La Spagna e i camperisti in sosta libera: saranno ancora tollerati in futuro ?

La Spagna e i camperisti in sosta libera: saranno ancora tollerati in futuro ?

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Trascorriamo ormai da cinque anni il nostro inverno in sosta libera in Spagna. Il Governo Spagnolo, almeno per quanto riguarda il periodo invernale, ha sempre dimostrato molta tolleranza ( salvo alcuni casi ) nei confronti dei camperisti stranieri che puntualmente invadono le coste meridionali del paese durante la bassa stagione.

La Spagna è sicuramente la destinazione più calda in Europa durante l’inverno e nel corso degli anni ha vissuto un incremento del numero di camperisti davvero spropositato. A questo si aggiungono ovviamente i furgonati, i camion e le roulottes provenienti da mezza Europa.

Lo abbiamo potuto notare con i nostri occhi. Dal 2012 abbiamo visto in alcune località addirittura decuplicare il numero dei mezzi parcheggiati in sosta libera. Nel corso del 2017 la Spagna ha registrato un record di turismo pari a 82 milioni di arrivi internazionali, che sono incrementati dell’8.9% dal 2016. Si tratta di un vero e proprio record che la pone al secondo posto nel mondo come destinazione turistica preferita davanti persino agli Stati Uniti.

Sosta libera a la Isleta del Moro

Spagna, destinazione di primo livello per camper

Per il turismo itinerante, secondo i dati forniti da “Aseicar”, si stima una quota di più di 250.000 camperisti in ingresso nel Paese nel 2017. Un certo numero è da considerarsi in transito verso le classiche destinazioni invernali come il Marocco ( che ha subito però un forte recesso ) o il Portogallo ( meta sempre più gettonata )

I dati si riferiscono ovviamente all’intero anno, con un importante afflusso nei mesi estivi o di vacanza, ma non bisogna trascurare il fatto che un numero sempre maggiore di camperisti fulltimers ( o come li definiamo noi “partly-fulltimers”, parzialmente fulltimers ) trascorrono molti mesi all’anno in Spagna e in particolare lungo le sue coste meridionali.

Turismo invernale

La regione di Valencia, Murcia e naturalmente l’Andalusia sono le destinazioni più gettonate in assoluto per il clima mite durante i mesi invernali. Le temperature anche qui sono cambiate rispetto al passato e non sempre si hanno inverni così caldi come un tempo, ma sicuramente rispetto alla media d’Europa per chi viene da queste parti a svernare si tratta di un vero paradiso.

Sosta libera e relax a La Azohia

E così cominciano i problemi…

Nell’era dei social-networks, dei blog di viaggio, delle app dedicate ai camperisti e del passa-parola digitalecominciano i problemi. Questo grande flusso di visitatori su quattro ruote si documenta, legge i forum e chatta online. E’ ormai una generazione digitale anche se in età da pensione. Non naviga più a vista e spesso non utilizza nemmeno più le classiche cartine Michelin ( peccato ! )

Se un comune è ben disposto all’accoglienza gratuita, offrendo spazi per la sosta libera o tollerandola nei suoi parcheggi allora ecco che scatta il commento, la segnalazione e una quantità incontrollata di camperisti nel giro di pochi mesi o pochi anni si riversa su questo o quel territorio, intasandolo.

Bene, pensiamo noi. Una ricchezza per il comune che ospita, soprattutto in bassa stagione. Ma anche qui ci sono pro e contro. Il turismo invernale non è un turismo mordi-e-fuggi e il camperista medio per ridurre i costi del lungo soggiorno ( parliamo di mesi in sosta libera ) cerca di rinunciare alle spese vive che principalmente sono quelle del campeggio o dell’area di sosta a pagamento. Per il cibo vale la stessa considerazione. Si compra al supermercato ( grande distribuzione ) ma si tende ad evitare il ristorante più o meno costoso.

La situazione dal nostro punto di vista non è ancora a livelli così allarmanti perché tutt’ora notiamo come molti camperisti stranieri ( soprattutto quelli con valuta forte, tipo Germania ) spendano ancora i loro quattrini mangiando fuori piuttosto che cucinare un piatto di crauti ! E inoltre mediamente il costo dei ristoranti spagnoli non è così elevato.

Per contro dobbiamo tristemente rilevare come gli stessi stranieri che invadono questo meraviglioso paese con mezzi imponenti e molto costosi ( i Concorde in giro non si contano) pretendano di sostare in libera senza pagare un campeggio o una sosta. Come dar loro torto ? Sono equipaggiati con batterie e pannelli solari da far invidia ad una nave da crociera !

Un “Morelo” in sosta libera con vettura al seguito

Parcheggi incontrollati

Il camperista in sosta libera sta diventando sempre più un nemico da combattere. Intanto da parte di tutte le strutture di accoglienza presenti sul territorio ( campeggi, aree di sosta ) ma anche dai ristoratori, dai piccoli negozi, dai residenti che si vedono portar via i loro parcheggi, le loro spiagge, la loro “libertà” da un popolo nomade e sempre più invadente e invasore.

Ogni anno dobbiamo aggiornare la nostra guida alla sosta libera in camper depennando molte località che ci avevano accolto in passato e sempre più ne verranno. Gli spazi disponibili sulla costa sono tanti ma non illimitati e si stanno riducendo drasticamente.

Numerosi ormai sono i Comuni spagnoli in cui, a nostro avviso illegalmente, è addirrittura vietato circolare all’interno dell’abitato stesso con un camper. Gli amici furgonati se la passano meglio ma anche per loro le cose stanno cambiando.

Riceviamo segnalazioni continue da amici fulltimers e camperisti di divieti e messa al bando di aree pubbliche un tempo frequentate dalle nostre case viaggianti. Recentemente il parcheggio di Torre La Sal, nei pressi di Oropesa del Mar ha posto delle catene per vietare “l’accesso sconsiderato” dei camperisti stranieri che sostavano qui ( noi compresi ) a pochi passi dal litorale.

Sconsiderato perché il camperista straniero ( ma anche molti locals, a dirla tutta ) spesso si comporta in maniera a nostro avviso indecente e irrispettosa del territorio che lo ospita. Lo sversamento di acque grigie e nere nei canali o nei prati e ormai una prassi ( come la disgustosa abitudine del secchio sotto il camper a raccogliere le grige per poi svuotarle durante il giorno dove capita. Tanto una bacinella in più o in menocosa vuoi che cambi !!! ) E poi tendalini aperti, sdraio e suppelettili ovunque ( anche nei normali parcheggi per auto, sulle aiuole)

Quando si esagera con la sosta libera…

Le aree gratuite non sono la soluzione ?

Il Consiglio comunale di Castellón, ha deciso di creare un nuovo spazio riservato ai camper ( per ora gratuito ) che, tuttavia, ha attratto solo un numero maggiore di turisti stranieri , e che ben presto ha superato la capacità dell’area. Decine di camperisti si sono così riversati all’esterno dell’area, direttamente sul bel litorale che conduce a Benicassim intasando nuovamente la località di soggiorno e creando malumori tra gli abitanti della zona.

L’aumento inevitabile ed esponenziale di camperisti in Spagna è un problema che il governo spagnolo dovrebbe affrontare presto, per prevenire spiacevoli conseguenze. Il malcontento sui social network e sui forum da parte dei turisti stranieri è palese nei confronti delle numerose località sulla costa che hanno bandito la sosta libera, creando così un passa-parola negativo per le strutture della zona, che non ricevono più lo stesso numero di camperisti del passato.

Insomma occorre trovare il giusto equilibrio perché a quanto pare anche le leggi Spagnole non sono chiare o facilmente applicabili a chi decide di vivere il plainair con la propria casa su ruote. Noi stessi in questi anni abbiamo preso una sola multa ( ingiusta ) per una sosta libera, ma non ci è mai stata recapitata in Italia !

La nostra proposta

Anche a scapito del nostro stile di vita la nostra soluzione è semplice e non capiamo quali possano essere le difficoltà nel realizzarla. Per primo un controllo più attento del territorio ( anche se la Guardia Civil spagnola già monitora i comuni con una certa frequenza ) e multe salate a tutti i comportamenti abusivi da parte dei camperisti.

Vogliamo restare in sosta libera ? Bene, seguiamo le regole e parcheggiamo in modo ordinato e senza mettere fuori alcunchè. E se beccati in fragranza mentre si sversano le acque ( lo si vede tranquillamente anche di giorno ) multe salatissime. E multe anche per ogni bicicletta, tavolo, tendalino o suppellettile intorno al nostro mezzo.

E poiperchè non creare spazi delimitati per pochi camper ( 5, 10 max per ogni comune ) con una sosta max consentita di 48,76 ore. Controlliamo le targhe o mettiamo un ausiliario o un ticket e poi via. Altrimenti multa ! Facciamo girare i mezzi da un comune all’altro, da una regione all’altra.

Sosta libera presso il faro di Cabo de Palos

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Consigli e suggerimenti in merito ? Hai qualche proposta per rimediare alla sosta libera incontrollata ?

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6 Responses

  1. Walter
    | Reply

    Ottima proposta, almeno così si gira e si vede un po’ di mondo, penso sia deprimente restare mesi fermi nello stesso posto, buoni kilometri

    • Pier Galliano
      | Reply

      Grazie. In effetti molti sino stanziali e restano per mesi sempre in sosta marcando il territorio…

  2. Roldano Marzorati
    | Reply

    Perfetta analisi che condivido in toto ,il rischio è che se non attui un po’ di auto disciplina il ” giocattolo” si rompa!!

    • Pier Galliano
      | Reply

      Ciao Roldano. É proprio cosi, senza disciplina non si ottiene nulla…e tu ne sai qualcosa !

  3. Mely
    | Reply

    Analisi perfetta. Diciamo che nel corso degli anni, sempre più vedo camperisti che si considerano I padroni del parcheggio selvaggio.
    Non solo parcheggiano male, prendendo più e più posti, ma poi trasformano la sosta libera in un campeggio vero e proprio, aprendo tendalini e tavolini.
    A Vipiteno, quest’anno, ho visto cittadini indignati per camper parcheggiati malissimo. MI sa che non ci tollerano proprio più

    • Pier Galliano
      | Reply

      Hai perfettamente ragione Mely grazie per il commento

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