Pensionati italiani in Portogallo. Siamo tutti uguali ?

Pensionati italiani in Portogallo. Siamo tutti uguali ?

Per evitare la doppia tassazione del reddito da pensione di qualsiasi cittadino straniero sia da parte dello stato accogliente che da parte dello stato di origine, esistono degli accordi bilaterali tra gli stati nei quali si sanciscono le modalità della tassazione e dei requisiti del pensionato.

Tutti i pensionati italiani hanno diritto a farsi accreditare la pensione presso una banca di uno stato estero, prendere la residenza all’estero soddisfacendo il dovere di iscriversi all’aire (anagrafe italiana residenti all’estero) quindi pagare l’imposta sul reddito da pensione ad un solo stato.

Pensionati in Portogallo

Mentre al pensionato da lavoro privato è sufficiente avere la residenza all’estero per avere la pensione detassata, al pensionato da lavoro pubblico ( ex inpdap ) per ottenere la detassazione dallo stato italiano è imposto che egli prenda la residenza e la cittadinanza nello stato di sua scelta.

Inoltre al pensionato pubblico per ottenere la detassazione in alcuni stati ( Belgio, Costa d’Avorio, Croazia, Danimarca, Federazione Russa, Francia, Germania, Libano, Lussemburgo, Marocco, Siria Pakistan, Sudafrica, Svizzera) lo stato italiano pretende la perdita della cittadinanza italiana.

Mentre per Canada, Cipro, Tanzania, Tailandia, Trinidad e Tobago, ex Unione Sovietica e Zambia le pensioni sono imponibili solo nello stato di provenienza. Soltanto per Tunisia, Australia e Senegal è sufficiente per il pensionato ex-inpdap la sola residenza. Ciò è tutelato dagli accordi bilaterali intercorsi tra gli stati.

In situazioni come quella portoghese dove c’è uno stato che incentiva la permanenza e l’arrivo di capitale fresco (la pensione erogata da altro stato ) ciò va applicato nel rispetto degli accordi bilaterali, ovvero nello specifico, i requisiti sono la sola residenza dopo 3 mesi di permanenza li per il pensionato privato.

Per il pensionato pubblico è richiesta anche la cittadinanza che si ottiente dopo l’effettiva residenza lì per 6 anni e il superamento di un esame di lingua portoghese. Ottenuta la cittadinanza si può richiedere allo stato italiano la detassazione che viene applicata soltanto dall’inizio dell’anno solare della data della domanda. Rimangono così soltanto 4 anni di benefici applicati dallo stato del Portogallo.

La motivazione di questa disparità di trattamento è sicuramente dovuta al fatto che i contributi figurativamente versati dagli enti pubblici italiani nel giro conto con lo stato mancano materialmente allo stato e quindi l’eventuale detassazione creerebbe sicuramente un danno economico allo stato. Avere lo stipendio fisso si paga anche in questo modo. Ci si dovrebbe unire e fare un ricorso alla Corte Costituzionale per trattamento diverso tra cittadini, ma non è questa la sede.

Se avete altre informazioni e volete contribuire non esitate a lasciare un commento o a scriverci. Saremmo felici di postare nuovi aggiornamenti ! Buona Vita


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