino levataccia per prendere un bus. Non siamo riusciti a prenotare e così decidiamo di tentare la sorte e di cercare di prendere il primo mezzo che parte per Santiago. Oggi è il primo dell’anno e a quest’ora non ci sono mezzi in giro (sono tutti ubriachi o addormentati) - Con un bici taxi (avevamo concordato la sera prima di venirci a prendere sotto casa) raggiungiamo il terminal. Il ragazzo che ci porta è sudatissimo per la fatica e volentieri gli lascio 5 Cu$ (anche perché proprio oggi è il suo compleanno). Troviamo subito un bus “fantasma” (non risultava su nessun orario) in partenza per Santiago con posti disponibili ! – La sistemazione è ottima con vista sulla città. Facciamo conoscenza con una coppia tedesca in giro per Cuba in Mtb – Giro per la città con la nostra inseparabile Lonely Planet. Prenotiamo il volo per il rientro a L’Havana. Un salto alla straordinaria Libreria La Escalera per acquistare una vecchia mappa di Cuba a 5 Cu$ |
Giorno
9 |
2/1/2006
lunedì |
Santiago – L’Avana (760 km)
Stamane prenotiamo telefonicamente una stanza a L’Avana tra quelle suggerite sulla Lonely Planet. Le tarjetas telefoniche sono da 5 Cu$ e da 10 Cu$ (non sono però molto convenienti – per chiamare in Italia conviene farsi abilitare il roaming internazionale sul proprio cellulare) - Molto gentile e disponibile per telefono la signora che ci risponde. Giro per la città in direzione del Parque Alameda, non particolarmente interessante. Alle 16.45 prendiamo un coco-taxi per l’aeroporto. Con il volo Areocarribean arriviamo all’Avana dopo 1 ora e mezza. Al terminal dei voli nazionali non ci sono molti taxi alla sera…dopo circa 10 min. dividiamo con una coppia un passaggio per il Terminal Omnibus dove prenotiamo un passaggio in Bus per Vignales per la mattina successiva. Con un altro taxi “non official”, una Chevrolet del ’56,ci facciamo portare nei paraggi della nostra “casa particular”, vicina al terminal. I 2 ragazzi che ci accompagniano non conoscono la via e ci lasciano più o meno in zona… La casa che avevamo prenotato non era disponibile, ma come sempre la proprietaria conosce un’amica che ha disponibile una stanza per noi lì vicino (ormai lo sappiamo, è la prassi…) |
Giorno
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3/1/2006
martedì |
L’Avana – Vignales (184 km)
In circa 20 min. a piedi raggiungiamo il Terminal de Omnibus dove alle 9.00 ci aspetta il Bus Viazul per Vignales. Ci fermiamo a fare colazione di fronte all’ufficio prenotazioni, in un barettino fumoso, che ha decisamente visto tempi migliori. (un cappuccino costa piuttosto caro 1,5 Cu$ !) – Arriviamo a Vignales passando per Pinar del Rio (ore 12:00) – L’ultimo tratto di strada (circa 25 km) si snoda attraverso un bel paesaggio che porta ai famosi Mogotes del Parco Nationale de Vignales. Giunti nel paesino, come sempre ci vengono proposte numerose Habitaciones. Dopo qualche trattativa decidiamo di seguire un ragazzino di nome Ediuvel che ci sistema presso la sua famiglia e che alla fine della settimana diventerà anche la nostra ! La cittadina è molto tranquilla, il posto più rilassante in assoluto, senza nessuno che vi dia fastidio e offre molte possibilità di escursioni e attività all’aperto. Prenotiamo un giorno di relax a Playa Maria la Gorda e un’escursione a Cayo Levisa, nonché il bus per il ritorno all’AVANA per domenica 16.01.2006
Alla sera si può ascoltare musica e bere mojito alla Casa de la Musica e in una paio di altri localini. |
Giorno
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4/1/2006
mercoledì |
Vignales – Playa Maria la Gorda (200 km)
Stamane partiamo per Playa Maria la Gorda. Trascorriamo qui tutta la giornata, sdraiati tra le palme e facendo snorkelling dalla spiaggia. Pur non essendoci la barriera corallina, si possono vedere numerose specie di pesci. Possibilità di fare immersioni con la barca in partenza dal Centro Sub del Resort che ci ospita. Poca gente, comunque. Non si tratta di un posto affollato e di sicuro lontano dalle mete del turismo di massa (consigliato!) – Rientro in serata, cena e meritato riposo ! |
Giorno
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5/1/2006
mercoledì |
Vignales
Oggi abbiamo previsto una gita a cavallo tra le piantagioni di tabacco della zona e i meravigliosi mogotes che circondano la zona di Vignales. I cavalli ce li ha procurati Ediuvel, il nostro “famigliare”, che per 5 Cu$ cad. all’ora ci promette un giro indimenticabile. E così sarà ! Gli scenari sono veramente spettacolari, l’accoglienza del contadino nella piantagione di tabacco indimenticabile (compriamo un rotolo di sigari per Cu$ 8) / Pomeriggio di relax e lettura sotto il patio della “nostra” casa. Verso sera saliamo a piedi verso il bel Hotel La Hermita, dove dal patio del caffè è possibile ammirare tutta la valle di Vignales al tramonto. La sera un mojito al Patio del Decimista, sempre molto affollato. |
Giorno
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6/1/2006
giovedì |
Vignales
Per oggi avevamo prenotato un’escursione a Cayo Levisa per fare snorkelling, con tanto di passaggio barca (37 CU$ cad. Bus+Box Lunch+Barca+Noleggio Snorkelling). Il tempo però non è stato dalla nostra parte. A Cuba le previsioni metereologiche che potete seguire in Tv sono molto precise (per prevedere con accuratezza l’arrivo di uragani) e avevano dato temporali e calo temperature proprio per oggi ! E così è stato. Stamane, dopo violenti scrosci notturni, piove ad intermittenza. All’agenzia (che è già aperta alle 7.30 am chiediamo la possibilità di un rimborso. Non ci sono problemi e tutti quelli che non desiderano partire saranno completamente rimborsati ! (Un po’ come accade in Italia…)
Nel pomeriggio il tempo migliora…Visitiamo El Jardin de Caridad, un giardino botanico un po’ sui generis, che esiste da oltre un secolo…un po’ ricorda una location del Silenzio degli Innocenti e le persone che lo gestiscono non sono da meno. (Offerta richiesta. Vi offriranno un piatto di frutta squisita) - Decidiamo poi di fare una camminata sotto i mogotes in prossimità del Mogote del Valle, dove si può salire la scalinata dei 100 gradini per raggiungere una delle tante pareti di roccia utilizzate dai free-climbers di tutto il mondo ! Restiamo incantati per un paio d’ore ad ammirare le loro evoluzioni su vie di difficoltà che vanno dal 6° all’ 8° grado ! |
Giorno
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7/1/2006
venerdì |
Vignales – Puerto Esperanza (50 km a/r)
Per oggi abbiamo noleggiato (sempre grazie al mitico e disponibile Ediuvel) due Mtb per un giro nella zona. Le bici che si trovano qui provengono da privati e quindi non è sempre così facile trovarle in buone condizioni (la bici di Amelia aveva il cambio davanti bloccato sulla corona di mezzo…) Decidiamo di spingerci in direzione di Puerto Esperanza, verso il mare. La strada presenta dolci saliscendi e solo in pochi punti è leggermente più faticosa. Il percorso è molto bello e poco trafficato, soprattutto dopo il bivio per Cayo Levisa. Arriviamo verso le 12.30 a Puerto Esperanza dove non c’è nulla di particolare da visitare. E’ un piccolo abitato che viveva di turismo qualche anno fa e che adesso vede pochi turisti. Vi consigliamo però di fare sosta per mangiare l’aragosta presso Villa Leonila Blanco, dove una simpatica coppia vi preparerà un ottimo pranzo in poco meno di 15 min. !
Rientriamo a Vignales sazi e con il vento alle spalle. Lungo la strada facciamo una deviazione per vedere la Cuevas de Vinales, una grotta dove si può mangiare e la sera si balla con Cu$ 5 (carino per una serata fuori porta…)
Da Vignales proseguiamo ancora in direzione El Moncada per vedere El Mural de la Prehistoria a 4km da Vignales lungo una strada in piano e molto panoramica. Il murale realizzato su una parete di roccia è lungo 120mt, lo si vede bene anche da lontano, senza pagare Cu$ 1 per l’ingresso. Niente di che, ma il paesaggio vale la pena. |
Giorno
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8/1/2006
sabato |
Vignales – L’Avana
Alle 8.00 am partiamo per L’Avana dove per 1 Cu$ cad. lasciamo in deposito i bagagli all’Hotel Isabel (in centro, nei pressi del Museo de la Revolucion). Ancora una mezza giornata in giro per la città. Visitiamo appunto il Museo de la Revolucion ( Ingresso 5 Cu$ ) e poi un po’ di shopping a ruota libera. Un mojito ( Cu$ 3 ) nella bellissima Plaza de la Catedral presso il Ristorante El Patio. Per Cu$ 15 troviamo un passaggio per l’aeroporto international su una replica di un’auto del 1926 che continua a spegnersi ad ogni semaforo o incrocio. Arriviamo 3 ore prima della partenza e faremo quasi un’ora di coda per il nostro check-in. |
Giorno
16 |
9/1/2006
domenica |
L’Avana – Milano Malpensa (8300 km circa)
Arrivo in Italia alle 16.15 dopo 9 ore di volo piuttosto scomode…i nostri sedili non erano reclinabili in quanto attaccati alla parete del bagno ! Circa un’ora di tempo per ritirare i bagagli ! Malpensa non si smentisce mai
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