Giorno
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15/07/97
Martedì
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Volo Milano - New York - Los Angeles ( vedi dettagli alla voce Piano Voli )
Abbiamo scelto un volo con possibilità di stop over a New York, per visitare la città. Con un bus, dall'areoporto Newark International giungiamo nei pressi del nostro albergo, l'Hotel Pennsylvania all'indirizzo 401 sulla 7th Avenue.
Per vedere l'itinerario completo del viaggio CLICCA SULLA MAPPA QUI A DESTRA
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Giorno
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16/07/97
Mercoledì |
New York
E' la prima volta per me qui a New York e nonostante la novità dei grattacieli, delle luci di Broadway e della folla multietnica non riesco a restarne affascinato. Sarà colpa del caldo e dell'umidità altissima. Tutto è ricoperto da uno strato di foschia e così anche la Statua della Libertà che intravediamo dal battello che parte da Staten Island.
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Giorno
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17/07/97
Giovedì |
New York
Abbiamo camminato in lungo e in largo. Da Central Park a Brooklyn, da Chinatown al Greenwich Village. Siamo stati al Museo di Storia Naturale e al Guggenehim Museum. |
Giorno
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18/07/97
Venerdì |
New York - Los Angeles (Volo) - Laguna Beach (Auto a nolo) (81 km)
Ritiriamo in areoporto presso la sede Avis, la Ford Taurus prenotata dall'Italia (coda di un'ora) Dopo attenta ispezione per verificare che tutto sia a posto, ci dirigiamo in direzione di San Diego. Purtroppo oggi comincia il fine settimana e l'Hwy <405> è completamente intasata. All'altezza di Laguna Beach ci dirigiamo verso l'oceano per un tuffo rigenerante tra queste onde meravigliose. Le spiagge sono talmente grandi che a noi risultano poco affollate, nonostante siamo in piena stagione estiva. Trovare campeggi per dormire non è assolutamente un problema. |
Giorno
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19/07/97
Sabato |
Laguna Beach - San Diego (117 km)
Tappa obbligata in città per visitare il Sea World che merita sicuramente più di una mezza giornata. Gli spettacoli sono di alto livello e inoltre vi è la possibilità di vedere orsi polari, delfini e orche. Pernottiamo in un campeggio lungo la baia.
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Giorno
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20/07/97
Domenica |
San Diego - Tucson (655 km)
L'auto noleggiata aveva problemi meccanici (una spia poco rassicurante sempre accesa) e così otteniamo dall'Avis un'upgrade (un'auto di categoria superiore) sempre allo stesso prezzo ! La zona dove sorge Tucson è stata a lungo disabitata sino al 1775, anno in cui gli spagnoli vi costrurono un presidio fortificato. Tucson divenne parte del Messico dopo che questo conseguì l'indipendenza dalla Spagna nel 1821. In seguito, nel 1853, la città divenne parte degli Stati Uniti d'America. Non vi è molto da visitare e la zona è piuttosto desolante.
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Giorno
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21/07/97
Lunedì |
Tucson - Sedona (367 km)
Visitiamo Bisbee (132 km SE di Tucson). La città fu fondata nel 1880 e ben presto divenne la più grande miniera del mondo. Oro, argento e altri preziosi minerali furono estratti fino al 1950 quando cominciò il lento declino. Piacevole il giro nella vecchia miniera a bordo di carrelli. La città ospita anche numerosi atelier di artisti stravaganti ed è molto piacevole da girare. Proseguiamo poi per Tombstone dove avvenne la famosa sfida all'OK Corral immortalata in numerosi film. Ci troviamo in una città-museo con targhe su tutti i luoghi dove caddero i vari partecipanti alla sfida.
E’ la classica città del far west, con la via principale (Main street), sulla quale si affacciano gli edifici con le finte facciate e i marciapiedi in legno. Saloon e negozi di souvenir sono sempre pieni di turisti, e la gente che vi lavora gira con i costumi dell’epoca inscenando ogni tanto delle finte sparatorie. |
Giorno
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22/07/97
Martedì |
Sedona - Grand Canyon (South Entrance) (184 km)
Il Grand Canyon è un'immensa gola creata dal fiume Colorado nell'Arizona settentrionale. Lungo 446 chilometri circa, profondo fino a 1.600 metri e con una larghezza variabile dai 500 metri ai 29 chilometri, viene considerato una delle sette meraviglie naturali del mondo. Ci sistemiamo in campeggio e in serata, presso il National Geographic Teather vediamo il documentario nel formato gigante Imax che illustra le meraviglie del parco. |
Giorno
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23/07/97
Mercoledì
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Grand Canyon
Oggi affrontiamo il trekking del Bright Angel Trail che conduce con un ripido e tortuoso percorso fino al Colorado River.
Fa molto caldo è ci sono numerosi rangers che continuamente percorrono il Trail per fornire soccorsi e acqua da bere ai camminatori affaticati. Uno dei posti di ristoro più piacevoli è denominato l'Indian Garden, dove ci si può rilassare all'ombra di un insolito giardino. Da qui si prosegue verso il Promontory Point; la camminata andata e ritorno dura tutta la giornata.
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Giorno
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24/07/97
Giovedì |
Grand Canyon - Page (225 km)
La visita alla Glen Canyon Dam, gigantesca diga sul lago Powell non è niente di speciale. Il lago invece è molto bello, costituito da sponde frastagliatissime e con infinite possibilità di balneazione e di relax in spiaggia.
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Giorno
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25/07/97
Venerdì |
Page (Lake Powell) - Moab (439 km)
La strada principale che conduce a Moab è la Highway 163 Il territorio è prevalentemente pianeggiante ad eccezione del fatto che la pianura è cosparsa da una sorta di guglie dette butte o mesas. Questi edifici naturali formati da roccia e sabbia hanno la forma di torri dal colore rossastro (causato dall'ossido di ferro) con la sommità piatta più o meno orizzontale; alla base si accumulano detriti composti da pietrisco e sabbia. E' qui che si trova la mitica Monument Valley. La zona è abitata da indiani Navajo ai quali era stata destinata come riserva. Gli indiani si occupano dell'organizzazione sebbene non vi siano motel o alberghi nella valle e durante le escursioni, che è possibile in una certa misura effettuare con il proprio veicolo, si trovano una discreta quantità di bancarelle con le quali i Navajo vendono le loro manifatture.
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Giorno
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26/07/97
Sabato |
Moab (Arches National Park)
Il parco è costituito da una serie di pinnacoli rocciosi di colore rosso intenso, tra cui spicca la Balanced Rock. Le forme più incredibili sono quelle degli archi di pietra (da qui il nome del parco) come il North e South Windows e il Turret Arch che sono spettacolari forme d'erosione. Attraverso una altro breve sentiero giungiamo al Doppio Arco (Double Arch): un vero spettacolo della natura! E poi il più famoso e fotografato Delicate Arch e per finire percorriamo il Devil's Garden Trail fino al Landscape Arch: il più grande arco naturale del mondo.
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Giorno
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27/07/97
Domenica |
Moab (Arches National Park)
Oggi dedichiamo l'intera giornata al rafting e anche se il giro si rivela piuttosto deludente per quanto riguarda il numero di rapide (speravamo di saltare un pò sul gommone...) il paesaggio e la buona compagnia uniti ad un'eccellente guida ci fa dimenticare le nostre migliori aspettative. |
Giorno
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28/07/97
Lunedì
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Moab - Bryce Canyon (438 km)
Giungiamo al Bryce Canyon sotto una pioggia torrenziale ! Riusciamo a malapena a montare la tenda e poi percorriamo in auto lo Scenic Drive.
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Giorno
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29/07/97
Martedì |
Bryce Canyon
ll Bryce canyon è celebre per i caratteristici pinnacoli di roccia, gli hoodoos, prodotti dall'erosione delle acque e del vento. Le rocce hanno un'intensa colorazione che varia dal rosso, all'arancio al bianco. Ci sono numerosi trekking che si possono effettuare in questa zona, non c'è che l'imbarazzo della scelta. |
Giorno
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30/07/97
Mercoledì |
Bryce Canyon - Las Vegas (415 km)
Attraversiamo, senza fermarci, lo Zion National Park dove assistiamo alla proiezione di uno spettacolare film nel formato gigante Imax |
Giorno
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31/07/97
Giovedì |
Las Vegas
Nonostante la nostra fedele Lonely Planet ci indichi la possibilità di pernottare a poco prezzo nei lussuosi alberghi della Strip (la strada principale di L.A. ) ci lasciamo intimorire dallo sfarzo grandioso e ci fermiamo poco prima nei pressi di un Motel. I prezzi per il pernottamento sono piuttosto elevati per lo standard offerto e cosi, timidamente approcciamo il primo Hotel della Strip, il Sahara Hotel . Parcheggiate di fronte all'ingresso numerose limusines. Vinto il primo imbarazzo chiedo alla reception il costo della stanza. Non ci volevo credere: assolutamente irrisorio. |
Giorno
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01/08/97 Venerdì
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Las Vegas
Il gioco d'azzardo legalizzato, la disponibilità di alcolici ad ogni ora del giorno e della notte ed una infinita scelta in fatto di spettacoli hanno procurato a Las Vegas il soprannome di “Sin City”, “Città del peccato”, ma l’amministrazione locale e l’ufficio del turismo preferiscono di gran lunga “The Entertainment Capital of the World”. Tra i nostri svaghi preferiti citiamo il divertentissimo Wet'n'Wild, un parco acquatico perfetto per stemperare la grande afa della città. |
Giorno
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02/08/97
Sabato
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Las Vegas
Il nome Las Vegas deriva da un termine spagnolo che significa “I Prati”. Nella zona esistevano, infatti, dei pozzi d’acqua che tenevano in vita alcune aree verdi.
Il clima di Las Vegas non può che risentire dell'ambiente desertico in cui la città è costruita, con precipitazioni scarse ed alte temperature estive. Massime intorno ai 40° C sono comuni nel periodo da maggio a settembre. Tra gli spettacoli visti da segnalare il magnifico Siegfried & Roy's at the Mirage |
Giorno
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03/08/97
Domenica |
Las Vegas - Sequoia National Park (669 km) passando per Death Valley
«La Valle della Morte non è realmente così differente da gran parte del resto delle zone desertiche. È un po' più profonda, un po' più calda e un po' più secca. Quello che la fa sembrare diversa non è nient'altro che la nostra immaginazione. Perciò è una terra di illusione, un posto nella mente, un miraggio tremolante di ricchezze, di mistero e di morte»
(Richard Lingenfelter - 1893) |
Giorno
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04/08/97 Lunedì
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Sequoia National Park
Il Sequoia National Park si trova poco a sud rispetto al parco nazionale di Yosemite, nella parte centrale dello Stato della California, poco distante dal confine con lo Stato del Nevada e dalla Death Valley. Come si può facilmente dedurre dal nome le principali bellezze naturali di questo luogo e le sue maggiori attrazioni sono le magnifiche sequoie secolari (si ricorda il maestoso General Sherman Tree, tra le sequoie più grandi del pianeta). |
Giorno
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05/08/97 Martedì
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Sequoia National Park
Il nostro campeggio è stupendo. Parte integrante del parco, assolutamente nascosto tra gli alberi per non offendere in alcun modo lo spettacolo naturale che offre questo parco. Ogni piazzola è separata, invisibile dalle altre. La nostra si trova sui bordi di un impetuoso torrente dalle fredde acque montane ma che inesorabilmente ci attira in quotidiane abluzioni. Ogni giorno che passa siamo tentati di rimanere qui un giono in più: difficile lasciare questi meravigliosi panorami. |
Giorno
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06/08/97 Mercoledì
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Sequoia National Park - Yosemite National Park (288 km)
Il Parco è uno dei più visitati degli Stati Uniti ed è considerato uno dei più belli. Fra le principali attrattive del Parco ricordiamo: Grizzly Giant, la sequoia alta 96 m nell'area di Mariposa Groove, l'Half Dome, la più grande roccia granitica del mondo, le Yosemite Falls, che raggiungono anche i 700 m di altezza e Glacier Point, punto panoramico a 2100 m di altitudine. |
Giorno
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07/08/97 Giovedì
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Yosemite National Park
Stamane decidiamo di affrontare il lungo trekking verso le Yosemite Falls, le più alte cascate del Parco. Nel punto più alto raggiungono i 730 metri di altezza e il salto più alto che l'acqua compie è di 440 metri. Sono divise in tre parti, derivanti dall'altezza in cui si trovano. La giornata è piuttosto calda e la fatica non tarda a farsi sentire. La ricompensa però è veramente ineguagliabile. Raggiunto il punto in cui l'acqua di trasforma in cascata, si forma una specie di anticamera del salto, una piccola caldera dove si può fare il bagno ed ammirare un paesaggio assolutamente formidabile. A sera ceniamo presso il locale punto di ritrovo degli appassionati di free-climbing che qui accorrono numerosi per scalare le meravigliose pareti dello Yosemite. L'atmosfera assume una fragranza speciale e genuina e si rimane felici, in pace con se stessi. |
Giorno
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08/08/97
Venerdì |
Yosemite National Park - San Francisco (321 km)
Mark Twain definì l'estate di San Francisco come "l'inverno più freddo di tutta la mia vita". In effetti tra giugno e agosto la Bay Area gode di un clima particolarmente fresco, con temperature che anche di giorno sovente non superano i 20 gradi. Nel contempo viene spesso a crearsi una fitta nebbia che avvolge a bassissima quota l'intera città. Qui non è possibile campeggiare e così, attraversato il Golden Gate Bridge verso Nord seguendo la stupenda Shoreline Hwy (fotografata in numerosi film, tra cui Basic Instinct) troviamo campeggio presso il MT Tapalmais State Park. |
Giorno
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09/08/97
Sabato |
San Francisco
Quasi un'ora per raggiungere la città dal nostro campeggio, ma ne vale veramente la pena. L'atmosfera di San Francisco è chic e raffinata ma allo stesso tempo anticonvenzionale e innovativa; una modestia palesemente assente nella frenetica New York e nella patinata Los Angeles. Le sue strade in collina offrono magnifici scorci sulla scintillante Baia di San Francisco e sui suoi famosi ponti.. Osservate la foschia che avvolge il Golden Gate mentre il sole sorge e illumina gradualmente la baia e preparatevi a lasciarci il cuore. |
Giorno
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10/08/97
Domenica
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San Francisco - Los Angels (611 km)
Ci sistemiamo al Camping Malibù RV Park che abbiamo prenotato dall'Italia. Il posto è veramente bello, con una meravigliosa vista sull'Oceano. E' una comoda e relativamente economica base di partenza per le visite a Los Angeles e dintorni. |
Giorno
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11/08/97
Lunedì
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Los Angels (Universal Studios)
Dedichiamo l'intera giornata girando questo parco a tema.
Una delle attrazioni più spettacolari è senz'altro Waterworld.
Il parco comunque è piuttosto divertente e non delude lo spettatore adulto.
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Giorno
29 |
12/08/97
Martedì |
Los Angels (Disneyland)

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Giorno
30 |
13/08/97
Mercoledì |
Los Angels
Giornata di totale relax sulle spiagge di Los Angeles. Con tristezza ricordiamo i giorni trascorsi e speriamo presto di tornare, magari perchè no...nel 2000 ! (vedi relazione Usa & Canada 2000) . Consegnamo in serata la nostra vettura. L'aereo parte alle due di notte ! |
Giorno
31 |
14/08/97
Giovedi |
Los Angels - Milano |