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AUSTRALIA 2002 (20 giugno - 01 settembre 2002)
RELAZIONE DETTAGLIATA

RELAZIONE DETTAGLIATA

Giorno
1

20/06/02
Giovedì



Volo Milano - Sydney ( vedi dettagli alla voce Piano Voli )

Per vedere l'itinerario completo del viaggio CLICCA SULLA MAPPA QUI A SINISTRA
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Giorno
2
21/06/02
Venerdì
Sydney
I controlli in areoporto sono molto minuziosi. Il mio visto di ingresso è stato compilato con la data di nascita sbagliata e molto gentilmente mi fanno accomodare al banco immigrazione per correggere l'errore. (Controllate sempre i vostri visti prima di partire. Non è detto che tutti i funzionari di questo mondo siano cortesi) Gli scarponi che indosso hanno tracce di terriccio (certo, qualche giorno prima avevo fatto una camminata in montagna...) e così devono essere messi in quarantena (niente di grave, vengono immersi in un liquido e bisogna aspettare un pò, passeggiando scalzi per l'areoporto...).
Ho prenotato soltanto per oggi un ostello nei sobborghi di Sydney, a Dulwich Hill che non è certo il migliore biglietto da visita della città. Si trova comunque abbastanza vicino, circa 20 minuti in treno dall'areoporto. Il tizio alla reception sfoglia distrattamente la mia prenotazione e mi fa "gentilmente" capire che non vale nulla (non ho versato nessun anticipo) e non ha a disposizione la camera singola che richiedevo ma una doppia da condividere. La stanzetta è veramente piccola tanto che i due letti non riescono a stare uno di fianco all'altro (meglio così !) ed è occupata in pianta stabile da uno studente fuori corso (sposato con una ragazza che vive a Perth ! )che ha sistemato ovunque tutte le sue cose. C'è perfino il suo portafoglio in bella mostra sul tavolo, alla faccia della fiducia !
Giorno
3
22/06/02
Sabato

Sydney
La sveglia di Rob (il mio compagno di stanza) squilla alle 7 in punto. E comunque il jet lag non mi aveva fatto dormire molto e alle 4 del mattino avevo già gli occhi spalancati. La giornata è splendida, con un cielo terso e una temperatura mite che mi fa subito invidiare l'inverno Australiano. La città alle 10 del mattino è ancora sopita e mi stupisce anche il traffico ridotto di questa metropoli che, in fondo è la città più importante dell'Australia è l'insediamento più antico del paese, il suo centro economico principale e la sua capitale in tutto e per tutto, tranne che dal punto di vista amministrativo. Mi dirigo verso il Darling Harbour che in passato era un'area urbana depressa prima di essere reinventata negli anni '80 grazie a una combinazione di immaginazione, pianificazione, scelte politiche e ingenti investimenti. Adesso offre passeggiate, giardini, musei, un acquario, un centro congressi, un casinò, ristoranti e negozi. Da non perdere il Sydney Aquarium, l'enorme cinema IMAX e il vicino Powerhouse Museum, il museo più spettacolare di Sydney. Cammino senza fretta, e mi godo la mia condizione privilegiata di turista senza meta, come se non avessi una vita in scadenza ma solo tempo, tanto tempo per fare ciò che più mi piace: viaggiare. Visito The Rocks, la zona più vecchia e più curiosa di Sydney, decorata da strade lastricate di ciottoli, edifici dell'epoca coloniale e koala imbalsamati. Se l'aspetto un po' kitsch non vi disturba, una passeggiata quaggiù può essere divertente. Il mercatino del fine settimana è molto pittoresco e offre spunti per i vostri regalini "fine vacanza" e inoltre troverete molti negozi di oggetti d'artigianato e numerose gallerie d'arte.

Giorno
4
23/06/02
Domenica
Sydney & Bondi Beach
Stamane visita ai Royal Botanic Gardens, i giardini reali. Qui si trovano numerose specie di piante del Pacifico del Sud, alcune specie di piante tropicali nelle serre Arc e Pyramid e un bellissimo giardino di rose in stile antico. Il giardino botanico si trova in una posizione estremamente spettacolare ed è il luogo ideale per i picnic, per leggere un buon libro o per passeggiare. Bondi Beach è la spiaggia più bella di Sydney, con la sua distesa di sabbia e la sua serie infinita di cavalloni maestosi che si infrangono sulla riva. Nonostante sia inverno quaggiù ci sono molti surfisti che cavalcano le onde ed è uno spettacolo osservarli in azione.
Giorno
5
24/06/02
Lunedì
Sydney
Stamane la temperatura a Circular Quay (dove attraccano i principali traghetti) era di 11° con cielo sereno. Si stava benissimo con una felpa. Mi dirigo a Watson Bay da dove vi dicono sia possibile avvistare le migrazioni delle balene. Il posto offre comunque una vista spettacolare sulla baia di Sydney. Il paese è riconosciuto come il più vecchio villaggio di pescatori d'Australia, fondato nel 1788. Da qui partono numerose passeggiate con splendide viste sull'Oceano. Verso sera, rientrato a Sydney, mi concedo ancora una passeggiata sotto l'Harbour Bridge e prima del tramonto salgo sulla Sydney Tower con una vista panoramica a 360 gradi della città. In serata una visita al quartiere cinese della città che non mi sembra niente di che.
Giorno
6
25/06/02
Martedì
Sydney ( Manly )
Stamane ha rinfrescato e anche con un pile si sente la morsa dell'inverno anche se le giornate sono sempre soleggiate. "A otto chilometri da Sydney, a mille chilometri dai problemi !" Questo è lo slogan della cittadina di Manly, tanto per capirci. Giungo qui con il traghetto che parte da Circular Quay e attracca sulla baia accanto al Luna Park.(13 AU$ a/r) - Da qui lungo "The Corso", affollata via di negozi (molti dei quali per surfisti ) si arriva alla spiaggia vera e propria che affaccia sull'oceano. Percorro la Manly Scenic Walkway, un sentiero di 8 chilometri che offre una stupenda vista della baia, attraversando spiagge e splendide calette e tratti di foresta pluviale subtropicale ! Non ci sono turisti in giro, ma immagino che in alta stagione questo itinerario sia molto affollato. Mi ci vogliono circa tre ore per completare il tragitto e e per rientrare prendo il Bus 182 che mi riporterà al molo del traghetto.
Giorno
7
26/06/02
Mercoledì
Sydney
Giornata dedicata ai musei. Il Museo di Storia Naturale non mi entusiasma. la sezione dedicata ai dinosauri è ancora in allestimento e trovo il resto dell'esposizione piutto misera e mal presentata. Mi dirigo poi al Powerhouse Museum,
(6 AU$)che invece trovo affascinante. E' qualcosa di veramente originale ed espone in modo interattivo e divertente molti oggetti e invenzioni del nostro secolo e del passato. E poi ci sono mostre e allestimenti periodici di grande interesse. Da non perdere !
Giorno
8
27/06/02
Giovedì
Sydney - Perth (3988 km) Volo aereo Qantas
La temperatura all'arrivo mi sembra un pò più alta che a Sydney. Mi sistemo al Britannia Hostel e poi comincio la ricerca tra gli autonoòeggi di una vettura a buon prezzo per i prossimi giorni. Perth non è niente di che. Non mi sembra abbia molte attrattive da offrire e non vedo l'ora di partire.
Giorno
9
28/06/02
Venerdì
Perth ( Freemantle )
19 km a sud di Perth (25 minuti di treno, 5.6 AU$) e mi trovo a Freemantle (o Freo, come viene amichevolmente chiamata) che è una piacevole località di villeggiatura con numerosi locali. Una divertente escursione a pochi passi dalla città di Perth.
Giorno
10
29/06/02
Sabato
Perth - Cervantes (308 km)
Nonostante la pioggia battente della notte e il cielo grigio che mi accoglie la mattina, decido comunque di partire verso Nord, seguendo la costa. Ho noleggiato per dodici giorni una Toyota presso l'Avis per 594 AU$ (tasse e assicurazioni incluse) - Dopo aver fatto un pò di pratica con la guida a sinistra, mi dirigo allegramente verso Cervantes finalmente libero di andare dove voglio ! Mi trovo nel Nambung National Park (9 AU$), una deviazione quasi obbligatoria dalla Brand Highway per osservare i notevoli monoliti (Pinnacles) di questo parco. Un cicuito di 3 km consente di guidare proprio in mezzo a queste formazioni calcaree, alcune alte fino a 4 metri. Ma è anche possibile (e consigliabile) lasciare la macchina e passeggiare liberamente in questa distesa meravigliosa ed estremamente fotogenica. Cervantes è un piccolo paesino dedito alla pesca dell'aragosta ed è il luogo più vicino dove dormire. Mi sistemo qui in campeggio.
(Giorno
11
30/06/02
Domenica
Cervantes - Kalbarri (471 km)
Oggi lunga tappa di trasferimento. La strada a volte è piuttosto monotona e non offre grande spunti di osservazioe. Il tempo non è dei migliori. Arrivo a destinazione in serata, prima del tramonto e mi fermo a guardare l'oceano dalle scogliere che si ergono poco prima del paesino di Kalbarri, un porticciolo inserito in una piccola baia come ne vedrò tanti prossimamente.
Giorno
12
01/07/02
Lunedì
Kalbarri - Monkey Mia (468 km)
Kalbarri è situata sull'estuario del Murchinson River e stamane mi organizzo per un breve trekking lungo il fiume. La camminata dura circa tre ore ma non è niente di speciale. Per un tratto si cammina sulla cresta di un piccolo canyon e poi si scende lungo le rive del fiume. Rientro deluso e riparto in direzione di Monkey Mia. Arrivo nel tardo pomeriggio nel paesino di Denham; sono piuttosto stanco di guidare ma una gentile signora mi consiglia vivamente di proseguire e fermarmi a dormire al campeggio di Monkey Mia. Vi giungo al tramonto è il posto vale veramente la pena !
Giorno
13
02/07/02
Martedì
Monkey Mia
Mi trovo nella Shark Bay (la Baia degli Squali). Questo è il nome che è stato assegnato alle due sporgenze di terreno e alle lagune che costituiscono il punto più occidentale dell'Australia. Patrimonio protetto dal World Heritage, la baia di Monkey Mia è famosa per i delfini che ogni giorno, da trent'anni a questa parte, giungono a riva per "salutare" la gente che qui accorre numerosa. Stamane sono pronto alle 7.00 AM per recarmi in spiaggia e godere dello spettacolo dei delfini. Purtroppo non si presentano, come spesso fanno, puntuali intorno alle 8.00 del mattino. Arriveranno però verso le 10 (consiglio quindi di non allontanarvi dalla spiaggia...). Sono un gruppetto di 5 bellissimi esemplari che si avvicinano ai ranger (la gente non può e non deve toccarli) e giocano con loro per un pò, poi ad un certo punto come per un misterioso richiamo, si allontanano. Trascorro piacevolmente il resto della giornata in assoluto relax.

Giorno
14
03/07/02
Mercoledì
Monkey Mia - Coral Bay (627 km)
Stamane aspetto fino alle nove l'arrivo dei delfini, inutilmente. Decido allora di muovermi, anche se qualche giorno in più da queste parti è assolutamente da consigliare ! Lunga tappa di trasferimento verso nord e noiosa, noiosissima strada che attraversa il nulla con qualche macchia di bassi eucalipti ai bordi della strada. Non si incontrano cittadine o paesi, niente di niente ! Coral Bay è situata a 1200 km da Perth ed è una piccola località di villeggiatura con l'atmosfera di un'isola tropicale. C'è un campeggio, alcuni negozietti e...la barriera corallina del Ningaloo Marine Park. E' questa la più vicina barriera corallina del continente e la si può raggiungere anche a nuoto, dalla spiaggia. Qui sono state registrate oltre 500 specie di pesci e 220 specie di coralli.
Giorno
15
04/07/02
Giovedì
Coral Bay - Exmouth (231 km)
Giungo in mattinata all'ufficio informazioni di Exmouth. La migliore "snorkeling area" mi viene indicata a circa 70 chilometri da qui, seguendo la Yardie Creek Road, nel Cape Range National Park. Occorre fare scorta di viveri poichè qui non vi sono campeggi attrezzati, ma piccole aree con pochi posti tenda per accamparsi. E' una zona "selvaggia" e poco battuta dal turismo. Faccio amicizia con una coppia tedesca, Jana e Harry, in viaggio ormai da 6 mesi e in cerca di un passaggio per Perth.
Giorno
16
05/07/02
Venerdì
Exmouth
Occorre aspettare la tarda mattinata prima di tuffarsi in acqua. La temperatura, soprattutto se soffia la brezza marina, non è caldissima nelle prime ore del giorno. Ho visto sott'acqua bellissime mante e una tartaruga di mare oltre a pesci di ogni tipo che non sono in grado di riconoscere.
Giorno
17
06/07/02
Sabato
Exmouth - Kalbarri (886 km)
Lunga tappa di trasferimento verso sud. Giungiamo a Kalbarri in serata, in tempo per assistere ad un meraviglioso tramonto. Offro la cena alla coppia tedesca, non solo perchè ormai siamo diventati molto affiatati, ma anche perchè Harry mi ha aiutato a recuperare le chiavi della macchina rimaste chiuse all'interno dell'abitacolo, senza obbligarmi a frantumare il vetro della macchina come già stavo pensando di fare !
Giorno
18
07/07/02
Domenica
Kalbarri - Freemantle (549 km)
Ancora una lunga tappa di trasferimento, oggi sotto la pioggia battente. Giungiamo in serata in città.
Giorno
19
08/07/02
Lunedì
Freemantle - Yallingup (287 km)
Percorriamo la costa fermandoci a Bunbury (niente di che) e proseguendo verso Busselton, graziosa località balneare che vanta il molo più lungo del South Australia. Giungiamo in serata a Yallingup percorrendo la regione del Margaret River caratterizzata da grotte e aziende vinicole, pittoreschi paesi nascosti ricchi di gallerie d'arte, laboratori d'artigianato e ceramiche. Questa è una delle notti più fredde trascorse in tenda da quando sto viaggiando.
Giorno
20
09/07/02
Martedì
Yallingup - Augusta (166 km)
La strada che stiamo percorrendo è molto bella e attreversa rigogliose foreste. Augusta è il più vecchio insediamento dello stato dopo Albany e Perth. Sono venuto qui per vedere gli oceani che si incontrano. L'Oceano Indiano e l'Oceano Pacifico hanno colori diversi che proprio qui creano una netta riga di divisione. In questo periodo dell'anno si possono osservare moltissime balene che transitano in queste acque. Raggiungiamo Cape Leewin, 9 km a sud del paese per cercare di osservare da lontano il passaggio di questi cetacei. Questo posto ha tutte le caratteristiche da "fine della terra", battuto da forti venti e da una pioggerellina battente. Dall'alto del faro (6 AU$) vediamo gli sbuffi delle balene al largo della costa. Oggi i tour in barca per il "whale watching" sono tutti prenotati.
Giorno
21
10/07/02
Mercoledì
Augusta
Stanotte c'è stata bufera, forte vento e pioggia e il tour per l'avvistamento delle balene è stato annullato. I miei amici tedeschi devono ritornare a Perth, ma mi consigliano di rimanere per tentare di organizzare l'uscita in barca. Mi separo da loro a malincuore. Eravamo diventati molto affiatati. Comunque resto, anche perchè l'ostello che abbiamo trovato è veramente incantevole e viene indicato come il migliore d'Australia (non perdetevelo !). Nel pomeriggio visito la Jewel Cave (17 AU$), veramente spettacolare.
Giorno
22
11/07/02
Giovedì
Augusta - Perth (340 km)
Stamattina il tempo è ancora brutto e a tratti pioviggina. All'ufficio della compagnia che organizza i tour per gli avvistamenti delle balene non sanno ancora dirmi se oggi la barca uscirà in mare. Poi, intorno alle 10, approfittando di una schiarita, riusciamo a salpare ma non si andrà molto al largo poichè il mare è troppo mosso. Avvistiamo qualche balena, ma le condizioni meteo avverse non mi fanno gustare fino in fondo l'esperienza. Riparto per Perth in compagnia di Rajha, uno studente indiano molto simpatico, che condivide con me le spese del viaggio. Appena arrivato a Perth prenoto il treno per Adelaide, in partenza lunedì prossimo.
Giorno
23
12/07/02
Venerdì
Perth
Speravo di riuscire a visitare Rottnest Island, ma le previsioni meteo per i prossimi giorni sono pessime. Sembra che l'inverno sia arrivato tutto d'un fiato. Giro per la città (in realtà non c'è molto da fare) e vado al cinema.
Giorno
24
13/07/02
Sabato
Perth
Piove anche stamane. Poi verso le 10 il sole sembra fare capolino e decido di andare a Scarborough Beach, una spiaggia molto frequentata dai surfisti del posto. Prendo il bus 400 e dopo circa mezz'ora scendo ad una fermata di fronte all'oceano. Mi godo le evoluzioni dei surfisti, prendo un pò di sole (che si alterna a brevi piogge) e poi rientro in città. C'è un piacevole cinemino in centro, il Piccadilly Teather che proietta ottimi film a soli 3 AU$
Giorno
25
14/07/02
Domenica
Perth
Oggi visito il Museo d'Arte Moderna e il Museo di Storia Naturale. Faccio spese per il lungo viaggio in treno di domani e poi ancora al cinema. Doppio spettacolo stasera al Piccadilly Teather (5 AU$)
Giorno
26
15/07/02
Lunedì
Perth - Adelaide (2799 km in treno)
La partenza stamane è alle 11:33 con il "mitico" Indian Pacific che offre l'esperienza di uno dei più lunghi viaggi in treno al mondo. Anche se la "crociera" a bordo di questo treno viene decantata dalle brochures pubblicitarie come un'esperienza unica, in realtà è una noia mortale. Il paesaggio che si attraversa è assolutamente monotono (si percorre anche il più lungo tratto rettilineo di binario al mondo: 478 km di nulla !) Le carrozze sono ingrigite dal tempo e i finestrini opachi e carichi di muffa. Le soste per sgranchirsi le gambe sono veramente poche e in mezzo al nulla, spesso presso città fantasma ! Alle 20 il treno si ferma a Kalgoorlie, un'antica cittadina mineraria che non ha molto da offrire, se non qualche saloon, locali malfamati e un fast food dove consumare pollo fritto. Sosta di tre ore per la cena e poi si riparte. I sedili del treno sono più scomodi di quelli dell'aereo e faccio veramente fatica a prendere sonno.
Giorno
27
16/07/02
Martedì
Perth - Adelaide (2799 km in treno)
Stamane sosta tecnica a Cook. Un paese fantasma, con una scuola e un ospedale in mezzo al Nullarbor. Riprendiamo la corsa in treno. La lounge, la sala ricreazione, non è male e decido di sistemarmi qui per il resto del viaggio. C'è la possibilità di vedere film o giocare a carte o fare quattro chiacchiere. Io mi unisco ad un gruppo eterogeneo di viaggiatori: tedeschi, giapponesi, australiani...facciamo presto amicizia e trascorriamo insieme le lunghe ore di viaggio su questo treno.
Giorno
28
17/07/02
Mercoledì
Adelaide
Ore 6 AM. Finalmente il nostro treno entra in stazione. Vado in centro a cercare un ostello e poi dedico la giornata a passeggiare per la città.
Giorno
29
18/07/02
Giovedì
Adelaide
Oggi gita fuori porta in un parco a pochi chilometri dalla città...
Giorno
30
19/07/02
Venerdì
Adelaide
La più popolare ed accessibile delle spiagge della città è Glenelg situata 11 km a sud dal centro cittadino. Con un tram d'epoca che parte da Victoria Square in trenta minuti si raggiunge questa pittoresca cittadina. Purtroppo anche oggi il cielo è grigio e non rende onore a questa località che mi appare piuttosto triste e desolata.
Giorno
31
20/07/02
Sabato
Adelaide - Melbourne (731 km - Bus)
Oggi lunga tappa di trasferimento in Bus fino a Melbourne (40 AU$) - Arrivo in serata e mi sistemo in ostello. Breve giro per la città by night
Giorno
32
21/07/02
Domenica
Melbourne
E' la seconda città d'Australia e spesso è stata designata come "la città più vivibile del mondo", ma io credo si tratti solo di trovate pubblicitarie. Il centro città è molto verde, con magnifici giardini e parchi in stile inglese. C'è veramente molto da visitare e per questo vi lascio nelle mani di una buona guida. (io usavo la Rough Guide)
Giorno
33
22/07/02
Lunedì
Melbourne - Phillip Island (140 km)
Noleggio una piccola Toyota Echo (rosa !) e mi dirigo a sud-est. Philip Island è famosa per le centinaia di pinguini azzurri che ogni sera escono dall'oceano e danno vita alla famosa "parata" sulle sabbie della Summerland Beach. Lo spettacolo merita sicuramente il prezzo del biglietto (29 AU$). Inoltre le coste offrono paesaggi suggestivi e stupende passeggiate. La sera qui fa piuttosto freddo e fortunatamente il camino dell'ostello è sempre acceso !
Giorno
34
23/07/02
Martedì
Phillip Island
Dedico l'intera giornata ad una piacevole camminata lungo la costa occidentale dell'isola e nel pomeriggio visito il Koala Conservation Center dove si cerca di mantenere l'habitat di questi animali il più incontaminato possibile e contemporaneamente di consentire ai visitatori un facile accesso tramite passerelle in legno sospese.
Giorno
35
24/07/02
Mercoledì
Phillip Island - Apollo Bay (308 km)
Lascio l'isola per dirigermi verso la Great Ocean Road la famosa strada costiera sud-occidentale dello stato di Victoria. Torquay, capitale del surf ( vi è addirittura un museo dedicato a questo sport ) è il punto di partenza di questa strada panoramica costruita tra il 1919 e il 1932 in onore dei caduti della I Guerra Mondiale. Si procede lungo la costa con numerosi e spettacolari punti panoramici, attraversando popolari località turistiche come Lorne, dove mi fermo a mangiare un boccone. Certo d'estate (quella australiana) queste cittadine devono essere letteralmente prese d'assalto dai praticanti del surf e non solo. Oggi il tempo non è dei migliori e non c'è anima viva in giro...Un hamburger a pranzo è stato fatale per la mia salute. Mi sento malissimo e decido di fermarmi in un Motel ad Apollo Bay
Giorno
36
25/07/02
Giovedì
Apollo Bay - Port Fairy (189 km)
Anche oggi il tempo non è clemente. Forte vento e temperatura rigida. Non mi sento ancora molto bene, ma voglio comunque raggiungere i famosi Twelve Apostles nella zona chiamata anche Shipwreck Coast (Costa dei naufragi). Oltre ottanta navi infatti sono naufragate qui a causa dell'agitato Oceano Indiano meridionale. La zona è spesso ventosa, battuta da frequenti temporali tanto che, mi dicono, su questa costa anche in estate (australiana) non potete essere sicuri di trovare il sole ! Raggiungo Port Fairy nel pomeriggio. Piove e fa freddo. L'ostello non è molto accogliente e soprattutto senza riscaldamento ! Patisco il freddo anche di notte, sotto le coperte...
Giorno
37
26/07/02
Venerdì
Port Fairy - Melbourne (290 km)
Stamane sveglia all'alba. Devo riconsegnare l'auto entro le 11 AM per non pagare un supplemento. Il viaggio nell'interno lungo la B140 è piuttosto noioso. Non mi sento ancora in forma. Giunto in ostello mi rilasso un pò. Poi due passi in centro e un film.
Giorno
38
27/07/02
Sabato
Melbourne - Sydney (859 km)
Stamane alle 7:30 prendo il Bus per Sydney (45 AU$) che avevo prenotato ieri. Sono circa 12 ore di viaggio e purtroppo continuo a non sentirmi troppo bene, forse ho un'infezione intestinale. In città non trovo da dormire al Sydney Central YHA, che avevo visitato in precedenza. Trovo un'altra sistemazione in un'ostello poco distante, piuttosto squallido.
Giorno
39
28/07/02
Domenica
Sydney
Sono in giro per autonoleggi. I preventivi sono tutti piuttosto alti; praticamente nessuna compagnia vuole noleggiare una vettura "compact" per attraversare l'interno dell'Australia fino a Darwin. Mi propongono vetture molto costose di classe superiore, le uniche, secondo loro, in grado di attraversare l'arido outback australiano fino a Nord. Nel primo pomeriggio mi reco in areoporto ad aspettare un'amica che arriva dall'Italia e che con me proseguirà il viaggio.
Giorno
40
29/07/02
Lunedì
Sydney
Giornata di relax in giro per la città. Continuo a cercare buone occasioni per un noleggio auto, ma comincio a disperare.
Giorno
41
30/07/02
Martedì
Sydney - Katoomba (112 km)
Ok. Si parte. La macchina è un'enorme Toyota Ascent Rossa superaccessoriata (speriamo non consumi troppo, con quello che ci costa ! ) Intorno a mezzogiorno siamo già in prossimità delle Blue Mountains. Il nome prende spunto dalla nebbiolina azzurrognola prodotta da milioni di eucalipti, che si mescola all'aria di montagna, tingendo di blu il cielo e i monti. E proprio questa nebbiolina ci accoglie nei pressi delle Wentworth Falls. La passeggiata per raggiungere le cascate è molto suggestiva, con numerosi point view mozzafiato. Ci sistemiamo in ostello a Katoomba, una delle migliori sistemazioni da quando sono partito. Il lodge è delizioso con un ampio salone per leggere e stare in relax. Ottima posizione, proprio vicino al famoso Echo Point , da dove si gode una vista stupefacente e si possono ammirare le famose Three Sisters. Siamo ad un'altitudine di circa 800-1000 metri.
Giorno
42
31/07/02
Mercoledì
Katoomba
Giornata splendida con cielo terso che ci consente di scendere verso la Jamison Valley seguendo la Giant Stairway (800 scalini per 300 metri di dislivello) Da qui si possono fare belle passaggiate nella valle e poi volendo risalire velocemente si può prendere la Scenic Railway (6 AU$ per due minuti di risalita - un furto). A Blackheath poco a Nord di Katoomba parte un sentiero veramente spettacolare e assolutamente consigliato: The Grand Canyon. Il percorso attraversa una foresta fittissima e quasi impenetrabile, una dimostrazione della tenacia della vegetazione di fronte ai giganteschi incendi che colpiscono questa regione. Attraverso gole e strapiombi, si passano diversi ecosistemi, compiendo un tragitto memorabile. Ho impiegato circa 1 ora e 40 minuti a terminare il circuito, anche se indicato in tre, quattro ore di tempo.
Giorno
43
01/08/02
Giovedì
Katoomba - Broken Hill (1051 km)
Oggi una delle tappe più lunghe di tutto il viaggio, ma d'altra parte non c'era molto da vedere lungo il percorso. Sistemazione spartana in ostello e cena da Pizza Hut !
Giorno
44
02/08/02
Venerdì

Broken Hill - Wilpena (536 km)
Ci dirigiamo verso la città fantasma di Silverton a soli 25 chilometri da Broken Hill. Qui hanno girato moltissimi film tra cui il famoso Mad Max, pellicola d'esordio di Mel Gibson e il Silverton Hotel è una delle "location" più fotografate nel cinema. All'interno vi sono moltissimi cimeli delle pellicole girate e, proprio di fronte all'ingresso potrete ammirare l'originale auto che guidava Mel Gibson nel film Mad Max. Per un appassionato di cinema come me, questa era assolutamente una meta da non perdere ! La località ospita anche alcune gallerie d'arte, tra le quali segnalo l'originale Peter Browne's Gallery ospitata in una casa del 1884 sulla collina (all'esterno sono parcheggiati diversi "maggiolini" Volkswagen completamente decorati ! ). Nel pomeriggio giungiamo a Wilpena e ci sistemiamo nel bel campeggio di Wilpena Pound. Stanotte farà un pò freddo con qualche pioggia.

Giorno
45
03/08/02
Sabato
Wilpena
Ci troviamo nel parco nazionale delle Flinders Ranges una catena di montagne color rosso intenso, scolpite e modificatesi nel corso dei secoli. Gli spostamenti in auto, a causa delle pioggie di questa notte, non sono facili e l'escursione che avevo previsto nei dintorni non è fattibile. Presso l'info point chiedo indicazioni per un percorso alternativo a piedi, ma la camminata dal campeggio non è granchè, poiche si rimane nascosti nella valle e non si hanno viste panoramiche dall'alto. Rientro un pò deluso.
Giorno
46
04/08/02
Domenica
Wilpena - Coober Pedy (657 km)
Nonostante sia espressamente indicato dal mio contratto di noleggio, mi dirigo verso Coober Pedy lungo la strada sterrata dell'Oodnadatta Track che segue il percorso originale del vecchio treno intercontinentale Ghan, ormai in disuso. Lungo la strada (un cartello consiglia di avere almeno due ruote di scorta ! ) si incontrano le case fantasma degli operai della ferrovia e qualche vecchio ponte. Dopo circa cento chilometri incontrerete il Lake Erye South. A William Creek avrete la possibilità di bere qualcosa e riparare le vostre gomme (anch'io ho bucato lungo il percorso...). Questa amena località vanta una popolazione di ben 2 (dico due !) anime. Marito e moglie gestiscono questa stazione di ristoro, dove è anche possibile campeggiare. All'interno nel bar le mura e il soffitto sono letteralmente ricoperti da cartoline, fotografie, biglietti da visita, indumenti intimi, messaggi lasciati dai viaggiatori di passaggio (io mi adeguo e lascio una mia foto tessera appiccicata sul bancone...). Dopo altri 160 km di strada sterrata (e piuttosto monotona) giungiamo a Coober Pedy, un posto dove il terreno e le temperature sono talmente estreme che le case e le chiese e gli hotel sono stati costruiti sotto terra ! E anche il nostro campeggio si trova sottoterra ! La nostra piazzola è in una grotta scavata nel sottosuolo per riuscire a sopportare la calura estiva. Quando giungiamo in paese sembra ci sia il coprifuoco. Tutte le strade e le case sono rimaste al buio (sembra che da queste parti spesso salti il generatore di corrente...) Non si vede assolutamente nulla, tant'è che affronto una rotatoria passando per il dritto, attraversandone in pieno l'aiuola spartitraffico ! Ceniamo in un ristorante carino, ovviamente a lume di candela.
Giorno
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05/08/02
Lunedì
Coober Pedy - Mt. Ezbner (568 km)
Nonostante le condizioni di vita estreme di questo paese, migliaia di persone sono venute qui in cerca di opale. Abbiamo parlato con una coppia che viveva a Melbourne e che aveva sempre sognato di potersi trasferire qui, e l'hanno fatto non appena andati in pensione ! Coober Pedy in aborigeno significa "la tana dell'uomo bianco" e proprio qui Win Wender ha girato "Fino alla fine del mondo" . In realtà non c'è molto da vedere e bisogna stare piuttosto attenti a dove si mettono i piedi poichè ovunque ci sono pozzi profondi anche fino a 30 metri e senza recinti di protezione. Riprendiamo il cammino e verso sera facciamo sosta in una "roadhouse" lungo la strada, con uno spartano campeggio in mezzo alle galline.
Giorno
48
06/08/02
Martedì
Mt. Ezbner - Ayers Rock (378 km)
Giungiamo intorno alle 10.30 nei pressi dell Ayers Rock Campground. Montiamo la tenda e poi ripartiamo in direzione delle Olga's conosciute anche come Kata Tjuta (le "molte teste") - Si trovano a circa 46 chilometri dall'ingresso del parco di Ayers Rock - Probabilmente un tempo esse erano un unico gigantesco monolito che nel tempo però è stato eroso in 36 cupole ognuna delle quali è divisa da gole sottili o ampie vallate. Percorriamo il circuito di 6 km, la Valley of the Winds Walk. Di seguito ci dirigiamo verso il monolito più famoso: Uluru (il nome Anangu di Ayers Rock ). Ci troviamo nel Uluru - Kata Tjuta National Park, il parco più visitato d'Australia. Bisogna trovarsi nei pressi del monolito, al tramonto per giudicarne la bellezza e la profonda magia che emana questa roccia. La roccia cambia colore continuamente ed è un vero spettacolo della natura. Incredibile il suo richiamo e nonostante molti cartelli invitino a non salirvi in cima, il 70% dei visitatori non riesce a trattenersi (me compreso) - Occorre essere in buona forma fisica e prestare molta attenzione soprattutto nel primo tratto, ripidissimo e non protetto, dove ci si può aiutare soltanto tenendosi saldamente ad una catena (lo sconsiglio vivamente a chi soffre di vertigini) Mediamente occorre un'ora per la salita (ma per raggiungere la vetta in tempo per il tramonto ho impiegato 25 minuti, correndo...)
Giorno
49
07/08/02
Mercoledì
Ayers Rock - King's Canyons (321 km)
Anche lo spettacolo dell'alba che sorge sul monolito più famoso del mondo è assolutamente da non perdere. Terminato lo "shooting" fotografico, riprendiamo il nostro viaggio verso King's Canyons. Ci troviamo nel Watarrka National Park e uno dei punti forti del parco è la camminata di circa tre ore lungo il bordo del canyon. Numerosi e spettacolari sono i punti panoramici lungo il percorso.
Giorno
50
08/08/02
Giovedì
King's Canyons - Alice Springs (479 km)
Ci sistemiamo in un campeggio alle porte della città. Alice Springs è situata proprio nel centro geografico del continente e vanta una popolazione di 25.000 abitanti. E' una città moderna e pulita, buon punto di partenza per le escursioni nei parchi. In città, a dire il vero, non c'è molto da fare e passeggiamo languidamente per le vie del centro e la sera ci concediamo un film.
Giorno
51
09/08/02
Venerdì

Alice Springs - Daly Waters (918 km)
Lungo tappone di trasferimento. Ci fermiamo presso le Devil's Marbles che rappresentano un'autentica stranezza geologica: una enorme distesa di massi rotondi che gli aborigeni locali ritengono essere le uova del Serpente Arcobaleno. A Wycliffe Well ci ritroviamo nella capitale australiana degli avvistamenti UFO ! (che la gente da queste parti stia dando fuori di matto ?) - Proseguiamo fino a Daly Waters, dove ci fermiamo per la notte.

Giorno
52
10/08/02
Sabato
Daly Waters - Katherine Gorge (384 km)
A metà mattina facciamo una piacevole sosta alle Mataranka Hot Springs per un bagno rilassante immersi in una foresta di eucalipti ricca di ruscelli e laghetti. La nostra meta oggi è la cittadina di Katherine nei pressi del Nitmiluk National Park (6 AU$) da cui parte il Katherine Gorge un canyon di 12 km scavato dal Katherine River attraverso l'altopiano di Arnhemland. Ci organizziamo per un giro in canoa di alcuni giorni lungo il fiume e poi ci accampiamo nel campeggio del parco (ottima serata con musica dal vivo).
Giorno
53
11/08/02
Domenica

Katherine Gorge
Abbiamo sistemato viveri, tenda e qualche indumento di scorta nei barili stagni che vengono forniti insieme alle canoe. Ritiriamo il permesso di campeggio all'interno del canyon (3.30 AU$) e alle 8.30 siamo pronti a partire. Abbiamo noleggiato una canoa a due posti, piuttosto ampia e stabile (è preferibile non ribaltarsi in queste acque infestate da alligatori...) - Descritto come "le tredici gole", in realtà si tratta di un'unico canyon continuo ed è suddiviso in più tratti da barriere rocciose che si formano durante la stagione secca. Dopo un primo tratto molto bello, che costeggia pareti a strapiombo arancioni, ci tocca scendere per superare la prima barriera costituita da rocce affioranti che non ci consentono di pagaiare. E' bene quindi non riempire eccessivamente le canoe e i barili per non faticare poi nel superare questi sbarramenti. I primi sono piuttosto agevoli e la corrente non troppo forte ma man mano che si risale il fiume la fatica aumenta. Perdiamo la mappa che ci hanno fornito al centro visitatori e così superiamo il primo campeggio consentito senza accorgerci di nulla. E' presto e pensiamo si trovi più avanti, così proseguiamo il nostro viaggio; al limite, pensiamo, "ci sistemeremo lungo le invitanti rive bianche sabbiose che incontriamo lungo il fiume " Peccato che numerosi cartelli segnalino la presenza di coccodrilli d'acqua dolce intenti a depositare le uova, in questa stagione ! Mi chiedo come una spiaggia possa essere più sicura di un'altra visto che i campeggi consentiti non hanno protezioni di sorta e i coccodrilli si muovono liberamente in questo habitat. Il bagno comunque è consentito poichè i più pericolosi coccodrilli d'acqua salata non "dovrebbero" essere presenti in questa zona. Alle due del pomeriggio ancora non abbiamo incontrato un campeggio; gli ultimi sbarramenti sono stati piuttosto impegnativi e comincio ad essere stanco. Finalmente dopo qualche minuto incontriamo una coppia tedesca che sta beatamente nuotando in queste acque con tanto di maschera e boccaglio. Ci troviamo, mi dicono, nella sesta gola, e il campeggio è poco lontano. Qui non ci sono turisti è il posto è magnifico ! Ci sono volute circa 5 ore e mezza per arrivare qui e vi garantisco ne vale assolutamente la pena.

Giorno
54
12/08/02
Lunedì
Katherine Gorge
Facciamo una buona colazione e poi, a malincuore ritorniamo alla base. Con molta calma seguiamo la corrente del fiume e ci godiamo il paesaggio. Giungo comunque al campeggio con i muscoli doloranti. Stanco ma molto soddisfatto di questa breve esperienza.
Giorno
55
13/08/02
Martedì
Katherine Gorge - Jabiru (415 km)
Ci sistemiamo in un bel campeggio nei pressi del Visitor Center del Kakadu National Park. Siamo a circa 150 chilometri a est di Darwin, allinterno della riserva che ha reso famoso Mr. Crocodile Dundee con le sue imprese. Il parco è patrimonio dell'Unesco e ospita una grande varietà di animali: un quarto di pesci d'acqua dolce australiani vivono qui, oltre 10.000 specie di insetti e più di 120 rettili ! Soltanto al tramonto, riusciamo a fare una breve escursione a piedi verso Nourlangie Rock, il sito archeologico più accessibile,accompagniati da nugoli di mosche fastidiosissime. Prenotiamo in serata un tour organizzato in fuoristrada per domani. (120 AU$)
Giorno
56
14/08/02
Mercoledì

Jabiru ( Kakadu National Park )
La guida ci preleva in campeggio alle 6.45. Siamo un gruppo eterogeneo composto da nove persone. Ci dirigiamo verso le Jim Jim Falls lungo una strada che inizialmente sembra in buone condizioni e poi, nell'ultimo tratto peggiora decisamente. Occorrono almeno due ore per percorrere i 60 km di pista sterrata della Kakadu Highway ! Le Jim Jim Falls purtroppo in questa stagione hanno una scarsa portata d'acqua e il salto di 215 metri è praticamente inesistente. Resta una pozza di acqua gelida all'ombra delle pareti rocciose. Facciamo il bagno e proseguiamo verso le Twin Falls. Occorrono altri venti minuti in fuoristrada lungo una pista sterrata e da qui, con pinne e bodyboard fornite dall'agenzia si nuota controcorrente per circa 600 metri lungo una gola profonda, coperta di foresta monsonica. La vista delle cascate è spettacolare. Qui la portata d'acqua è notevole e le cascate si gettano in una pozza circondata da un'idilliaca spiaggetta sabbiosa, dove ci fermeremo per consumare il nostro pranzo. Il posto è piuttosto affollato e perde un pò di quella magia del sentirsi soli in un luogo incontaminato. Ripartiamo dopo un paio d'ore di relax e verso le 5 siamo nuovamente al campeggio.

Giorno
57
15/08/02
Giovedì
Jabiru - Darwin (345 km)
Dedichiamo ancora mezza giornata al Kakadu National Park. Ci spostiamo a Nord, nei pressi di Ubirr e ci incamminiamo lungo RockHoles Walk seguendo l'East Alligator River , una delle poche passeggiate di media lunghezza del parco (6 km). La camminata non è particolarmente spettacolare; siamo soli e il posto risulta piuttosto inquietante per la presenza di coccodrilli, segnalati da numerosi cartelli di pericolo. Sulle rive ci sono ovunque tracce della loro presenza (buche e erba schiacciata di fresco) e ne possiamo scorgene alcuni sui banchi di sabbia in mezzo al fiume. Più bello il circuito Moonson Forest che ovviamente attraversa una fitta foresta monsonica con alcuni tavoli attrezzati per fare picnic. Spettacolare il Lookout (punto panoramico) che offre una delle viste più belle del parco, dall'East Alligato River alle formazioni rocciose dell'Arnhemland.
Proseguiamo il nostro viaggio verso Darwin. Oggi è giovedì e vogliamo arrivare in tempo per vedere il Mindil Beach Market (da maggio a ottobre, dalle 17.30). Qui migliaia di abitanti del luogo vengono per fare picnic e salutare il tramonto del sole. Un'incredibile quantità di chioschetti propongono specialità provenienti da tutto il mondo (soprattutto asiatiche), oltre ai massaggiatori della corrente New Age, ai venditori di manufatti artigianali e chi più ne ha più ne metta ! Il mercato è diventato così popolare e caotico che le autorità sembra vogliano abolirlo, dunque affrettatevi.
Giorno
58
16/08/02
Venerdì
Darwin - Cairns (2742 km) Volo aereo
In attesa del volo che ci porterà a Cairns trascorriamo una giornata di relax in città. Per prima cosa lasciamo l'auto (dopo averla accuratamente ripulita e sistemata) alla Britz e poi dedichiamo una visita al Museum Arts and Sciences che si trova a circa 3 km a nord della città. Impressionante la mostra che ricorda la distruzione di Darwin da parte del ciclone Tracy. Alle tre del mattino del giorno di Natale del 1974 l'uragano si abbattè con violenza inaudita causando 66 morti e distruggendo la città ! E' possibile ascoltare la registrazione di questa forza della natura all'interno di una camera scura per "rivivere" ciò che provarono gli abitanti di Darwin quel giorno. Dopo una breve passeggiata in centro ci dirigiamo in areoporto per il nostro volo su Cairns (3 ore)
Giorno
59
17/08/02
Sabato
Cairns
Prenotiamo una crociera di due giorni con la compagnia Down Under Dive (200$) e poi andiamo in cerca di una nuova macchina per tornare a Sydney. Ci sono numerose compagnie di noleggio, alcune offrono anche convenienti occasioni chiamate Relocations che consentono di avere un'auto a poco prezzo, ma vi obbligano a riconsegnarla in pochi giorni a Sydney (conveniente per chi ha fretta). Alla fine noleggiamo ancora con Britz ( vedi prospetto Noleggio Auto ) una Toyota Exodus ad un prezzo decisamente inferiore rispetto al viaggio Sydney - Darwin. Giretto in centro per negozi in totale relax e alla sera un film.
Giorno
60
18/08/02
Domenica
Cairns
Un pulmino ci preleva in ostello e ci imbarchiamo sul Sea Down Under. Questa compagnia mi era stata suggerita da un ragazzo conosciuto in ostello. In effetti non è facile orientarsi e decidere tra le centinaia di offerte che vi propongono le agenzie di Carins. Il battello è molto grande e ci porterà in breve tempo sul reef, dove è ancorato un vascello, il S.V Atlantic Clipper, la nostra nuova dimora per i prossimi due giorni. Facciamo una breve sosta prima di pranzo per una nuotata. L'acqua è fresca e le mute in dotazione sono indispensabili. Nel primo pomeriggio siamo sul vascello; molto bello e confortevole. Dopo un breve briefing introduttivo al mondo delle immersioni e della barriera corallina, ci immergiamo nuovamente. Qui il reef è molto bello, colorato e ricco di pesci. Ci sono alcuni squali nei dintorni e qualcuno riesce a scorgerli. Ottima la cena servita a bordo in una sorta di self-service. Dopo il pasto ammiriamo, un pò preoccupati numerosi squali che si cibano della carne gettata in mare dalla nostra barca. (Ma allora ce ne sono cosi tanti da queste parti ?)
Giorno
61
19/08/02
Lunedì
Cairns
Sveglia alle 6 per un'immersione all'alba ! L'acqua è più calda di ieri e riusciamo a nuotare per più di un'ora osservando lo spettacolo dei raggi solari che attraversano la superfice del mare illuminando i fondali ricchi di pesci pagliaccio e pesci napoleone, oltre ad un'incredibile varietà a me sconosciuta. Ottima colazione a base di bacon e uova strapazzate e poi relax in plancia mentre silenzioso il nostro veliero si sposta verso un nuovo reef. Alle 10 facciamo una nuova immersione e poi via verso l'ultimo reef in programma prima che il nostro battello ci riporti a "casa". Ogni reef ha le sue caratteristiche e ci vengono date indicazioni su come muoverci, dove andare e come comportarci in caso di pericolo ! E' stata una bella gita "fuori porta", forse troppo breve e consiglio a chi ha più tempo di rimanere qualche giorno in più su questa meravigliosa barriera corallina.
Giorno
62
20/08/02
Martedì
Cairns - Port Douglas (258 km)
La strada a Nord di Cairns si sviluppa lungo la costa consentendo di ammirare paesaggi spettacolari. Port Douglas era un grazioso villaggio di pescatori oggi diventato affollata attrazione turistica. Noi proseguiamo verso Cape Tribulation, così chiamato dal Capitano Cook quando il suo vascello si incagliò tra i coralli nel giugno del 1770. Occorre prendere un traghetto per attraversare il fiume e poi proseguire per circa 40 minuti attraversando una fitta foresta tropicale. In paese non c'è molto da vedere ma la passeggiata sulla spiaggia praticamente deserta ricorda una "location" dei Pirati dei Caraibi ! Verso sera rientraimo a Port Douglas. In attesa del traghetto ammiriamo uno stormo gigantesco di pipistrelli, provenienti dalla fitta vegetazione alle nostre spalle.
Giorno
63
21/08/02
Mercoledì
Port Douglas - Townsville (524 km)
Gli Atherton Tablelands, gli altipiani alle spalle di Cairns un tempo erano coperti da una fitta foresta, prima che la zona venisse disboscata e trasformata in pascoli e piantagioni di tabacco e cereali. Decidiamo di spingerci in questa direzione per evitare la costa, che ci dicono essere piuttosto monotona in questa zona. Passiamo dunque per Kuranda dove ci fermiamo giusto il tempo di visitare il famoso "mercato" che in realtà non ha molto da offrire. Le solite bancarelle di manufatti, frutta e verdura attirano inspiegabilmente folle di turisti. La località è carina, ma non veniteci apposta. Proseguiamo il nostro viaggio passando per Atherton e rientrando verso la costa all'altezza di Evelyn Road in direzione Millaa Millaa. Qui c'è un circuito di cascate che segue per 15 km tre piccole cascatelle e piscine naturali: la migliore è Elinjaa. Il tempo non è dei migliori, cielo grigio e pioggerellina. La strada che ci porta a Townsville è un continuo susseguirsi di dolci colline.
Giorno
64
22/08/02
Giovedì
Townsville - Airlie Beach (292 km)
Rinunciamo alla visita di Magnetic Island che si trova proprio di fronte alla città a causa del maltempo e proseguiamo verso Airlie Beach che sorge in una bella posizione fra il mare e le foreste di pini del Conway Range. Ci troviamo nella regione delle famosissime Whitsundays Islands e non possiamo fare a meno di organizzarci per una breve crociera in questo paradiso terrestre, sperando nel tempo.
Giorno
65
23/08/02
Venerdì
Airlie Beach (Whitsundays)
Stamane il sole splende, non una nuvola in cielo. Abbiamo prenotato con Mantaray Charters (75 AU$) e il tour comprende la visita a Whitehaven Beach dove è possibile salire su una collinetta per ammirare da un look point lo spettacolo straordinario di questa baia. La sabbia bianca è accecante e il colore del mare mostra una "palette" di azzurri spettacolare. Non avevo mai visto un posto così bello ! (E' increbile: ho dimenticato la macchina fotografica...). Scendendo in spiaggia è possibile nuotare nell'acqua bassa o addirittura camminare insieme alle mante che scorrazzano sui bassi fondali. Se Dio esiste allora abita qui... Riprendiamo il battello e lungo il percorso avvistiamo alcuni delfini e una balena che gioca in acqua e sembra salutare il nostro passaggio. La seconda isola in programma è Mantaray Bay dove faremo snorkelling. In confronto alla barriera corallina al largo di Cairns qui non c'è molto da vedere, ma il posto è ugualmente bello. Ad Airlie Beach si respira un'aria da vacanza estiva e in molti locali si suona musica dal vivo. E' un posto piacevole per trascorrervi qualche giorno.
Giorno
66
24/08/02
Sabato
Airlie Beach - Hervey Bay (882 km)
Lunga tappa di trasferimento e sistemazione in città. Prenotiamo un'escursione di Whale Watching per il giorno seguente.
Giorno
67
25/08/02
Domenica
Hervey Bay
Stamane piove, il cielo grigio. Ci vengono a prendere con un pulmino che ci accompagnerà al vicino porticciolo. Ci imbarchiamo sulla "Spirit of Hervey Bay" una bella imbarcazione dotata di ogni confort, provvista di tettoie e dunque ideale per gli avvistamenti delle balene anche in caso di maltempo. Al largo riusciamo ad avvicinarci molto alle balene ed alcune sono proprio vicine allo scafo. Con un sonar amplificato è possibile sentire a bordo i suoni che emettono questi meravigliosi cetacei. Nel tardo pomeriggio rientriamo alla base.
Giorno
68
26/08/02
Lunedì
Harvey Bay - Surfers Paradise (492 km)
Lungo la strada facciamo una sosta a Tin Can Bay dove al mattino alcuni delfini giungono a riva in cerca di pesce. Alle 8 giungiamo nei pressi del piccolo porticciolo dove alcuni turisti sono già con i piedi in acqua per offrire cibo ai delfini. E' veramente emozionante stare a contatto con simili creature e questa è una delle poche occasioni che ho avuto fin'ora di avvicinare questi meravigliosi animali. Facciamo una breve sosta per il pranzo a Brisbane. A dire il vero la città non ha molto da offrire e, dopo un breve giro, ripartiamo. A circa 17 chilometri da qui ci fermiamo a visitare una colonia di Koala, una sorta di zoo dove è possibile osservarli da molto vicino. In serata arriviamo a Surfers Paradise un brutto agglomerato di hotel e locali affacciati sull'oceano. Fatichiamo a trovare da dormire a prezzi ragionevoli.
Giorno
69
27/08/02
Martedì
Surfers Paradise - Byron Bay (370 km)
Siamo nel cuore della Gold Coast. Le spiagge qui attirano molti turisti e ovviamente molti surfisti. E poi ci sono i locali, mille occasioni di svago. L'atmosfera è frenetica d'estate, mentre in questo periodo sembra piuttosto desolata. La grande richiesta di alloggi ha fatto si che venissero realizzati molti hotel multipiano proprio lungo le spiagge e il panorama che ne risulta è piuttosto squallido. Stamane visita al vicino Sea World dove trascorriamo buona parte della giornata. Alle 15 ripartiamo e giungiamo a Byron Bay al tramonto, giusto in tempo per ammirare lo spettacolo dei surfisti proiettati su di un cielo tinto di rosso. Situata alla fine di un'ampia baia, la città vanta infatti ben 30 km di spiaggia sabbiosa quasi ininterrotta. Il posto è veramente speciale, piccolo e pittoresco con una comunità locale stravagante e uno splendido scenario.
Giorno
70
28/08/02
Mercoledì
Byron Bay - Nelson Bay (490 km)
Lungo il nostro itinerario verso sud facciamo molte soste presso le meravigliose spiagge che si susseguono. Ci godiamo in relax i nostri ultimi giorni in Australia con un poco di amaro in bocca per l'imminente rientro in patria. Ci dirigiamo poi verso Nelson Bay per poter osservare in natura alcuni koala. In realtà è molto difficile riuscire a scorgerli tra la fitta vegetazione che cresce lungo la costa. Pernottiamo nei pressi della baia in un meraviglioso chalet. Il complesso, di cui non vi so fornire altre indicazioni, è gestito da una coppia inglese ed è assolutamente da non perdere.

Giorno
71
29/08/02
Giovedì
Nelson Bay - Sydney (244 km)
Facciamo ancora una passeggiata lungo la baia e poi rientriamo a Sydney, giusto in tempo per riconsegnare l'autovettura senza pagare penali o sovrapprezzo. Ci sistemiamo in ostello (che per sicurezza avevo prenotato prima di lasciare la città) e poi ci rilassiamo passeggiando per le vie della città, assorti nei nostri pensieri.
Giorno
72
30/08/02
Venerdì

Sydney
Ultimo giorno da dedicare alla città prima della partenza.

Giorno
73
31/08/02
Sabato
Sydney - Milano